Live Sicilia

Dimissioni imminenti, stavolta davvero

Cammarata al passo d'addio
Per lui pronto un posto a Mediaset?


Articolo letto 895 volte


comune, diego cammarata, dimissioni, elezioni, palermo, Palermo, Politica
Cammarata potrebbe dimettersi presto, anzi prestissimo, qualcuno dice anche prima della fine dell'anno. L'uscita di scena del sindaco di Palermo torna d'attualità e le voci, sempre più insistenti, danno ormai per imminente il passo indietro del primo cittadino del capoluogo siciliano. Un vero e proprio tormentone, quello delle dimissioni, che si trascina dietro ormai da un anno fra smentite ufficiali e date presunte che non hanno però mai trovato riscontro. Stavolta, però, le voci sembrano più concrete del solito e la fine anticipata del secondo mandato potrebbe essere imminente.

Ottenuto da Roma il via libera ai 45 milioni del Cipe, che nella giunta di oggi saranno destinati a vari capitoli di spesa, Diego Cammarata considera ormai terminato il proprio compito a Villa Niscemi e sarebbe pronto a lasciare la scomodissima poltrona, resa sempre più traballante da inchieste giornalistiche, società partecipate ormai al collasso e un'ispezione della Regione che, secondo Raffaele Lombardo, avrebbe riscontrato più di una irregolarità, tale da comportare il commissariamento dell'amministrazione. Una prospettiva certo sgradita a Cammarata, che vorrebbe evitare di passare alla storia come il sindaco “rimosso” da Palazzo d'Orleans. Ma un sentimento di profonda insofferenza nei confronti dell'inquilino di Villa Niscemi sembra essere maturato anche dentro il Pdl, dove sono ormai in molti a chiedere che Cammarata si diriga verso altri lidi per non azzoppare la campagna elettorale di primavera. Una richiesta che, secondo voci di corridoio, sarebbe stata anche fra le condizioni poste dal presidente dell'Ars, Francesco Cascio, per accettare la corsa a sindaco: condizioni cadute nel vuoto, che avrebbero spinto Cascio ad un cortese rifiuto.

Già nel 2008 Cammarata avrebbe voluto lasciare la città, destinazione Camera dei deputati, seguendo l'esempio dell'omologo catanese Umberto Scapagnini, ma il partito lo costrinse a restare. Da allora, a più riprese, si sono susseguiti annunci ufficiosi di dimissioni, per ultimo quello in occasione dell'inaugurazione del parco dedicato a Ninni Cassarà, oppure nel bel mezzo della protesta Gesip a cavallo fra giugno e luglio scorso.
Ma quale sarà adesso il futuro di Diego Cammarata? Il sindaco non ha mai nascosto di aspettarsi un incarico di peso, una buonuscita “dorata” che lo ricompensi degli anni passati sotto attacco e senza più una maggioranza a Sala delle Lapidi. L'ipotesi della guida di una authority è sfumata, causa il veto posto del presidente della Camera, Gianfranco Fini, così come un incarico di peso nel partito o il vertice di un ente statale. Ecco allora pronta per il sindaco un'altra sistemazione, meno istituzionale ma non per questo meno allettante: un incarico di prestigio a Mediaset, l'azienda di Silvio Berlusconi, nella quale prenderebbe servizio già dal prossimo anno. Secondo alcuni arriverà a vedere il concerto di Capodanno con la fascia tricolore addosso, secondo altri si dimetterà anche prima: quello che è sicuro è che questo sarà l'ultimo Natale da primo cittadino. Anche per questo, lo staff del sindaco starebbe correndo contro il tempo per impegnare i 200.000 euro prelevati dal fondo di riserva per le festività . L'ultimo atto di un sindaco che vuole lasciare alla città una buona immagine di sé. Sarà ancora in tempo?