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L'inchiesta su Caravà
Su "S" tutti i retroscena


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, Cronaca, S, Trapani
Ora tocca a Matteo Messina Denaro. Il nuovo numero di "S", in edicola da venerdì 23 dicembre, pubblica tutti i retroscena della retata con 11 arresti che ha portato in cella il sindaco di Campobello di Mazara Ciro Caravà: tutte le intercettazioni che mettono sotto accusa il sindaco e i contatti dei presunti mafiosi con la politica. A partire da un retroscena: fra i politici contattati dai boss ci sarebbe anche il deputato regionale Paolo Ruggirello.

Per Messina Denaro, però, intanto si apre un'altra pista. Si tratta della pista degli affari, della quale parla una fonte confidenziale: il superlatitante avrebbe interessi negli Stati Uniti e sarebbe in contatto con la famiglia di Torretta, il paese del Palermitano del quale è originario Salvatore Lo Piccolo. Non sarebbe, questo, il primo contatto fra Messina Denaro e i "lopiccoliani": negli ultimi tempi, infatti, si registrano diversi tentativi di approccio da parte della famiglia di San Lorenzo, quella alla guida della quale Lo Piccolo ha lanciato la scalata alla mafia di Palermo.

Nella rivista spazio anche per il processo D'Alì. "S", in un articolo di Rino Giacalone, pubblica un verbale inedito di Nino Birrittella: l'imprenditore-pentito ricostruisce il suo primo incontro con l'ex sottosegretario e parla anche di altri politici dell'allora Forza Italia.

I rapporti fra mafia e politica, del resto, sono un po' il filo conduttore di "S". Nel nuovo numero anche un'informativa su Vito Nicastri, il "re del vento" indagato per i contatti con Cosa nostra: Nicastri avrebbe avuto rapporti imprenditoriali con l'ex presidente della Provincia di Trapani Mimmo Turano. Che si difende: "Nicastri? Lo conosco, come conosco molta gente a Trapani - dice il presidente della Provincia -. La società con lui? Fra i soci dell'azienda c'era una cooperativa della quale lui aveva una quota”.