Mentre scrivo è Natale. È tempo di regali. Tutti si scambiano i regali. Con moderazione, in questi tempi di crisi e di austerity. E i mafiosi? Che fanno i mafiosi per Natale? Festeggiano anche loro. Ma a loro modo. Non certo con opere di bene. Non diventano più buoni... Tutt'altro. E i regali? Fanno i regali? Non credo li facciano. Più che farli li pretendono. Tutte le indagini degli ultimi anni dimostrano infatti che l'avvicinarsi delle festività natalizie stimola la pressione estorsiva della mafia. Anzi, la rafforza, diventa più esigente, nel presupposto che ai commercianti nel periodo delle festività natalizie gli affari vanno meglio ed hanno quindi maggiori disponibilità finanziarie. L'uomo del pizzo si presenta nel negozio e chiede un regalo di Natale per i parenti carcerati. Ma non sono opere di bene. E neppure regali spontanei. È solo estorsione, brutale estorsione.
Spesso i commercianti chinano il capo e pagano. Pochi quelli a ribellarsi spontaneamente, che denunciano i mafiosi. Un Natale sempre dimesso, quindi, per le vittime. Quest'anno, però, è andata certamente meglio per i commercianti e peggio per i mafiosi. La Procura Distrettuale Antimafia di Palermo ha arrestato nel mese di dicembre una cinquantina di mafiosi, tutti delle famiglie palermitane di maggiore spicco. E gli arresti, eseguiti proprio nelle settimane antecedenti le festività natalizie, hanno certamente fiaccato l'efficienza militare di Cosa Nostra e la pressione estorsiva del racket. Probabile che i commercianti abbiano potuto respirare, e così abbiano potuto più facilmente liberarsi del cappio del pizzo. Il che è certamente una boccata di ossigeno in questi tempi di crisi e di magri profitti.
Insomma, la Procura di Palermo ha fatto ai commercianti un bel regalo liberandoli dal giogo dell'estorsione. E ora? Quanto dovremo aspettare un regalo dei commercianti alla Procura e alla città di Palermo? Intendo dire, quando verrà ricambiato questo regalo con l'unico dono di cui avremmo davvero bisogno, e cioè una piena e leale collaborazione delle vittime dell'estorsione? Io credo che, soprattutto su questo terreno, lo Stato ha dimostrato grande affidabilità e credibilità. Sarebbe il momento di farla fruttare questa credibilità, e che i commercianti tutti, non solo i pochi più coraggiosi, escano dall'alibi della paura, e riconquistino la dignità e il coraggio di essere cittadini responsabili e attivi. E la migliore occasione per dimostrarlo è quella di denunciare, da ora e per sempre, i propri aguzzini, gli estorsori, che vivono un momento di difficoltà e di crisi. Sarebbe il miglior regalo di Natale che i commercianti e gli imprenditori palermitani potrebbero fare ai palermitani ed ai loro figli per consegnare al nuovo anno una Palermo ed una Sicilia migliori. Un più felice 2012 per i siciliani perbene. Un 2012 ancora più difficile per i mafiosi.
Ultima modifica: 29 Dicembre 2011 ore 15:53
Bello quest'articolo. Lo condivido e mi piace!
Solo una piccola notazione di stile per Ingroia.
La prossima volta si ricordi di menzionare le Forze dell'ordine per le indagini e gli arresti.
Sono fatte di gente che rischia la vita e guadagna pochissimo. In più senza il loro impegno gli arresti degli estortori ce li potevamo sognare...
Un regalo per Palermo? sterilizzate i malacarne e tra 50 anni ci saranno meno delinquenti in giro per Palermo...
Egregio dottor Ingroia, io i miei estortori li ho immediatamente e tempestivamente denunciati, non lesinando collaborazione alle forze dell'ordine a cui ritengo sia affidata l'unica speranza di "tenuta" della società civile. Attendo fiducioso -anche se stremato - che la Magistratura dia seguito e faccia, come sempre,la sua parte; con me un manipolo di persone ( non spetta a me definirci "oneste")attende sempre più stremata; la prego, non deludetele, non deludeteci e...soprattutto.....fate presto!!!!!!!!!!!!!
Anche lei faccia un regalo, ingroia: compia il suo lavoro piuttosto che fare pubblici proclami.
Lea, un articolo come questo è ad integrazione del dovere quotidiano che Ingroia compie quotidianamente.
Anche questo articolo serve alla società locale.
Stef avresti anche ragione se non ci fosse il post di Francesco menallo
Dott Ingroia, credo che lei scenderà in "Politica"
L' aspettiamo a braccia aperte perchè le sue parole parole sono parole nobili
E ci aspettiamo pure che la sua discesa nell' arena della politica non comporti mai "titoli" della Stampa Libera come questi :
Da “Repubblica” del 1.03.2011 :
“LOMBARDO e RUSSO indagati per le nomine dei dirigenti”
Dopo la Procura della Corte dei Conti, anche la Procura di Palermo indaga sulle nomine dei dirigenti generali esterni fatte dall’amministrazione di Palazzo d’Orleans, l’anno scorso. Il nuovo fascicolo ha già un’ipotesi di reato ben precisa da verificare, quella di abuso d’ufficio
preg.mo Dott.Ingroia per cortesia legga l'articolo pubblicato il 23 dicembre dal Quatidiano di Sicilia "il meretricio della Formazione:Scoperto mercato sotterraneo di corsi e personale.PROF 2011 corsi del 2011 trasferiti in maniera irregolare.
Dott.Ingroia per favore verifichi la veridicità dell'articolo e ricorrendeno le condizioni intervenga Grazie anticipatamente
Egregio dott. Ingroia, a completamento del mio post precedente, vorrei aggiungere che anche i diffamatori di professione, soprattutto quelli che affermano di poter accedere ai terminali della procura,vanno perseguiti, nell'interesse di tutti.Grato per l'attenzione.
ma vaaaaaaaaaa che giustizia io dopo tre anni di servizio nei carabinieri congedato ingiustamente per colpa di una grave negligenza dei nostri politici nel legiferare mi ritrovo con una moglie e una figlia disoccupato ..........il detenuto con tre anni di carcere lavora perchè categoria proteta....vergognatevi non credo più a nessuno ingroia....indifferente
E' evidente che ingroia cerca in tutti i modi di farsi notare affinchè qualcuno gli chieda di entrare in politica...
INGROIA SINDACO!
"escano dall’alibi della paura, e riconquistino la dignità e il coraggio di essere cittadini responsabili e attivi"
Ma Caro Dott. Ingroia, Lei sa quello che ha scritto o fa finta di non sapere?
Con quale superficiale arroganza Lei scrive di paura, di dignità, di coraggio, di responsabilità, e di cittadinanza attiva?
Il fatto è che Lei vive all'interno di una palla di vetro ben protetta ed ha perduto il senso della realtà, la realtà di tutti i giorni, della strada. Lei non vive le realtà quotidiane che vivono i commerciati, gli imprenditori, i liberi professionisti, i comuni cittadini di questa terra: la Sicilia!
Sa meglio di chiunque altro che la differenza tra lo stato e la mafia (l’antistato per eccellenza) sta in una semplice ed efficacissima questione: la certezza della pena!
L'antistato della mafia (dalla quale aborro! E voglio gridarlo con forza!), per coloro che sono indifesi, e non hanno scorte e tutele, come nella fattispecie i commercianti, gli imprenditori, i liberi professionisti, dimostra sempre l’efficacia e la certezza delle “sanzioni” – quella che per lo Stato è la giusta pena quando condannati in via definitiva- che minaccia.
Lo Stato, ai cittadini vittime “comuni” di mafia, quali quelli di cui Lei parla definendoli, indirettamente e subdolamente vili, pusillanimi, irresponsabili, e inattivi civicamente, non garantisce – perché il nostro sistema giudiziario non lo consente per l’eccessivo garantismo riservato ai furbi-mafiosi – nulla, se non il rischio di essere vessati e massacrati nella solitudine più terribile.
La invito pertanto, per il futuro, a moderare le Sue parole e ad avere più rispetto per quei cittadini onesti, vittime di racket, di estorsione, di vessazioni e, perché no?, della impietosa e becera burocrazia – spesso dannosa tanto quanto la mafia - che sudano e faticano quotidianamente per portare a casa un pezzo di pane e riuscire a festeggiare serenamente il proprio Natale insieme alla propria famiglia.
Grazie.
@Ernesto Guevara de la Serna: io non mi sento abbandonato dallo Stato....non ancora e, comunque,rivendico di aver fatto la mia parte: adesso attendo un colpo di reni dallo Stato .............come nel 1992, quando la rabbia dei cittadini per la violenza stragista fece perdere loro ogni rispetto umano, ogni timore reverenziale...........quando i sindaci dei comuni vicino Palermo erano tanti signori nessuno, magari incompetenti ( ma di che?!) ma onesti e determinati e sostenuti da chi aveva giurato a se stesso:MAI PIU'!
Adesso siamo qui a riavvolgere il film, più stancamente, perchè nel frattempo ci sono stati 20 anni di berdalemismo, c'è stata ( e c'è!) la "trattativa",la realpolitik del pd siciliano, le foglie di fico, gli "assessori tecnici" che ti fanno gridare ( senza offesa per nessuno):"evviva i geometri,sono più tecnici di loro"!
.meglio Ingroia magistrato antimafia!!1
La pubblica amministrazione uccide giornalmente i diritti dei cittadini. La giustizia ( nella quale io credo) è una macchina troppo lenta, nel senso che non stoppa immediatamente gli abusi, ricatti, vessazioni e ruberie di ogni tipo. Troppo garantismo e incerta, la certezza della pena!! Nel tempo, la politica ha diffuso nell'immaginario collettivo il concetto secondo il quale, chi delique è una gran persona e chi rispetta le regole un cretino!!! Qui c'è necessita' di scardinare il racket che si annida nei meandri della Pubblica Amministrazione, altrimenti, i cosiddetti cretini saranno sul lastrico e i "BANDITI" continuano a trasferire i soldi pubblici nei paradisi fiscali!!!....Passiamo la palla ....agli Organi Competenti in attesa che facciano presto!!!! Non se nè può PIUUUUUUUUUUUU!!!!
per me sarebbe un bel regalo se i palermitani mi venissero a trovare a vedere in che stato vive un artigiano vittima di usura ed estorsione ridotto all,elemosina e che oggi vive in una casa dove piove dentro a rischio della salute della propia famiglia ,questo vorrei sarebbe un bel regalo.
A cosa serve che i commercianti trovino il coraggio di denunciare se poi gli ESTORSORI li buttate fuori dopo pochi mesi ?
Un uomo, un giudice con tutti i limiti dell'essere umano e della società in cui vive e del tempo in cui la vive: E' stupendo sentire l'altra campana e non i professionisti dell'inganno mediatico che trovano sempre il modo di ingannare la gente su mafia , racket,cittadini. Sono pochi i siciliani coraggiosi, quelli che non voltano le spalle di fronte al pericolo di rimetterci le penne. La magistratura per vincere qualche battaglia nella guerra infinita contro i mafiosi ha bisogno della gente con la schena dritta , ha bisogno della denuncia e della testimonianza contro chi compie i misfatti mafiosi. Non si deve avere paura avanti con la denuncia del malaffare e del sopruso: la mafia vive solo dell'omertà e della paura. In bocca al lupo per il suo difficile lavoro Giudice Ingroia e parli ai cittadini come come uno di loro con la semplicità di cui hanno bisogno. Vorrei che altri giudici prendessero posizione come lei. Vorrei che le forze dll'ordine possano sempre essere orgogliosi di essere dalla parte della gente onesta e di lavorare con una magistratura ingrado di comunicare con la gente..Probabilmente si avrebbero più cittadini convinti nel collaborare.
Grazie al Dott. Ingroia e a tutte le forze dell'ordine per tutto quello che fanno quotidianamente per difendere i cittadini onesti dai soprusi, dalle umiliazioni e dalle estorsioni. Credo nella Giustizia ed è per questo che ho denunciato abusi di potere e d'ufficio da parte di chi ci governa, politici, tecnici e burocrati. Purtroppo le estorsioni non colpiscono soltanto imprenditori e commercianti,le indagini sono lunghe e nel frattempo chi ci governa fa festa e io e molti altri colleghi della formazione siamo senza lavoro. Bisognerebbe trovare un modo per stopparli prima che la gente muoia. Sono sicura che pagheranno per il male commesso ma vorrei avere giustizia da viva. Grazie.
...ed in tutto questo arnone continua a comprare pagine su repubblica......ma i soldi necessari glieli ha lasciati il suo avo mazziniano?! mi ha fatto impressione vedere il simbolo di legambiente a difesa dell'indifendibile inciucio pd/lombardo.............che tempi!
dimenticavo, senza polemica ma per chiarire le posizioni .......http://www.youtube.com/watch?v=5Ko_Hsfe698
A chi; "vergine incinta"; che dichiara è denuncia, di subire ed aver subito; abusi, soprusi, umiliazioni, estorsioni, ecc. ecc. da parte di chi ci governa.....; Ravveda il suo operato, e ne tragga le conclusioni.
noto sempre, ogniqualvolta che il Dottore Ingroia scrive un articolo su questa sua rubrica, che le critiche nei suoi confronti sono molte di più rispetto agli eventuali apprezzamenti....fatevelo voi un bel regalo...smettete di criticare chi compie ogni giorno il suo dovere!!!! se il dottore Ingroia utilizza tutti gli strumenti che la società gli offre per entrare nel cuore e nella mente di chi lo ascolta è solo perchè sa che potrà sensibilizzare quante più persone possibili.E questo dovrebbe essere degno di apprezzamento non di critica, gratuita aggiungo.
La Magistratura sarebbe più credibile se invece di guardare le pagliuzze negli occhi delle VITTIME (non dimentichiamo che c'è differenza tra vittime e carnefici), ponesse più attenzione alle travi negli occhi della propria casta, dei propri colleghi "impegnati in politica" e negli affari. Ingroia non ha fatto un piacere a Palermo, ha fatto (molto bene) il lavoro per cui è pagato, come lo fanno (pagati peggio ma con difficoltà e rischi non certo minori) il poliziotto o il carabiniere o come lo fa un qualsiasi impiegato del comune, della provincia o della regione alle prese con un Assessore corrotto o amico di chi traffica con la mafia. E allora cerchiamo di mettere ogni cosa al proprio posto. Gli onesti, siano magistrati, politici oppure operatori ecologici o commercianti titubanti, da un lato. I delinquenti, siano pure magistrati, politici, operatori ecologici o commercianti collusi, dall'altro lato. Il discorso di Ingroia somiglia (al di là delle intenzioni del Magistrato) a quello che si potrebbe fare a una donna stuprata. Premesso che è giusto e sacrosanto che denunci il suo carnefice, non possiamo certo considerarla collusa o reticente se ha all'inizio una (sbagliata) titubanza. D'altra parte sappiamo quel che sta succedendo a Catania a un primario che pensando di fare il proprio dovere, sta invece rischiando il licenziamento.
le conclusioni, per fortuina, si traggono solo con le sentenze, pietra tomanbale di ogni discussione accademica, anche se a volte, coem nel caso della "trattativa" si torna indietro a rivedere ciò che era ccaduto...ma sempre attraverso delle regole ( anche molto stringenti) prestabilite; il far west di questi anni, in cui abbiiamo assistito attoniti a governi che si facevano leggi ad uso personale e che utilizzavano tutti gli strumenti - leciti o meno - per aggirare con atti e provvedimenti ammiinistrativi le leggi, dovrà impattare contro provvedimenti giudiziari.
Per il resto, quoto integralmente danielle e..............lavoro, esattamente come ho fatto il pomeriggio e la notte del 23 maggio 1992 e del 19 luglio 1992 .
PS se c'è qualcuno a cui può interessare, non sono vergine e nemmeno incinto.
In merito alla notizie di stampa della presunta adesione del Comune di Campobello alla nostra associazione, ribadiamo e smentiamo con fermezza che il Comune non ha mai aderito a Libera, cosa del resto non possibile essendo Libera una reste di associazioni. Non abbiamo mai permesso e mai permetteremo che si strumentalizzi la nostra associazione con false dichiarazioni. Piu’ volte abbiamo denunciato il rischio ed il pericolo che le mafie provano in tutti i modi di infiltrarsi nell’antimafia con le parole, con i false documentazioni, con pseudo costituzioni di facciata di parte civili in processi di mafia. Oggi dobbiamo combattere quella legalità che come una bandiera viene spesso agitata anche da chi la calpesta ogni giorno. Attenzione, la vera forza della mafia sta fuori dalla mafia e spesso ha il volto di un incensurato.” In una nota Ufficio di presidenza di Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie smentisce con fermezza le notizie riguardanti l’adesione del Comune di Campobello in provincia di Trapani a Libera.
Ass. LIBERA
CONDIVIDO TOTALMENTE L'AFFERMAZIONE "la vera forza della mafia sta fuori dalla mafia e spesso ha il volto di un incensurato".
.............ed attendo fiducioso la disinfestazione dei locali della regione.
Scusate se pubblicizzo la concorrenza. Lettura consigliata "le mafie dobbiamo combatterle NOI", editoriale su sudpress.it; buon 2012.