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Adamo (Udc): "Clientelismo e inefficienza"

"Abbiamo serie difficoltà
a sostenere questo governo"


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giulia adamo, governo regionale, udc, Palermo, Politica
“Finora abbiamo sostenuto il governo lealmente. Ma oggi abbiamo davvero grosse difficoltà”. Giulia Adamo non usa giri di parole. E mette a nudo lo stato di tensione nel quale è piombata la maggioranza che sostiene l'esecutivo. Un esecutivo “che sta utilizzando i peggiori sistemi della vecchia politica: il clientelismo, le promesse di assunzione. Una cosa che la Sicilia non può sopportare”, spiega la capogruppo dell'Udc all'Ars, che, sulle ipotesi di rimpasto precisa: “Non vogliamo poltrone, ma risultati”.

Ma voi, onorevole, spingete per un governo politico, non è un mistero.
“Non lo neghiamo infatti. La nostra intenzione è quella di sederci col presidente e affrontare la questione in maniera seria”.

Anche perché la fine dell'anno era stata indicata come una specie di “deadline” per il governo dei tecnici.
“In effetti è così. Ma non vorrei che qualcuno pensi che il nostro sia solo un pregiudizio. Più volte ci siamo compiaciuti dell'operato, ad esempio, dell'assessore Venturi, o di Armao. Ma non possiamo negare che alcuni assessorati non funzionano”.

Qualche esempio?
“La gestione della Sanità: crediamo non abbia raggiunto i risultati sperati. Ha operato tagli pesanti alle strutture pubbliche, senza portare grossi benefici economici. Per non parlare della gestione degli appalti che credo aprirà diversi contenziosi. E del resto, anche organi come la Corte dei Conti hanno confermato quello che noi denunciamo”.

Il problema allora è solo Massimo Russo?
“No, affatto. Quello della sanità è solo un esempio. Ma ne posso fare altri: la riforma degli Ato che fine ha fatto? E perché la legge sulla semplificazione non funziona ancora? I problemi, come vede, sono diversi”.

Ma voi continuate ad appoggiare questa maggioranza...
“E continueremo a farlo in maniera leale, finché è possibile. Ma di certo dobbiamo sederci e discutere”.

Anche perché le tensioni non riguardano solo voi. Ha mai visto, in questi mesi, una polemica tra Cracolici e Lombardo simile a quella esplosa in commissione sul ddl Enti locali?
“Direi che si tratta della prima volta in cui si sono usati certi toni”.

Proprio riguardo a questo ddl, che prevede tra le altre cose, l'abolizione di giunte e consigli provinciali e il dimagrimento dei consigli comunali, voi vi siete “schierati” dalla parte del Pd, mentre l'Mpa aveva un'opinione diversa.
“Noi, così come i finiani e l'Api, dialoghiamo indifferentemente con Pd ed Mpa. Si tratta di due alleanze importanti allo stesso modo”.

E nel caso della denuncia di alcuni deputati democratici sul “clientelismo” di Lombardo da che parte state?
“Condividiamo in pieno le preoccupazioni sollevate, ad esempio, da Roberto De Benedictis sulle nomine del governatore. E non solo...”

Cioè?
“La promessa di centinaia di stabilizzazioni è inaccettabile. Si tratta di un modo di fare che ricorda la vecchia politica. Un modo di gestire la cosa pubblica ormai insostenibile e inaccettabile”.

Cosa non vi convince in particolare?
“Crediamo che anche queste possibili assunzioni rispondono esclusivamente a esigenze di tipo clientelare. Qualcuno non ha capito che oggi non è più possibile fare politica in questo modo. E comunque non possono chiederci di approvare in fretta un ddl del genere, che non prevede un piano organico, sul quale non ci siamo confrontati a fondo. Al momento non siamo nelle condizioni di poterlo appoggiare ”.

Voi, però, continuate a governare proprio insieme a queste forze politiche che lei sta criticando.
“Noi abbiamo appoggiato e sostenuto con lealtà il governo, soprattutto nella volontà di portare a un reale cambiamento della Sicilia. Oggi questa volontà non la vediamo. E la mia, voglio precisarlo, non è una posizione personale, ma anche del gruppo e del coordinatore D'Alia: se le cose vanno avanti in questo modo, l'Udc avrà grosse difficoltà a sostenere questo governo”.