E dunque, il professor Giovanni Pitruzzella sarebbe indegno della nomina che ha celebrato la sua riconosciuta professionalità. Avrebbe dovuto rifiutarla e battersi il petto con una fascia di rovi, biascicando: "Domine, non sum dignus". Il peccato lo marchia a fuoco
Antonio Di Pietro: "Giovanni Pitruzzella, uno che è amico, avvocato e socio del presidente del Senato Renato Schifani. Uno che cumula tante consulenze, in Sicilia, da essere da solo una specie di mostra itinerante sui costi della politica. Uno che quando ai consiglieri regionali siciliani sarebbe toccato abbassarsi il gettone di presenza, ha rappresentato da solo 67 esposti per restituire ai poveri consiglieri il maltolto. Uno che è oggi consulente di
Raffaele Lombardo e ieri lo era di Totò Cuffaro, attualmente in carcere per i suoi rapporti con la mafia".
Singolare soprattutto l'ultimo capo di imputazione. I rapporti con Lombardo e Cuffaro. Ne discende, secondo la logica dipietrista da ghigliottina (la forca l'abbiamo scavalcata a destra già da un po') che sia una macchia indelebile dare pareri professionali in genere e al presidente della Regione in carica, in virtù di una rinomata eccellenza. Perché non allargare il campo allora? Che nome ha il losco figuro che ogni mattina serve il caffè al presidente Lombardo? E il suo idraulico? E il suo lattoniere? Totò Cuffaro, a occhio e croce, avrà consumato qualche cena al ristorante, quando poteva. Chi fu l'orribile colluso che gli servì il primo, il secondo, il dessert e perfino l'ammazzacaffè? Se dobbiamo decapitare le azioni professionali e vituperarle a seconda dell'identità del cliente, perché limitarci? Chi è il barbiere di Lombardo? Si faccia avanti e lo dica. Confessi. E ci daremo un taglio.
Su Lombardo, poi, la faccenda è addirittura comica. Si tratta del presidente della Regione regnante, sostenuto dai voti del Pd di Bersani. Di Pietro non lo sa? Telefoni a Cracolici.
Su Cuffaro, è davvero ora di finirla. Innumerevoli persone lo hanno frequentato. Tantissimi continuano a volergli bene per strade emotive che non ci permettiamo di giudicare e che rispettiamo. La realtà la conosciamo: condannato in sentenza definitiva. Un fatto che forma indelebilmente l'acqua del nostro giudizio. Ma tirare fuori lo spettro di un'ombra in carcere a ogni piè sospinto è un'azione umanamente deplorevole. Tanto vale confessarlo, anticipando il barbiere: non gli sono amico, non mi ha mai dato un centesimo di euro, però penso che Totò Cuffaro sia un uomo generoso con i deboli. Lo penso perché ho visto e apprezzato certi suoi comportamenti mai pubblicizzati. E il mio sentimento sul versante del rapporto personale non cambia, anche se so bene che si tratta di un presidente condannato per mafia, una disgrazia per la nostra terra. Ma so pure, avendo frequentato persone in quantità, che si può essere buoni e cattivi, senza principio di contraddizione. E adesso chi è senza peccato scagli la prima Pitruzzella.
Ultima modifica: 21 Novembre 2011 ore 15:07
Al di la dei toni da operetta o da forca di Di Pietro, Pitruzzella, una buona mente giuridica peraltro, è "uno che cumula tante consulenze, in Sicilia, da essere da solo una specie di mostra itinerante sui costi della politica..."
E' doveroso spiegare che nell'ambito della Regione le consulenze giuridiche vengono date istituzionalmente dall'Ufficio Legislativo e Legale ed anche l'Avvocatura dello Stato le da gratuitamente nel caso ci sia pericolo di contenzioso. Quindi il ricorso (peraltro assai spinto) alle consulenze giuridiche a pagamento, di Pitruzzella o di altri, è senza mezzi termini una vergogna ed uno sperpero di denaro pubblico.
Poi dire che Pitruzzella avrebbe dovuto dire “Domine, non sum dignus” è una provocazione, il problema è che Pitruzzella non avrebbe dovuto essere nominato da chi l'ha fatto, nè proposto da chi l'ha proposto. Perchè ne abbiamo le scatole piene di questi siciliani "cioppo bravi assai", sarebbe l'ora di qualcuno bravo si, ma un pò più retto e corretto.
Solita cultura del sospetto...Il sig. Di Pietro, gran brava persona, se avesse bisogno di un consulente legale andrebbe forse dall'avvocato meno preparato o da un contadino, visto che i contadini sono sempre saggi...
Fatemi capire: S pubblica 40 pagine accusando Russo di Cuffarismo perchè non ha evitato che tutti coloro che erano impiegati al tempo di Cuffaro restassero legittimamente al proprio posto di lavoro, ma se la contiguità con il passato riguarda Pitruzzella e il mentore Schifani I love fa un articolo in difesa del diritto a esercitare ruoli diversi con referenti diversi in epoche diverse ? Allora forse non ha torto Russo a dire che "se sei brutto ti tirano le pietre" considerato che si è lamentato per l'assenza di contraddittorio e invece siete partiti con una campagna a favore della semilibertà di stampa.
Avete ragione ad accusare Russo di avere avuto una reazione poco equilibrata: qui i maestri equilibristi siete voi. Peccato che dalla stampa il cittadino che cerca di informarsi si aspetti meno equilibrismi e più equità.
L?ON. di Pietro, ha perso un'oocasione per stare zitto. come si può mettere in discussione uno stimato professionista come l'Avv.to Pitruzzella.
Sarebbe invece così cortese l'On. di Pietro di spiegarci le qualità del figlio che ha fatto eleggere nel Consiglio Regionale abruzzese, anche perchè non abbiamo traccia di sue iniziative....
Gentile Marco, non abbiamo mai chiesto la decapitazione dei Cuffaristi, purché bravi e onesti. Altri sì. L'hanno reclamata, pubblicizzata e poi hanno lasciato che il mondo andasse come doveva. E sono sicuro che anche lei comprenderà la differenza, o forse no, visto che non capisce nemmeno in cosa siano differenti un sito come Livesicilia e un mensile come I Love. Si eserciti. Saluti.
IO HO VOTATO TOTO' CUFFARO: ARRESTATEMI, non ne posso piu', per favore fatemi espiare qualche pena in un carcere qualsiasi( possibilmente a Rebibbia ) !
Questa volta non sono molto d'accordo con lei sig.puglisi
O meglio, solo in parte.
Non approvo nemmeno io infatti le continue polemiche e i riferimenti a chi ê tra i pochi a pagare con la galera(quella vera) i torti fatti.
Ma non approvo neanche questa ipocrisia su un "professionista" come pitruzzella! Sappiamo bene chi è e perchè è stato scelto.
È un'evidente sbavatura sulle nomine fatte ad oggi da monti. È un pungno in un'occhio
Grande Puglisi unica luce in un mondo oscuro e malvagio. Pitruzzella ha solo un difetto per cui tutti i potenti lo cercano è IL MIGLIORE COSTITUZIONALISTA D'ITALIA e l'Italia di sinistra che "conta"(mi fa ridere pensare a Di Pietro e Vendola in questi termini) e noi siciliani per primi( mediocri per la maggioranza) dobbiamo trovare un legame che porti un uomo di eccellenza palermitano a "livello Sicilia".
Gentile Marco, le sue obiezioni sono legittime rispetto al profilo di questo governo. Infatti, in senso assoluto, hanno validità. Mi sembrano capziose le motivazioni, non sue: non credo che un professionista sia colpevole di alcunché se fornisce consulenze a un Presidente della Regione. Totò Cuffaro è stato una tragedia politica per questa terra, l'ho scritto. Ma quando era presidente ha incontrato persone e dato incarichi, secondo il ruolo. E' una colpa avere ricevuto quegli incarichi? Io penso che non sia una colpa di chi li riceve, casomai è cattiva amministrazione di chi li fornisce, ieri come oggi. Cordiali saluti.
Scusa Marco2 faccelo sapere anche a noi chi è e perchè è stato scelto, visto che tu lo sai BENE!!
Ha ragione, non comprendo la differenza: hanno lo stesso editore, la stessa redazione, lo stesso direttore, la stessa agenzia pubblicitaria a far cassa.
Comprendo, purtroppo, ben altro. Con uno scagliate le pietre, con l'altro fate Maria Maddalena e lavate i piedi. E consigliate pure di esercitarsi a seguirvi negli equilibrismi... Che tristezza! La preferivo prima, quando aveva una coscienza in cui intingere la penna. Come diceva? Ah, si: "Si eserciti", magari è solo atrofizzata.
GRANDE SORTEGGIO!
PROPOSTA: Le Istituzioni (Fini e schifani nel caso dell'Autority, ma anche Napolitano nel caso dell'incarico di presidente del Consiglio) adottino un nuovo sistema democratico: IL SORTEGGIO TRA NOMI CHE LORO NON CONOSCONO.
Soltanto così si potrà essere certi che non vi siano scelte di favore o di interesse.
Il sorteggio, infatti, è il metodo meritocratico più laico che ci sia.
(Mia madre mi diceva di non iniziare a bere sin dal mattino. Ma io sono sempre stato un libertario).
Condivido - pari pari - quanto ha scritto Orazio (21 nov 2011 08:15 am) e aggiungo una semplicissima domanda: com'è che anche il "gran moralizzatore" Fini non s'è accorto dell'assoluta inopportunità della nomina del Pitruzzella?
Che Di Prietro o altri come Lui possano speculare sulla nomina del Professore Pitruzzella non è una notizia è nelle cose, mi farebbe ribbrezzo che lo facecciano esponenti politici siciliani che dimostrano chi fa più male all'immagine e allo sviluppo della Sicilia. A proposito di Di Pietro non verrà difficile dimostrare, visionanddo gli archivi video-stampa, il clima di cordialità e collaborazione che si notava negli incontri tra il Presidente Cuffaro e il Ministro Di Prito nelle occasioni in cui è venuto a Palazzo d'Orleans per motivi istituzionali. Sulla nomina del prof. Pitruzzella non c'è altro che essere fieri come siciliani per il meritato riconoscimento e augurargli buon lavoro.
Carissimo Roberto, tu affermi: “E’ una colpa avere ricevuto quegli incarichi? Io penso che non sia una colpa di chi li riceve, casomai è cattiva amministrazione di chi li fornisce, ieri come oggi”.
Ti racconto una storia.
Nel luglio 1985 il neo sindaco Luca Orlando mi chiamò (io a Roma “provavo” a vivere con la mia arte) e mi incaricò di occuparmi della “rivoluzione culturale” a Palermo. Accettai e mi “insediai” quale consulente dell’assessorato relativo alla materia. Nel 1988 esaurii le mie risorse personali e annunciai che avrei lasciato. Il capo Ripartizione del tempo mi disse che, se volevo, avrei potuto essere remunerato ed io, che sino ad ad allora non mi ero chiesto se ciò fosse possibile, accettai. Così seguitai la mia consulenza. Nel 1989 l’assessore alla Cultura fu Emilio Arcuri. Egli mi incaricò di predisporre un piano di attività estive. Compenso: lire 5.000.000. Esaurito l’incarico apprendemmo che, per ragioni legate a debiti fuori bilancio, l’Estate palermitana sarebbe saltata. Dunque lavoro inutile il mio. Con Arcuri ci guardammo. “Ho capito”, gli dissi. E rinunziai al mio compenso per l’attività svolta, ma ormai senza attuazione. Quei soldi sarebbero stati il mio unico reddito.
Qualche anno dopo, sindaco e assessore mutati, io non più consulente. Venni chiamato “di corsa” per dirigere il Festino (ne avevo già diretti due). Compenso di lire 10.000.000 – Mi recai all’assessorato al Turismo e lì trovai il lavoro già praticamente fatto. Il mio incarico, dunque, serviva soltanto a dare una firma credibile al programma. Quindi comunicai che rifiutavo l’incarico. Qualche mese dopo fui chiamato perché era pronta la liquidazione di quella somma. La rifiutai dopo avere consultato la mia famiglia. Infatti, tanto per cambiare, quei soldi sarebbero stati più che utili…
Vedi, Roberto, io non sono un “fenomeno”, ma sono “normale”. Cioè possiedo una gerarchia ordinata.
Se, dunque, la scelta su Pitruzzella è ottima e opportuna e bene fa il professionista ad accoglierla, non lo stesso si può dire di chiunque riceva una consulenza. Se in questa vi è colpa o eccesso, questa va divisa tra il proponente e l’accettante. E sai perché? Per una legge umana. Io l’ho vissuta. Aldo Sarullo
bellissimo pezzo. Complimenti sinceri, è bello leggere ancora articoli come questo figli di una correttezza e di un giornalismo sempre meno presente in un panorama mediatico che vuole solo scandali e pettegolezzi.
Mi complimento con Roberto Puglisi anche se condivido l'opinione di Aldo Sarullo secondo il quale, in taluni casi la colpa o l'eccesso vanno suddivise fra proponente e accentante un incarico.
Questo di Pitruzzella non rientra fra questi ed è insopportabile il masochismo di chi, forse invidioso o perchè affetto da patologia descritta dal detto "nemo profeta in patria", fa a gara per screditare e criticare i siciliani che ottengono incarichi di prestigio, specie se considerati di parte avversa.
Preferirebbero emiliani, lombardi, piemontesi e persino molisani, tutti sempre più bravi e onesti dei nostri corregionali, pur di non vedere un siciliano al vertice di qualcosa.
Un ultima commento su Cuffaro. Basta, è davvero l'ora di farla finita di agitare la presenza di un candannato che sta scontando in carcere la sua pena. E' davvero l'ora di farla finita con il dare addosso all'unico (o pressocchè unico) che è stato condannato. Ma prima della condanna questi moralisti dov'erano? E dove sono adesso, contro chi tra i potenti hanno il coraggio di parlare?
Troppo facile dare addosso all'avversario in catene e vilmente tacere delle condotte e frequentazioni dell'amico potente.
Per fare un esempio (solo uno): vogliamo parlare del silenzio di Legambiente sulla proposta di legge regionale di sanatoria per le costruzioni abusive sulla costa approvato in commissione?
Also Sarullo merita una replica...
Roberto, trovo interessante il suo articolo. I commenti fin qui letti mi portano ad una riflessione e soprattutto quello di Orazio. Pitruzzella, professionista bravo e stimato, capace di essere utile quanto ai buoni ma purtroppo anche ai cattivi. Proprio per questo penso che l'incarico ci "AZZECCA" - (per dirla alla Di Pietro). L'importante è essere al di sopra delle parti. Buon vento al Professore Pitruzzella.
LO SQUARCIO DI VITA CHE IL DR ALDO SARULLO HA VOLUTO RENDERE PUBBLICO,DOVREBBE ESSERE D'ESEMPIO AI NS GOVERNANTI (sic)SIA POLTICI CHE BUROCRATI. D'ESEMPIO INNANZITUTTO AL PRESIDENTE DEL SENATO,PER AVER PROPOSTO UN SINDACO CHE NON BRILLA CERTO PER MANAGIERALITA',D'ESEMPIO AL QUEL BUROCRATE CHE HA AUMENTATO LO STIPENDIO DELLA PROPRIA MOGLIE-certo mancanza di stile.MA LA POLEMICA CHE SI E' SVILUPPATA ATTORNO A QUESTA NOMINA, E NON A TANTE ALTRE.... CI DOVREBBE FAR RIFLETTERE,MA NON PER I CURRICULA ED ESPERIENZE DEI NOMINATI.IN ITALIA ABBIAMO TANTI TECNICI ILLUMINATI, IL PROF. MONTI 25MILA EURO AL MESE,PRESIDENTI DI REGIONI,SVILUPPO ITALIA, ITALIA LAVORO,CORTE COSTITUZIONALE ,PER NON PARLARE DELLE SOCIETA' PARTECIPATE, REGIONALI,NAZIONALI, COMUNALI.TUTTE CARICHE CHE GRAVANO SUL DEBITO PUBBLICO. ABBIAMO TUTTI QUESTI INSIGNI GIURISTI,CATTEDRATICI.....MA L'ITALIA E' AL FALLIMENTO.MA DI QUESTI ULLUMINATI, NON UNO SI E' RIDOTTO IL COMPENSO. ALLA FACCIA DELLE NUOVE GENERAZIONI SENZA SPERANZA.
E basta con questa cultura del sospetto ! Chi ha avuto, avuto, avuto chi ha dato ha dato, scordammoce o'passato simm'e Napule paisa'! Ovvero l'evangelico chi non ha peccato scagli la prima pitruzzella ! E che ci fa se tutte le consulenze le ha beccate lui. Se uno è capace di esercitare una "posizione dominante" in barba al principio di concorrenza (strano arnese inutilmente confinato nei trattati di economia !) è solo perchè è bravissimo e, perciò, è giusto che vada a vigilare affinchè si evitino le posizioni dominanti altrui ! Insomma Dracula nominato a guardia della banca del sangue ! Così dopo Paola Severino, avvocato di potenti al ministero di giustizia, Giovanni Pitruzzella, altro avvocato dei potenti all'Antitrust. Il duo Alfano-Schifani non ne sbaglia una. Come elementi di discontinuità rispetto al precedente governo non c'è che dire ! Televisioni e Tribunali restano blindati per rasserenare i sogni travagliati del caimano. Per favore, dott. Puglisi, avvisi il Partito Democratico che si sacrifica per salvare l'Italia (rectius: per salvare se stesso dalla rabbia degli italiani inferociti).
Invero, il salvataggio dell'Italia dei finanzieri plutocrati e falliti, degli evasori fiscali incalliti, dei potenti massoni e mafiosi e, infine, dei ladri di mazzette (cfr.: ENAV !) è tutt'ora in atto.
Mi basterebbe quotare Kalogero, ma ho letto nell’articolo le seguenti parole: “Uno che quando ai consiglieri regionali siciliani sarebbe toccato abbassarsi il gettone di presenza, ha rappresentato da solo 67 esposti per restituire ai poveri consiglieri il maltolto”.
Per quel pochissimo che capisco io, l’ Antitrust è un’Autorità istituita principalmente per garantire la concorrenza a tutela dei consumatori. Cioè, un’Autorità che dovrebbe impedire abusi del mercato contro coloro che, singoli o categorie, non hanno potere per autotutelarsi. L’avvocato Pitruzzella ha difeso i 67 consiglieri che avevano fatto ricorso per avere restituito il maltolto. Come avvocato, era suo diritto-dovere farlo, mettendoci tutta la propria competenza. Ma mi sorge una domanda. Ha difeso i deboli prevaricati da una legge ingiusta, che li privava di parte del “misero” stipendio, oppure ha difeso dei lupi famelici, perché continuassero a nutrirsi della carne di inermi agnellini quali siamo diventati i cittadini siciliani? Sinceramente dubbioso di avere centrato il problema (sarebbe troppo semplice), accetto, meglio: gradirei, una risposta che contrasti motivatamente quella che mi sono formulata, per la verità non proprio tranquillizzante.
Sono completamente d'accordo e mi complimento pure con il sig Giuseppe Rosssi.
Io non credo che l'aver Aldo Sarullo raccontato alcune sue esperienze abbia un significato fine a sé stesso, cioè finalizzato a farci conoscere altri episodi della sua vita (a parte quelli già raccontati nel suo "Il venditore di pensieri").
Se ho ben capito, mettendo sé stesso in primo piano, ci ha voluto dare un altro messaggio: chi di noi ha rifiutato un compenso immeritato, una qualsiasi scorciatoia per conseguire un beneficio? Non siamo anche noi responsabili di una forma di potere, clientelare appunto, che vorremmo non esistesse per gli altri? Chi non si è mai fatto raccomandare? Per una multa, per l'asilo dei nostri figli, per un biglietto gratis allo stadio, per uno sconto su un giaccone...
Spesso ci manca l'onestà intellettuale di giudicare il nostro prossimo con lo stesso metro che adoperiamo per assolvere noi stessi.
Sarullo, ci scriva dalla sua viva penna di quello che abbiamo letto recentemente da Repubblica circa il suo passato incarico di selezionatore di politici per forzaitalia e della metodologia che sarebbe stata adoperata.
@ Orazio
Non fui selezionatore, ma addestratore. Cosa che, dopo il '94, ritenni non più di mio interesse. Mi suscitò interesse ed emozione, anche, discutere con Luca Orlando di strategie di comunicazione; parenti strette della regia teatrale. Lei mi ha dato uno spunto interessante. Prima o poi ne scriverò in modo particolareggiato, pur mantenendo il doveroso riserbo professionale.
Buona vita. AS
@ Ipazia, Maggio, Siciliano non siciliano, Giuseppe Rossi -
Grazie per l'intelligente attenzione.