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Live Sicilia

Addio Rubi, portiere triste

Venerdì 16 Dicembre 2011 16:01 di Roberto Puglisi

Il portiere Fernando Rubinho ha rescisso il contratto con il Palermo. Lo ha ufficializzato il club rosanero. "E' stata formalizzata - si legge in una nota - nella giornata di ieri la risoluzione consensuale del contratto che legava il calciatore Fernando Rubinho alla nostra società". Questa è la notizia battuta dalle agenzie. Il resto è una malinconia forse inspiegabile. Non abbiamo mai ammirato il Rubi dei tempi d'oro. Quando è arrivato a Palermo stava già esaurendo la polverina magica che l'aveva portato al successo, non aveva più le molle tra gli scarpini. Era ormai un qualunque Pippo, senza le noccioline e il ta-dà per trasformarsi in Super. Eppure, chi scrive, in solitaria nostalgia, avverte un morso per la dipartita sportiva di un portiere, brasiliano di nascita, perciò - va da sè - triste per obbligazione esistenziale.

Rubi mi fu presentato da Clara Di Palermo, deliziosa persona e addetto stampa trascorso del Palermo, per un'intervista di prassi. L'uomo che entrò nello stanzone di Boccadifalco per sottoporsi al rito non incedeva due metri sopra il pavimento. Non aveva nemmeno un pizzico del sussiego che tutti i calciatori, semidei del nostro povero evo, mostrano come una virtù o subiscono come un vizio. Rubi era dimesso, semplice, timido. Rubi non chiacchierava di pelota e di balzi. Rubi non mostrava i bargigli da gallo protagonista della grande scena, nell'aia pallonara. Sussurrava cose strane. Si soffermava volentieri sul concetto di Dio. Discuteva della sua conversione, del primo incontro con l'anticamera celestiale del suo mutamento, come lo chiamava lui. E, tra parola e parola, lo sguardo si faceva dolce, attento, fiducioso. Rubi era uno che ti guardava in faccia, con l'impressione di vederti davvero.

Il suo saluto: "Auguro veramente al Palermo di andare bene, ho conosciuto tante brave persone in Sicilia. Spero possano continuare ad andare bene in campionato e a concorrere per gli obiettivi che vogliono raggiungere. Il mio futuro è incerto.  Non sto ancora guardando dove posso giocare. Intanto devo recuperare questo tempo che ho perso. Anche l'anno che ho passato in Serie B a Torino è stato un po' particolare, caratterizzato da alcuni infortuni e partite un po' strane. Spero che le cose che ho fatto in passato possano essere ricordate dagli addetti ai lavori che magari possono nutrire la voglia di volermi. Mi auguro di restare in Europa, perché qui la vita di un portiere dura molto di più. Se torno in Brasile posso giocare fino a 35 anni massimo, in Europa anche fino a 40".

Ora che se ne va, mi prende un'ostinata bile d'umore nero. Ho conosciuto altri portieri e li ho visti volare. Ma pochi ho visto camminare con la normalità di Rubi.
Ultima modifica: 16 Dicembre 2011 ore 16:38

 

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Commenti

  • 2011-12-16 17:49:13

    E' un Puglisi DOC questo articolo, riconoscibile già dalla prima frase.
    Contiene vere e proprie perle letterarie.
    Tra le altre:
    "Rubi era uno che ti guardava in faccia, con l’impressione di vederti davvero".

    Puglisi per etica professionale e per rispetto della qualità letteraria (ottima) scrive con diplomazia comunque incisiva:
    "Non aveva nemmeno un pizzico del sussiego che tutti i calciatori, semidei del nostro povero evo, mostrano come una virtù o subiscono come un vizio".

    Io che, invece, devo seguire solo il mio pensiero aggiungo "vizio che li porta spesso ad utilizzare discretamente i neuroni addetti all'uso dei piedi ma a non servirsi adeguatamente di quelli addetti all'uso delle facoltà intellettuali, qualora ne avessero a sufficienza, perché il dubbio è lecito quando si assiste al sussiego dei calciatori descritto da Puglisi e quando si leggono certe loro dichiarazioni insensate e/o desolanti".

    A questo proposito, mi sorprendono le incessanti querelles tra tifosi - della stessa squadra in questo giornale, e tra avversari in altre sedi - quando penso alla banalità dell'oggetto del contendere e delle persone che lo rappresentano.

  • 2011-12-17 13:26:37

    Avrebbe potuto vedere anche qualche pallone in piu'.....
    In bocca al lupo

  • 2011-12-17 20:24:05

    @ vito. devi chiedere a Zamparini lui quanto si tolse Amelia disse che Rubi e molto ma molto piu forte di Amelia. e proprio vero Zamparini non sbaglia mai.

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