"Basta con la protesta
Monti disponibile"
Mercoledì 25 Gennaio 2012 06:46
22.55. ''La prossima settimana il Governo costituirà un tavolo tecnico sulla questione del bilancio, della spesa sanitaria e del federalismo fiscale ed in quell'occasione si tratterà di accise e costo della benzina''. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine di un incontro con Monti a Palazzo Chigi.
22.55. ''La prossima settimana il Governo costituirà un tavolo tecnico sulla questione del bilancio, della spesa sanitaria e del federalismo fiscale ed in quell'occasione si tratterà di accise e costo della benzina''. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine di un incontro con Monti a Palazzo Chigi, in cui ha presentato un dossier di richieste avanzato dal cosiddetto movimento dei forconi.
22.50. ''Abbiamo trovato nel premier Mario Monti e nei ministri una competenza tecnica e una disponibilità senza precedenti: ora raccomando grande responsabilità agli autotrasportatori, è opportuno che cessino forme di protesta che creano danni ad altre categorie''. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine di un incontro con Monti a Palazzo Chigi, in cui ha presentato un dossiere di richieste avanzato dal cosiddetto movimento dei forconi.
20.09. "Agricoltori, pescatori, autotrasportatori e tutte le categorie" protagoniste delle proteste di questi giorni in Sicilia "avanzano una serie di proposte che mi auguro trovino una risposta ragionevole e positiva" dal governo. Lo ha detto il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, entrando a Palazzo Chigi prima dell'incontro con il premier Mario Monti.
19.48. E' iniziato a Palazzo Chigi l'incontro tra il premier Mario Monti ed il governatore della Siclia, Raffaele Lombardo. Alla riunione stanno prendendo parte anche il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ed il ministro dell'Agricoltura, Mario Catania. L'incontro riguarda, tra l'altro, la situazione della Sicilia dopo la protesta dei 'forconi' della scorso settimana.
14.10. Il corteo ha raggiunto Palazzo d'Orleans e resterà davanti alla Presidenza della Regione tutto il pomeriggio, in attesa dell'esito del vertica romano fra Lombardo e Monti previsto per le 19.
12.49. Su segnalazione di alcuni componenti del movimento dei Forconi la polizia, che sta seguendo il corteo in corso a Palermo, ha allontanato militanti di Forza Nuova che stavano distribuendo dei volantini. Proprio il legame con il movimento di estrema destra è stato all'origine dell'allontanamento di Martino Morsello, tra i fondatori dei Forconi.
12.23. L'allarme è rosso. Lo stato d'allerta alto. C'è il rischio concreto che alcune frange di estremisti possano confondersi con i partecipanti al corteo dei Forconi che sta sfilando per le strade di Palermo. La notizia è giunta agli uomini della Digos, la sezione della polizia che si occupa di anti terrorismo. Si temono degli scontri. Da qui il massiccio spiegamento di forze dell'ordine. Il timore è che gruppi di estrema destra e anarchico insurrezionalisti possano sfruttare il malcontento sociale per accendere la miccia dei tafferugli. Tafferugli che potrebbero verificarsi fra gli stessi due gruppi. Gia' nei giorni scorsi durante i presidi e i blocchi stradali non sono mancati momenti di tensione. Da tempo gli agenti monitorano determinanti ambienti palermitane dove si muovono frange estreme.
11.57. Il corteo, in questo, momento sta percorrendo la via Maqueda e si sta dirigendo verso la sede della Regione siciliana.
11.48. Anche Martino Morsello, tra i fondatori dei Forconi ma in rotta con gli altri due leader del movimento agricolo, si è aggregato ai manifestanti che stanno sfilando a Palermo. Morsello è in testa al corteo, ma defilato rispetto a Mariano Ferro, attorno a cui c'é un cordone di agricoltori che gli fa da protezione rispetto alla massa di gente che sfila in modo composto intonando slogan contro Lombardo e il premier Monti.
11.45. "Non mi aspetto nulla di buono dal vertice tra Monti e Lombardo. Siamo in uno stato di polizia". Lo dice il leader degli autotrasportatori dell'Aias, Giuseppe Richichi, in corteo a Palermo assieme al movimento dei Forconi.
11.44. Pace fatta tra Forconi e autotrasportatori dell'Aias, protagonisti dei sei giorni di blocchi in Sicilia e poi divisi sulle modalità di prosecuzione della protesta. Il presidente dell'associazione dei padroncini, Giuseppe Richichi, si è unito alla manifestazione dei contadini in corso a Palermo. "Ci siamo chiariti - dice - il fronte è di nuovo compatto".
10.54. Duecento persone, in gran parte contadini, giunti con quattro pullman da Grammichele (Ct), paese originario del governatore Raffaele Lombardo, si sono uniti al corteo del movimento dei Forconi che sta sfilando per le strade di Palermo per rivendicare misure a sostegno dell'agricoltura e contro la crisi economica. "Lombardo ci ha traditi - gridano i manifestanti - In questi anni non ha fatto nulla per il paese, ci ha ridotti alla fame. Siamo qui anche per colpa sua". La delegazione mostra un cartello con scritto "Comitato Grammichele".
10.17. "Questa è una rivolta di popolo, dietro non c'è la politica. Anzi il movimento è proprio contro questa classe politica che ha tradito i siciliani, a cominciare dal presidente Lombardo che non ha mantenuto le promesse elettorali di autonomia. Per delegittimarlo parlano di mafiosi tra di noi e tirano in ballo la mia storia politica che è finita 11 anni fa. La verità è che hanno paura di tante persone per bene che sono stanche". Lo dice Mariano Ferro, leader dei Forconi che stanno manifestando a Palermo. "Aspettiamo i risultati dell'incontro a Roma tra Lombardo e il premier Monti - aggiunge -. Staremo in piazza fino a stasera e se non saranno presi provvedimenti seri per questo popolo che soffre proseguiremo la lotta con più forza e determinazione".
9.55. Centinaia di allevatori e contadini del movimento dei Forconi si stanno radunando in piazza Croci a Palermo da dove, assieme agli 'studenti in lotta' sfileranno in corteo per le strade della città. I manifestanti hanno cartelli e imbracciano i forconi simbolo della protesta contro la crisi del settore. Alcuni gridano slogan contro il presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, che aveva denunciato infiltrazioni mafiose durante i blocchi che per sei giorni hanno paralizzato la Sicilia. "Lo Bello mafioso" urlano i Forconi provenienti da ogni parte della Sicilia. Il movimento attende risposte dall'incontro di stasera del governo della Regione col premier Monti.
9.35. Il corteo è fermo a piazza Croci. Ci sono i Forconi, gli studenti e i disoccupati. Traffico in tilt.
Continua la protesta. Oggi sarà un giorno duro per Palermo. I Forconi hanno organizzato alle 9, a Palermo, una manifestazione cui hanno aderito anche gli "studenti siciliani in lotta". Il corteo partirà alle nove da piazza Croci e dovrebbe dirigersi verso i palazzi della Regione. Stasera alle 19, l'incontro tra il premier Monti e il governatore Lombardo.
22.50. ''Abbiamo trovato nel premier Mario Monti e nei ministri una competenza tecnica e una disponibilità senza precedenti: ora raccomando grande responsabilità agli autotrasportatori, è opportuno che cessino forme di protesta che creano danni ad altre categorie''. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, al termine di un incontro con Monti a Palazzo Chigi, in cui ha presentato un dossiere di richieste avanzato dal cosiddetto movimento dei forconi.
20.09. "Agricoltori, pescatori, autotrasportatori e tutte le categorie" protagoniste delle proteste di questi giorni in Sicilia "avanzano una serie di proposte che mi auguro trovino una risposta ragionevole e positiva" dal governo. Lo ha detto il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, entrando a Palazzo Chigi prima dell'incontro con il premier Mario Monti.
19.48. E' iniziato a Palazzo Chigi l'incontro tra il premier Mario Monti ed il governatore della Siclia, Raffaele Lombardo. Alla riunione stanno prendendo parte anche il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ed il ministro dell'Agricoltura, Mario Catania. L'incontro riguarda, tra l'altro, la situazione della Sicilia dopo la protesta dei 'forconi' della scorso settimana.
14.10. Il corteo ha raggiunto Palazzo d'Orleans e resterà davanti alla Presidenza della Regione tutto il pomeriggio, in attesa dell'esito del vertica romano fra Lombardo e Monti previsto per le 19.
12.49. Su segnalazione di alcuni componenti del movimento dei Forconi la polizia, che sta seguendo il corteo in corso a Palermo, ha allontanato militanti di Forza Nuova che stavano distribuendo dei volantini. Proprio il legame con il movimento di estrema destra è stato all'origine dell'allontanamento di Martino Morsello, tra i fondatori dei Forconi.
12.23. L'allarme è rosso. Lo stato d'allerta alto. C'è il rischio concreto che alcune frange di estremisti possano confondersi con i partecipanti al corteo dei Forconi che sta sfilando per le strade di Palermo. La notizia è giunta agli uomini della Digos, la sezione della polizia che si occupa di anti terrorismo. Si temono degli scontri. Da qui il massiccio spiegamento di forze dell'ordine. Il timore è che gruppi di estrema destra e anarchico insurrezionalisti possano sfruttare il malcontento sociale per accendere la miccia dei tafferugli. Tafferugli che potrebbero verificarsi fra gli stessi due gruppi. Gia' nei giorni scorsi durante i presidi e i blocchi stradali non sono mancati momenti di tensione. Da tempo gli agenti monitorano determinanti ambienti palermitane dove si muovono frange estreme.
11.57. Il corteo, in questo, momento sta percorrendo la via Maqueda e si sta dirigendo verso la sede della Regione siciliana.
11.48. Anche Martino Morsello, tra i fondatori dei Forconi ma in rotta con gli altri due leader del movimento agricolo, si è aggregato ai manifestanti che stanno sfilando a Palermo. Morsello è in testa al corteo, ma defilato rispetto a Mariano Ferro, attorno a cui c'é un cordone di agricoltori che gli fa da protezione rispetto alla massa di gente che sfila in modo composto intonando slogan contro Lombardo e il premier Monti.
11.45. "Non mi aspetto nulla di buono dal vertice tra Monti e Lombardo. Siamo in uno stato di polizia". Lo dice il leader degli autotrasportatori dell'Aias, Giuseppe Richichi, in corteo a Palermo assieme al movimento dei Forconi.
11.44. Pace fatta tra Forconi e autotrasportatori dell'Aias, protagonisti dei sei giorni di blocchi in Sicilia e poi divisi sulle modalità di prosecuzione della protesta. Il presidente dell'associazione dei padroncini, Giuseppe Richichi, si è unito alla manifestazione dei contadini in corso a Palermo. "Ci siamo chiariti - dice - il fronte è di nuovo compatto".
10.54. Duecento persone, in gran parte contadini, giunti con quattro pullman da Grammichele (Ct), paese originario del governatore Raffaele Lombardo, si sono uniti al corteo del movimento dei Forconi che sta sfilando per le strade di Palermo per rivendicare misure a sostegno dell'agricoltura e contro la crisi economica. "Lombardo ci ha traditi - gridano i manifestanti - In questi anni non ha fatto nulla per il paese, ci ha ridotti alla fame. Siamo qui anche per colpa sua". La delegazione mostra un cartello con scritto "Comitato Grammichele".
10.17. "Questa è una rivolta di popolo, dietro non c'è la politica. Anzi il movimento è proprio contro questa classe politica che ha tradito i siciliani, a cominciare dal presidente Lombardo che non ha mantenuto le promesse elettorali di autonomia. Per delegittimarlo parlano di mafiosi tra di noi e tirano in ballo la mia storia politica che è finita 11 anni fa. La verità è che hanno paura di tante persone per bene che sono stanche". Lo dice Mariano Ferro, leader dei Forconi che stanno manifestando a Palermo. "Aspettiamo i risultati dell'incontro a Roma tra Lombardo e il premier Monti - aggiunge -. Staremo in piazza fino a stasera e se non saranno presi provvedimenti seri per questo popolo che soffre proseguiremo la lotta con più forza e determinazione".
9.55. Centinaia di allevatori e contadini del movimento dei Forconi si stanno radunando in piazza Croci a Palermo da dove, assieme agli 'studenti in lotta' sfileranno in corteo per le strade della città. I manifestanti hanno cartelli e imbracciano i forconi simbolo della protesta contro la crisi del settore. Alcuni gridano slogan contro il presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, che aveva denunciato infiltrazioni mafiose durante i blocchi che per sei giorni hanno paralizzato la Sicilia. "Lo Bello mafioso" urlano i Forconi provenienti da ogni parte della Sicilia. Il movimento attende risposte dall'incontro di stasera del governo della Regione col premier Monti.
9.35. Il corteo è fermo a piazza Croci. Ci sono i Forconi, gli studenti e i disoccupati. Traffico in tilt.
Continua la protesta. Oggi sarà un giorno duro per Palermo. I Forconi hanno organizzato alle 9, a Palermo, una manifestazione cui hanno aderito anche gli "studenti siciliani in lotta". Il corteo partirà alle nove da piazza Croci e dovrebbe dirigersi verso i palazzi della Regione. Stasera alle 19, l'incontro tra il premier Monti e il governatore Lombardo.
Ultima modifica: 25 Gennaio ore 22:57
























...Eccoli i nostri studenti, i più' bravi d'europa scendono in campo!!!...riusciranno nella performance della settimana scorsa?...quante bandiere riusciranno a bruciare stavolta????
A casa lombardo & co. la sicilia è nostra !!!!
facciamogli male ,non facciamoci male.Tutti a presidiare i palazzi del potere non le autostrade.
Mi sembra davvero necessario intervenire in favore di Ivan Lo Bello, uno dei migliori uomini, assieme a Montante e a Venturi, della Sicilia. Lo Bello dovrebbe essere, a mio avviso, il prossimo Presidente della Regione Siciliana: sarebbe l'unico che potrebbe portare grandi benefici alla Sicilia e ai Siciliani.
Lo Bello prima di parlare dell'infiltrazione mafiosa tra i cittadini che manifestano si deve occupare dei CITTADINI che si sono mangiati i soldi della sanità siciliana ...
Le frasi dette da Ivan Lo Bello, su presunte infiltrazioni mafiose tra i manifestanti , non sono farina del suo sacco.
Ma è un termine utilizzato spesso dai politici e dal nostro ceto dirigente per cercare di screditare i manifestanti di varie categorie, anzi di tutte le categorie , pure se fanno sciopero le maestre diranno che ci sono infiltrazioni mafiose.
Secondo questa sciocca logica , i mafiosi si infiltrerebbero tra i vari manifestanti di ogni genere e grado perchè sono sensibili alle varie problematiche sociali , naturalmente se gli si chiede quale sarebbe il vantaggio che i mafiosi avrebbero non sanno rispondere.
Come non ricordare che nel frattempo gli stessi esultano e festeggiano in parlamento per aver salvato il soldato Cosentino, da gravi accuse di mafia.
Lotta inutile abbiamo una classe politica delegittimata,se non si dimettono Monti non cede
una buana manifestazione è quella che non permette di ostacolare ai cittadini di poter raggiungere senza alcun problema luoghi importanti quali ospedali, pronti soccorsi, aereoporti, porti, altrimenti, secondo me, è solo un FALLIMENTO DI UNA MANIFESTAZIONE PRIVA DI CONTENUTI.
VADANO A OCCUPARE PALAZZO D'ORLEANS E PALAZZO DEI NORMANNI. BLOCCHINO TUTTI I CENTRI DEL POTERE, LE BANCHE, LA SERIT, DISEQUITALIA.. QUESTA E' LA RIVOLUZIONE. I POLITICI, BUROCRATI, I BANCHIERI...TUTTI IN GALERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Come disse Franco Battiato: I POLITICI FUORI DAI CO...NI
Gente con le palle.
Bene FORZA D'URTO ricompattata!
I Siciliani sono con Voi.
Piuttosto delle autostrade meglio bloccare l'inutile e dannosa ARS "casa della casta", LASCIARLI SENZA CASA E SUBITO ELEZIONI.
La manfrina dei professionisti dell'antimafia è ridicola,
lì c'è un POPOLO in LOTTA!!!
L'era barbarica
Un paese dove la "ragione" di pochi impedisce ai molti di lavorare non può che definirsi barbaro. La violenza verbale e/o fisica ne sono il triste segno. Il posto al sole dell'amministrazione pubblica - vedi anche sussidi, agevolazioni etc. - è il miraggio da raggiugere a qualunque costo anche costo della vita degli altri. Rispetto agli idealismi del passato, il presente ci trova spaesati, appunto. Detto ciò non basta la cruda analisi del presente, serve una speranza per il futuro senza la quale l'istante è insopportabile, infatti siamo sempre in fuga.
Da dove ripartire?
Benedetto XVI è un faro in questa notte buia della civiltà. Il papa ci invita ad aprire la nostra ragione - non esiste solo ciò che si vede e si tocca - e a riscoprire la nostra natura - che è domanda.
crepax, la mafia non esiste!
Dovete bloccare L'Assemblea Regionale. La Provincia IL COMUNE LE BANCHE,L'INPIS,LA SERIT,e quantaltro sia Politica, e allora tutti scenderemo in piazza, questi quattro Politicanti di Merda debbono andare a CASA, ELEZIONI SUBITO.Dovevamo pensarci prima per troppo tempo sia stati a guardare pensando e sperando che le cose cambiassero invece si peggiora di giorno in giorno , ART1 La Repubblica Fondata sul Lavoro, e qui siamo tutti disoccupati e chi ancora tiene il lavoro o non viene Pagato o riduzione ore di Lavoro o addirittura Licenziato, siamo tutti nella CONCORDIA, e non per una Crociera, di Piacere ma per volonta della MALA POLITICA degli ultimi 20 anni, BASTA andatevene a CASA.Per quelli che parlano di Primarie per il Sindaco di Palermo voglio dire ma vi siete accorti che MANCA LA CITTA.SMETTETELA siamo SATURI quello che vogliamo non sentirci dire ma vedere e LAVORO.
in mezzo a tutti gli scioperanti lavoratori e patri rì famigghia si annida anche il male , naturalmente si nota dalla prepotenza dai comportamenti bastardi,le sembianze sono umani ma dentro hanno il demone,questi sono parassiti della società come i loro padri politici.
Ci sono anche i Casamonica?
La delegazione siciliana a Roma. Eccola.
http://www.sudpress.it/politica/la-delegazione-siciliana/
Stile Totò e Peppino a Milano :-)
Ho sentito di manganellate ai manifestanti a Roma....Ci sono pure dei filmati in rete....
Eh, bene si!
Finalmente vediamo una Sicilia che si sveglia dall’lungo letargo imposto da i professionisti del no fare.
Impariamo a difendere noi stessi dall’assalto di chi pensa solo ai suoi privilegi e nulla più.
ah, lo e poi bello...prima di parlare sbagliando...ascolta il cuore non corrotto dei veri Siciliani.
i mafiosi se li conosci...non sono persone che si mettono in prima fila per acquisire visibilità.
saluti
lombardo, l'unica cosa dignitosa che ti resta di fare è dimetterti e dare la parola ai siciliani. Il programma elettorale del 2008 non può essere attuato e non è morale continuare a governare con una maggioranza non legittima e con degli assessori in gran parte squalificati dagli atteggiamenti e dall'uso spregiudicato di benefit(auto, consulenze, indennità e missioni). Basta si metta fine a questa anomalia. Il rinnovo di una Assemblea Regionale non è traumatica come le elezioni politiche nazionali, sarebbe invece un modo per poter ristabilire le regole della democrazia e la possibilità di rigenerare una Autonomia in stato comatoso.
Adesso ai sodali di Berlusconi e Romano che siedono in Parlamento a Roma e nel Palazzo dell'ARS rappresentati dal pupillo di Dell'Utri Miccichè chiediamo di non agitare più le piazza attraverso poveretti che hanno bisogno di lavoro e che sono stati usurpati dal sacrosanto diritto della Costituzione giusto da questa indegna classe politica che non può più rappresentare nessun cittadino.
Chi oggi è stato fatto scendere in piazza a rumoreggiare presto capirà il gioco delinquenziale di chi ha distrutto la nostra Terra.
per non dimenticare chi è Lombardo
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Il 22 aprile 1992, nell'ambito di un'inchiesta riguardante irregolarità in un concorso pubblico all'Asl 35 di Catania, venne arrestato con l'accusa di interesse privato in atti d'ufficio e abuso d'ufficio[15] e condannato in primo grado. Dimessosi da assessore in dipendenza da tale condanna, Lombardo venne poi assolto in appello.
Il 23 luglio 1994 è nuovamente arrestato per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione per lo scandalo di un appalto da 48 miliardi di lire per i pasti all'ospedale Vittorio Emanuele II di Catania: secondo l'accusa, un comitato d'affari composto da Rino Nicolosi, Salvo Andò, Antonino Drago e lo stesso Lombardo avrebbe garantito l'appalto all'azienda dell'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini, in cambio di una tangente di 5 miliardi di lire[16].
Un giorno prima dell'arresto viene sospeso (ai sensi della legge 55/1990) dalla carica di deputato e ciò fino al 29 settembre dello stesso anno[17].
Il 17 marzo 2000 Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato la tangente ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma i giudici finiscono per considerare quel denaro solo un regalo: il reato venne derubricato a finanziamento illecito ai partiti, reato che per gli imputati risultava ormai prescritto. I giudici, in sostanza, non riconoscono nelle attività relative all'ospedale Vittorio Emanuele l'esistenza di un vero e proprio comitato d'affari: per questa ragione, gli imputati sono assolti dall'accusa di associazione a delinquere, inizialmente ipotizzata insieme alla corruzione[18]. Dai giudici alla fine gli viene riconosciuto un indennizzo di 33 000 euro per ingiusta detenzione[19].
Il 29 marzo 2010 il quotidiano La Repubblica scrive che Lombardo sarebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa assieme al fratello Angelo e numerosi amministratori locali, perché in campagna elettorale avrebbero avuto il sostegno della mafia. Ad accusare Lombardo sarebbe un pentito, nonché intercettazioni telefoniche ed ambientali che documentano contatti con il boss di Cosa Nostra Vincenzo Aiello[20][21]. Lombardo dichiara il 12 aprile all'Assemblea regionale siciliana di non aver ancora ricevuto alcun avviso di garanzia[22].
Il 3 novembre 2010 la Procura di Catania conferma il coinvolgimento del Presidente della Regione Siciliana in una indagine, anche se tuttavia non ha richiesto alcun provvedimento nei suoi confronti[23][24].
Il 13 gennaio 2011 viene data notizia di un nuovo coinvolgimento di Lombardo in una vicenda giudiziaria, infatti risulta indagato insieme ad alcuni amministratori catanesi in un'inchiesta su promozioni facili e avanzamenti di carriera illeciti di dipendenti comunali a Catania. Secondo la Procura etnea Lombardo e gli altri indagati avrebbero favorito tali promozioni ed avanzamenti alla vigilia delle elezioni amministrative in modo da favorire il voto di scambio[25].
@piero se ti apre così bravo lo bello, venturi & c., portateli a casa vedrai che poco dopo troverai la dispensa vuota: si saranno mangiato tutto!!!!! come del resto fa venturi alle attività produttive! o forse sei una della long list con la quale si sta giocano 2 meuro??
che bella farsa stile siculo! scommettiamo che appena ci elemosinano qualcosa finirà tutto a fischi e pirita?
una settimana di gran casino, una regione messa in ginocchio, e solo dopo ci si rende conto che in effetti il posto giusto dove andare a protestare è proprio dove siedono quei parassiti che ci succhiano il sangue! ma attenzione, prima gli si da mandato ufficiale per andare a discutere col grande capo Monti come farci succhiare il sangue un po' meno! i tassinari si, ci sono andati loro con la loro delegazione, i fantomatici rappresentanti del popolo siculo scelgono invece il pluriindagato presidentissimo ed un'accozzaglia di personaggi improbabili: ma forse è giusto così? forse sono veramente i degni rappresentanti del popolo siculo?
e quante le occasioni sprecate: 1) si protesta contro la grande distribuzione, e a nessuno (tranne adesso) viene in mente di allestire mercatini di prodotti locali da offrire in alternativa alle masse in panico per la mancanza della brioscina del Mulino Bianco 2) si protesta contro le banche e a nessuno viene in mente di proporre il ritiro in blocco dei (seppur pochi) risparmi - ne vedremmo delle belle! 3) Lo Bello viene spernacchiato per aver detto una cosa sacrosanta: prendete le distanze pubblicamente dalle inevitabili infiltrazioni mafiose - ovviamente non è ancora abbastanza chiaro che chi ci succhia il sangue è una solida collaborazione tra MAFIA-POLITICA-ALTA FINANZA e quindi ci offendiamo quando qualcuno ce lo ricorda, a noi che abbiamo sempre campato delle briciole che questo mafelico trio ci elemosina 5) i media nazionali se ne sono strafregati degli straccioni siculi per una settimana intera, tranne poi correre ad informarsi perché forse era avvenuto qualcosa di eccezionale li, visto che li hanno copiati in tutta Italia: ogni singolo intervento dei vari leaderini del movimento si sarebbe dovuto aprire con un "vergogna!" ad ogni singolo direttore di testata - "grazie per l'intervista ma vorrei iniziare dicendovi che come mezzo d'informazione fate proprio schifo, siete arrivati con appena una settimana di ritardo! alla faccia dell'era di internet e dell'informazione globale!"
e adesso cosa? vorreste proprio credere a Don Raffaè, che nel frattempo s'è fatto bello, bellissimo agli occhi dei pecoroni siculi? credete proprio che tra una settimana, il tempo che vi si raffreddi la pancia, che vi finiscano tutti i picciuli, che a casa iniziano a dirvi che manca il companatico ma anche il pane, Monti discuta di voi, di come dare dispiaceri a petrolieri e banchieri?
seeeee, comu no!!!
CU DI SPIRANZA CAMPA, DISPIRATU MORI!