Ragazza ridotta in schiavitù, chiuse le indagini
Venerdì 13 Gennaio 2012 16:36
Il sostituto procuratore della Dda di Messina, Giuseppe Verzera, nell'ambito di un'inchiesta sullo sfruttamento di una giovane di 23 anni, ha inviato l'avviso di chiusura indagini a Orazio Tropea, 57 anni, di Riposto e Antonino Sterrantino, 41 anni, di Fiumefreddo, con l'accusa di riduzione in schiavitù. Stralciata la posizione del messinese Dario Inferrera, 58 anni, perché nei suoi confronti si è reso necessario un approfondimento d'indagini: viene ipotizzato il reato di sequestro di persona.
I primi due avrebbero fatto prostituire la giovane a Gaggi e Francavilla di Sicilia, nel Messinese. Tropea le procurava i clienti e tratteneva per sé 30 dei 50 euro di ogni prestazione sessuale. Più tardi la giovane iniziò una relazione con Sterrantino, ma anche quest'ultimo la costrinse a prostituirsi, tenendo per sé l'intera somma. Durante uno degli incontri, alcuni clienti pretesero dalla ragazza prestazioni extra che la giovane rifiutò di eseguire, e per questo fu violentata e la casa dove abitava fu messa a soqquadro, tanto che il proprietario dell'immobile cacciò l'inquilina. "Ceduta" a Inferrera, la ragazza smise di prostituirsi, ma fu segregata in un appartamento a Giardini Naxos, da dove fuggì e su facebook si confidò con un'amica, la quale riferì tutto a un poliziotto. Due anni fa partirono le indagini, che portarono all'arresto dei tre indagati.
I primi due avrebbero fatto prostituire la giovane a Gaggi e Francavilla di Sicilia, nel Messinese. Tropea le procurava i clienti e tratteneva per sé 30 dei 50 euro di ogni prestazione sessuale. Più tardi la giovane iniziò una relazione con Sterrantino, ma anche quest'ultimo la costrinse a prostituirsi, tenendo per sé l'intera somma. Durante uno degli incontri, alcuni clienti pretesero dalla ragazza prestazioni extra che la giovane rifiutò di eseguire, e per questo fu violentata e la casa dove abitava fu messa a soqquadro, tanto che il proprietario dell'immobile cacciò l'inquilina. "Ceduta" a Inferrera, la ragazza smise di prostituirsi, ma fu segregata in un appartamento a Giardini Naxos, da dove fuggì e su facebook si confidò con un'amica, la quale riferì tutto a un poliziotto. Due anni fa partirono le indagini, che portarono all'arresto dei tre indagati.























