• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Lite in sala parto: chiuse le indagini

Giovedì 05 Gennaio 2012 14:54

La procura di Messina, nell'ambito dell'inchiesta sulla lite tra medici in sala parto al Policlinico di Messina del 28 agosto del 2010, ha chiuso le indagini nei confronti dell'ex primario del reparto di ginecologia del Policlinico Domenico Granese e del ginecologo Antonino De Vivo. Sono entrambi accusati di abuso d'ufficio. Secondo l'accusa De Vivo essendo un assegnista a contratto non poteva entrare in sala parto e non poteva assistere le puerpere e operarle. Proprio a causa della sua presenza nacque una lite tra De Vivo e il collega Vincenzo Benedetto. Questo avrebbe ritardato il parto provocando danni alla puerpera, alla quale è stato asportato l'utero, e al bambino che al momento della nascita riportò lesioni celebrali. Granese è indagato perché in quanto primario non avrebbe dovuto consentire l'accesso di De Vivo in sala parto. Dalle indagini sembra invece che De Vivo in altri casi sia entrato da solo in sala operatoria. Prosegue intanto l'altro troncone dell'inchiesta per accertare le responsabilità del ritardo dell'intervento che causò danni alla puerpera e al bambino e accertare se questo sia addebitabile alla lite avvenuta poco prima in sala parto.

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Lascia tu il primo commento...

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.