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Live Sicilia

Auto rubate, clonate e rivendute
Due arresti per ricettazione

Venerdì 27 Gennaio 2012 08:43 di Andrea Cottone

Il metodo era certamente arguto. Acquistavano auto incidentate per pochi soldi in Sicilia e in nord Italia e rubavano gli equivalenti: mezzi dello stesso tipo, modello e colore. Poi sostituivano i dati della auto incidentate, ma pulite, con quelle rubate e il gioco era fatto. Ciò che non avevano preso in considerazione è che i carabinieri del nucleo operativo di Carini seguivano l'attività già dal gennaio 2011. Così stamane sono scattate le manette per Gianpiero Pecora (nella foto) e Tommaso Saitta, entrambi di 33 anni, del quartiere palermitano di Borgo Nuovo, già noti alle forze dell'ordine per furto, ricettazione e truffa. I provvedimenti sono stati disposti dal gip Sergio Ziino, su richiesta del pm Siro De Flammineis. Pecora è stato portato all'Ucciardone, Saitta ai domiciliari.

Tommaso Saitta



La “clonazione” delle auto era a regola d'arte. I mezzi, oltre ad essere identici, venivano “ripuliti”. Si sostituiva la targa e il telaio veniva ribattuto o, in alcuni casi, si sostituiva il pezzo per intero con quello della corrispondente auto incidentata. L'organizzazione era anche ancora più affinata. I mezzi, infatti, venivano intestati a prestanome, di modo che i numerosi passaggi di proprietà non potessero essere ricondotti a Pecora e Saitta. In cambio venivano dati regali o percentuali sul ricavato. I carabinieri ne hanno identificato quattro, ma sono ancora in corso le indagini per individuare altri fiancheggiatori.

L'operazione dei carabinieri ha consentito anche di recuperare un Audi A3, un Mercedes Classe A, una Lancia Y, due Fiat Panda 4X4 ed una Fiat Panda. Auto immatricolare fra il 2007 e il 2011 e rubate sia nella provincia di Palermo che in quella di Varese.

 

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