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Divorzio all'Italiana compie 50 anni

E l'Italia peccò con Stefania...

Venerdì 09 Dicembre 2011 - 12:02
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I 50 anni di Divorzio all'italiana, il capolavoro di Pietro Germi, con protagonisti Marcello Mastroianni e una giovanissima Stefania Sandrelli, sono stati celebrati ieri a Ragusa nell'ambito della quindicesima edizione del Costaiblea film festival. Un tributo per il film che ha fatto epoca con l'impegno del presidente della Film Commission di Ragusa, Franco Antoci, di patrocinare il restauro della pellicola ma anche un 'amarcord' per tanti giovani attori e comparse locali, a cominciare dal cronista Giovanni Pluchino, impegnato nella celebre sequenza finale del 'piedino' con la protagonista, interpretata dalla Sandrelli. "Divorzio all'italiana", girato nel 1961 in provincia di Ragusa tra il comune capoluogo e Ispica, è un film entrato prepotentemente nell'immaginario collettivo italiano perché affrontava due temi che all'epoca avevano riflussi culturali di grande impatto in una Sicilia ancora legata a una mentalità arcaica: il divorzio (la legge venne poi approvata nel 1970) e il delitto d'onore (l'articolo 587 del codice penale sarà abolito solo nel 1981). Con il suo film Pietro Germi declinò una nuova partitura di commedia all'italiana imperniata sulla critica sociale, improntata sul grottesco e fondata su una irripetibile generazione di sceneggiatori, registi e attori. Il film lavora sugli stereotipi classici siciliani, sui gesti, sui tic della gente del sud, sceglie di mettere in berlina usi e costumi di una società al tramonto, oltre a far irrompere sul grande schermo personaggi nuovi come Stefania Sandrelli, Lando Buzzanca, la compianta Daniela Rocca, puntando sulla grande professionalità di Marcello Mastroianni. "Divorzio all'italiana" venne presentato in concorso al festival di Cannes del 1962 e ricevette tre nomination all'Oscar, vincendo alla fine l'Academy Award per la migliore sceneggiatura originale, mentre il soggetto era ispirato al romanzo di Giovanni Arpino "Un delitto d'onore".



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