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LA RISPOSTA DELL'AMAP

L'Amap non ci sta e risponde
alle osservazioni del Ragioniere generale


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amap. palermo, cannatella, ragioniere generale, Cronaca, Palermo
L'Amap non ci sta e risponde punto per punto. L'articolo pubblicato dal Giornale di Sicilia martedì scorso, sui pareri negativi del Ragioniere generale del comune di Palermo sui budget 2012 delle partecipate, e che ha scatenato un putiferio in consiglio comunale, non è andato per niente giù all'Amap e al suo presidente, Vincenzo Cannatella, che ha diramato un comunicato contestando, punto per punto, tutti gli addebiti.

Circa l'aumento dei costi di produzione, lievitati dell'1,2% rispetto al bilancio consuntivo del 2010 e del 5% rispetto al budget 2011, dice Cannatella: "Si capisce bene  che in termine di 'previsione', avendo cura di attenersi ad un utile programmato aziendale, l’incremento dei costi di produzione del 5% rispetto al budget 2011 scaturisce da una certa cautela nelle previsioni (siccità? aumento dei costi di materia prima, di energia elettrica e altro ancora)". E ancora: "La differenza tra il consuntivo 2010 (29.089.629) ed il budget 2012 (38.494.876) è pari ad euro 9.404.990, come risulta dalle motivazioni illustrate in budget e riguardano incrementi di costi previsti anche alla luce del consuntivo al 30/09/2011". Sulla mancata trasmissione alla Ragioneria del regolamento societario, conclude: "L’azienda ha ottemperato trasmettendolo all’Ufficio Società ed Enti Controllati, così come previsto dal regolamento sul Controllo analogo".

"L’attivazione delle politiche incentivanti - aggiunge il direttore generale, Guido Catalano - è la risposta oggi universalmente ritenuta valida, a partire dal Presidente del Consiglio Monti a scendere, per l’ottenimento dell’efficienza e della produttività aziendale, specie quando si agisce per progetti e obiettivi che stimolano i lavoratori".