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Live Sicilia

Uomini che odiano le donne

Giovedì 12 Gennaio 2012 14:33

(rp) "Aveva già minacciato la moglie di morte e l'aveva fatto davanti ai carabinieri. Litigavano in continuazione. Lui era geloso e si presentava in piena notte a casa della ex". E' la testimonianza di una vicina ai margini della macelleria di Trapani. Tutto parrebbe nato da un riflesso che abbiamo più volte raccontato: la follia di un uomo che non accetta la libertà di una donna. E' un paradigma frequente che non sempre - per fortuna - sfocia nell'estrema dissolvenza di un delitto. E' un ritornello di cronache e biografie che accusa il maschio contemporaneo. Lo fulmina nelle sue insicurezze. Lo congela nella sua identità di bambino, incapace di sopportare una mutilazione affettiva.

Sì, non siamo in grado di affrontare l'orizzonte con la forza dei ragazzi cresciuti. Non sappiamo ricollocare le tessere del puzzle all'indomani di una rottura. Ed esercitamo, con la violenza materiale o morale, in una vastità di chiazze molto più grande di quanto emerga, il diritto sacro del nostro orgoglio ferito. Perché di questo si tratta: non di un legame tra persone. Ma della sfrontatezza insopportabile di una "cosa" - la donna, anzi la femmina - che decide di andare per conto suo. Ecco perché gli uomini amano le femmine. E odiano le donne.
Ultima modifica: 12 Gennaio ore 15:24

 

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Commenti

  • 2012-01-12 14:57:40

    Belle parole. Il mondo purtroppo non cambia e non cresce alla stessa velocità in tutto il mondo.Non basta una televisione nazionale od internazionale. Non basta internet. Non basta un cambio di modi di relazionarsi tra le persone uomini e donne ed omo visibile nella società occidentale. Occorre più tempo. Il possesso della persona "sposata" o della compagna(in alcuna culture ancora si compra una giovane moglie con del bestiame) è un concetto che non si scardina. In nome di tale "possesso" (altrimenti non sei un vero uomo, o non sei un vero uomo di fede, o chissa che cosa altro si possa avere per la mente in tali frangenti) non si ci rende conto di quanto si è rimasti indietro e si fa del male, un male, che alla fine non serve a nessuno.

  • 2012-01-12 16:39:38

    "incapace di sopportare una mutilazione affettiva"
    questo è anche vero, pero' dobiamo renderci conto che
    1) Per una donna non sei altro che un bancomat
    2) L'affido e la casa di abitazione in genere è dato alla donna e ai figli, e tu sei costretto a cambiare casa
    3) Costantemente ti cerca soldi per spese più varie per i figli etc etc.
    4) se non gli dai i soldi non ti fa vedere più i figli.
    5) i figli (molte volte complici) sono usati come arma estorsiva per il genitore
    6) quando arrivi in tribunale per la separazione la colpa è sempre dell'uomo, anche se ha sempre fatto ciò che gli dice la donna

  • 2012-01-12 17:07:19

    Si e no. Ci starà pure, nella psicologia sociale del mondo contemporaneo, il "disorientamento" del maschio che, nell'arco di un paio di generazioni, ha visto mutare ruoli (e stereotipi consolidati). E che esista una terribile realtà di violenza e prevaricazione sulle donne è fatto, purtroppo, indiscusso e che dovrebbe richiamare la nostra attenzione prima che si arrivi all'irrecuperabile ed alla tragedia.
    Ma non scordiamoci che stiamo pur sempre parlando di un singolo, drammatico, caso e di un soggetto che, magari, aveva qualche personale problema psichico.
    E per dirla tutta su un certo "politically correct" non scordiamoci che, purtroppo, non si dice mai abbastanza del contrario: ovvero di quei non pochi casi di sopraffazione delle donne sugli uomini.
    Dice bene l'utente che mi ha preceduto: basta il semplice sospetto e l'uomo diventa "orco" e la donna sempre vittima, nelle separazioni è sempre l'uomo a rimetterci (anche quando le colpe sarebbero, ictu oculi, della donna)... insomma la donna rimane sempre "debole" anche quando, nei fatti, è il contrario.
    Superare davvero i vecchi schemi e costruire un nuovo e più equilibrato ruolo sociale e rapporto fra i generi esige che la verità si dica tutta e che certi retaggi non possano costituire in nessun caso un alibi per coloro che praticano la violenza al posto del rispetto e la sopraffazione invece dell'amore...

  • 2012-01-12 17:31:47

    @Gaudium purtroppo non sono stati pubblicati gli altri punti perchè moderati più volte, in quei punti non pubblicati c'è la sintesi in cosa la legislazione ci ha ridotti, siamo diventati solo carne da macello e da spolpare.
    Convengo che ci siano brutalità di uomini verso le donne, ma le brutalità delle donne verso gli uomini è più raffinata ed ha dalla sua la legge.

  • 2012-01-12 19:02:39

    Sia chiaro - e mi ripeto - che la mia voleva essere solo una riflessione sull'evoluzione della società con tutto il suo carico inevitabile di bizzarrie, incongruenze e contraddizioni. Questo caso, come i purtroppo tanti altri simili nella loro tragicità, va considerato nella dimensione in cui s'è verificato.
    Quanto al rapporto fra i generi - e la sempre più frequente conflittualità - anche se è vero, l'ho detto anche io, che andrebbe indagata e raccontata (senza indulgere a vagheggiamenti letterari) anche la dimensione della "guerra" da parte di alcune "femmine" nei confronti di alcuni "maschi", rimane l'evidenza che, limitatamente al piano della violenza fisica, esiste e rimane una drammatica quotidianità di abuso sul genere femminile che deve indignarci e preoccuparci, ma di cui tutti e tutte dovremmo interessarci magari PRIMA che sfoci nell'irrecuperabile...

  • 2012-01-13 08:56:02

    @utente e @Gaudium ma che razza di commenti sono questi su una tragedia simile? Vergognatevi!

  • 2012-01-13 11:09:19

    perche ogniuno di noi dice quello che pensa.perche le donne non sono delle sante.

  • 2012-01-13 11:10:44

    Lei avrà le sue ragioni, Mauro. Ma io trovo queste osservazioni a margine di una vicenda tragica perlomeno inopportune. La prego di smettere. Saluti.

  • 2012-01-13 11:57:23

    @gattanera Mi pare di avere precisato il mio pensiero che voleva e vuole essere solo una riflessione "in generale" sull'evoluzione della società e mi pare altresì di avere ribadito come esista una grave, drammatica )e purtroppo più diffusa di quanto possa apparire) realtà di violenze sulle donne, rispetto alla quale occorrerebbe attivare tutti gli strumenti di prevenzione sociale ed istituzionale.
    Non ho quindi inteso in alcun modo sminuire la tragedia che è accaduta e nel rivolgere un pensiero ed una preghiera per le vittime incolpevoli, ripeto che di fronte a queste situazioni (che vanno pur sempre comprese come casi singoli e particolari) dovremmo tutti riflettere e, per quanto possibile, fare la nostra parte affinché non accadano più.

  • 2012-01-13 14:18:02

    @gattanera una tragedia è e rimane tale, ma bisogna scavare e capire le dinamiche che la scatenano, non bisogna valutare l'accaduto ma tutto il percorso e la disperazione di una persona che alla fine si trasforma in tragedia.
    perchè stai tranquilla nessuno si alza la mattina tranquillo e pensa, adesso per sfizio vado a fare una strage.
    spero che queste cose non succedano più, e sopratutto non si verifichino mai le cause scatenanti.

  • 2012-01-13 16:47:58

    su questo non lo metto in dubbio e mi dispiace per loro pero la donna e complice.ti fa fare cose che tu non vorresti fare.per loro sei e sarai solo un bancomat e basta.adesso con quelle faccine ti girano come vogliono.parlo io da separato.un consiglio a tutti non stateci dietro.saluti mauro

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