Quando Cracolici ha ragione
Mercoledì 25 Gennaio 2012 09:18
(rp) Seduta di autocoscienza ieri all'Ars e di flagellazione. Si parte della protesta, si arriva all'auto-punizione. La politica che dice che la politica fa schifo e se la prende con chi? Con la politica. Antonello Cracolici ha fatto rilevare l'assurda incongruità con un intervento coraggioso. E con ragione.
Ultima modifica: 25 Gennaio ore 09:21
























La "Politica", quella vera è morta con la morte delle ideologie, di sinistra di destra o di centro, giuste o sbagliate che fossero; adesso i presunti politici sono come le polis del mondo greco, cittá stato tutte chiuse nel proprio personale egoismo, votate al perseguimento di interssi egoistici, le quali si uniscono solo in caso di rischio totale di distrizione, alleanza delle polis greche contro i persiani etc., coesione dei politici e dei partiti per salvare l'Italia, l'Europa e lo status quo della politica con i suoi privilegi fuori da qualsiasi logica della realtá vissuta dal paese....i Politici...una volta si chiamavsno nobili...aristocrazia...il Gattopardo è stato eloquente nella profetizzazione di quello che sarebbe successo e che poi i fatti, la storia e la cronaca hanno confermato.
Si fa sempre riferimento al Gattopardo, ma io trovo che sia "I Vicerè" di De Roberto, che vada letto per capire davvero il mondo che ci circonda.
Secondo me sono libri da prendere con le pinze entrambi. Proprio perchè ben illustrano cosa era e come si sarebbe evoluta la Sicilia e quali le dinamiche dei cambiamenti, la loro lettura può avere effetti devastanti sui giovani. Il pessimismo che innescano è tale e tanto che, anche singolarmente - un po' più quello di De Roberto, IMO - sono capaci di "astutare" sul nascere qualsiasi slancio progressista e innovativo nella vita dei giovani siciliani. La loro lettura (solo per gli abitanti dell'isola)dovrebbe essere regolamentata per legge: libera oltre i 40 anni, assistita (con apporto professionale scientifico in grado di sminuirne la portata) dai 30 ai 40 anni (compresi); assolutamente vietata prima dei 30.