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Duro intervento di Apprendi

E adesso anche il Pd chiede la svolta:
"Stop ai tecnici, sì al governo politico"



, Palermo, Politica
E adesso anche il Pd spinge forte per il governo politico. L’eco dell’uscita dell’Udc dalla maggioranza, proprio a causa dell’insistenza di Lombardo nel tenere in piedi un esecutivo tecnico, è giunta tra gli scranni dell’Ars, da dove il deputato democratico Pino Apprendi (nella foto), prendendo spunto dall’impugnativa del Commissario dello stato del ddl sui precari, non è andato affatto per il sottile: “Questo è quello che riescono a fare gli assessori tecnici del governo Lombardo. Se dovessi dare un voto – incalza – dare un bel ‘4’. Credo sia giunto il momento, per molti di loro, di farsi parte”.

E se i toni sono diversi, non tanto distanti sono i “contenuti” di una nota diffusa da altri due democratici di “peso” come Lillo Speziale e Baldo Gucciardi, rappresentanti di due anime del partito (quella riconducibile a Lumia, e quella degli “Innovatori” vicini a Genovese): “La  scelta dell’Udc di uscire dall’esecutivo regionale – scrivono - impone alle forze politiche che hanno sostenuto e sostengono il governo Lombardo, una riflessione sui motivi che hanno portato a questa decisione. Il partito democratico, ripetutamente chiamato in causa per le proprie ‘incertezze’, ha il dovere di assicurare una risposta chiara attraverso un confronto negli organismi dirigenti del partito”.

E la risposta chiara dovrà arrivare in seguito a un quesito altrettanto chiaro: avanti col governo tecnico o svolta “politica” dell’esecutivo? I due deputati Pd non sembrano avere dubbi: “L’Udc – spiegano - non mette in discussione il quadro di alleanze politiche tra il terzo Polo e il PD, tuttavia ritiene insufficiente l’azione dell’esecutivo regionale di fronte alla drammatica crisi che sta investendo il Paese e la Sicilia proponendo quindi, come già affermato dal PD siciliano, il superamento dell’attuale governo tecnico. La proposta dell’Udc di dar vita ad un esecutivo politico – proseguono Speziale e Gucciardi - va dunque valutata con la dovuta attenzione da un partito come il nostro, che ha a cuore le sorti della Sicilia e di un’alleanza che, nell’isola, ha messo all’opposizione le forze del centrodestra Berlusconiano. Il PD – concludono i deputati - ha la responsabilità e il dovere di assumere una iniziativa che sia in grado di dare una risposta adeguata alla situazione attuale”. Insomma, sediamoci e cominciamo a discutere di assessori “politici”.