- Condividilo su

"A rischio i posti di lavoro della STI"
Lunedì 21 Novembre 2011 18:46
Rischiano il posto di lavoro i dipendenti della filiale palermitana della STI spa, società che si occupa di backoffice bancario. La società ha ottenuto l'affidamento in subappalto dal gruppo Engineering, a cui Banca Nuova si è rivolta per la gestione del servizio. Secondo i sindacati, Banca Nuova non avrebbe rinnovato il contratto alla Engineering, affidando la gestione dei servizi svolti, finora dalla STI, a una società toscana. Sono 30 i lavoratori della società, che dal mese di settembre sono in cassa integrazione. In una lettera inviata dalle Rsu aziendali alle Commissioni lavoro e attività produttive dell' Ars i sindacati chiedono un intervento delle istituzioni. "Il contratto tra Banca Nuova e Engeenering è scaduto a giugno - dice Alessandra Gugliotta della Rsu Uil della Sti - da allora non è stato più rinnovato, così come quello tra quest'ultima e la Sti . Banca Nuova era il nostro unico cliente. Adesso la Sti si trova senza commesse e i dipendenti rischiano il posto". "Chiediamo - prosegue la sindacalista - che le aziende trovino un accordo per assicurare continuità lavorativa alla nostra società, insieme alla convocazione di un incontro in prefettura con le parti sociali. E' assurdo che mentre l'Assemblea regionale affida a Banca Nuova la gestione del servizio di tesoreria, noi rischiamo di perdere il lavoro e l'attività che abbiamo svolto finora viene affidata a una società del Nord".
- Condividilo su

è assurdo come tutto sia volto sempre a sfasciare il sud, con quelle pochissime realtà serie che aveva, e rimpinguare le regioni che fino ad oggi, di lavoro ne hanno avuto abbastanza. Parliamo di risolvere la crisi? Come? mi chiedo.....togliendo posti di lavoro? Facendo fare i giochi sempre ai soliti colossi? Il frutto della globalizzazione è l'indebolimento socio-economico che stiamo vivendo. Non si butta via il lavoro della gente in questo modo! Che chi ha il potere di poter sistemare situazioni del genere, lo usi; difendiamo i lavoratori e il diritto ad una vita onesta!