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Live Sicilia

Ars, la commissione si divide sul documento

Sicilia e- Servizi, l'accusa:
"Dirigenti, compensi illeciti"

Mercoledì 01 Febbraio 2012 15:46 di Accursio Sabella

C’è una data, un bivio a dividere le due facce di Sicilia e-Servizi. Società virtuosa ed efficiente, fino al 2008, confusa, disorganizzata e inefficace da quella data a oggi. Con questa precisazione, la commissione d’indagine all’Ars sul piano di informatizzazione della Regione ha iniziato il capitolo delle “conclusioni”. Pagine molto dure, nei confronti della gestione della partecipata, che da pochi giorni è stata messa in liquidazione.

Nella relazione della commissione presieduta da Riccardo Savona, emerge un quadro di confusione totale. Di approssimazione. Addirittura, i commissari sottolineano “la mancata tempestiva individuazione dell’ufficio dell’amministrazione regionale competente a svolgere la direzione dei lavori relativi alla PTI”. Insomma, non era chiaro nemmeno quale ramo della Regione dovesse coordinare gli interventi della partecipata. Ma non solo. “La mancata “strutturazione” della Sicilia e-Servizi S.p.A” rappresenta “una grave irregolarità che mette a repentaglio non solo la continuità aziendale della stessa, ma probabilmente anche l’utilità di gran parte del piano di informatizzazione realizzato fino a questo momento”.

Offline. La regione rischia di andare offline. Questo si legge nelle pagine della relazione, che tocca altri punti “caldi”. A cominciare dall’enorme credito (oltre settanta milioni di euro) vantato dal socio privato nei confronti della Regione. Una questione sulla quale il governo ha provato a intervenire anche attraverso un “componimento bonario”: “L’esito di tale tentativo, però, - precisa la commissione - non è ad oggi apprezzabile, non essendosi ancora raggiunto un accordo tra le parti sul debito pregresso e non essendo stato avviato il cd popolamento della società Sicilia e-Servizi in modo da consentirle l’autonomo raggiungimento dello scopo sociale statutario”.

Per la verità, al di là del famoso ripopolamento (250 assunzioni spesso annunciate ma mai compiute), la commissione s’è soffermata su chi, al momento, è già assunto in Sicilia e-Servizi. E a questo proposito, pur non entrando nello specifico delle cifre, attraverso la relazione chiederà al governo di chiarire “le modalità di reclutamento, la natura del rapporto contrattuale del personale in servizio (5 dirigenti, 4 quadri e 3 impiegati), in particolare se si tratti di contratti a tempo determinato o indeterminato”. Ma soprattutto, ed ecco uno dei punti che probabilmente susciterà maggiori reazioni, “i criteri adottati per determinare i compensi di queste figure, in particolare per quanto riguarda i dirigenti, apparendo in certi casi, sproporzionati se non illegali”. Infine, “quali iniziative intenda adottare il socio di maggioranza Regione siciliana sulla composizione bonaria delle controversie in merito al debito pregresso (nel frattempo lievitato, sembrerebbe da notizie assunte, a circa 76 milioni di euro)”.

Compensi sproporzionati, se non illegali. E tra i nomi, non mancano certamente i “noti”. Tra i contratti a tempo indeterminato anche quello di Pietro Cammarata, figlio dell’ex sindaco di Palermo. “Non si può non rilevare – prosegue la commissione - comportamenti omissivi ed inerzie nella realizzazione complessiva del Piano realizzato dalla società (emblematici i disservizi , per citare un caso, registrati nel progetto SIC). Occorre infine verificare se esistano le condizioni, alla scadenza contrattuale, per la prosecuzione del rapporto sociale o se non sia più conveniente per la Regione – concludono i deputati - rilevare l’intera partecipazione azionaria, mettere in liquidazione la Sicilia e-Servizi spa e proseguire il Piano di informatizzazione attraverso una nuova struttura societaria”. Ma la liquidazione, a dire il vero, è già partita.

La discussione sulla relazione conclusiva della commissione parlamentare era prevista all'ordine del giorno della seduta d'Aula di oggi. Ma ecco il "giallo". La discussione non s'è tenuta e la commissione è stata riconvocata per approvare la relazione. Cos'è successo? "Una cosa molto semplice - spiega Marianna Caronia, uno dei deputati della commissione - quella di divulgare quel testo è stata una scelta arbitraria del presidente Savona. Nè io, nè il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, nè Franco Mineo abbiamo mai firmato quella relazione, nè ricordiamo di essere stati convocati per farlo. Tra l'altro, per entrare nel merito, la relazione chiede la liquidazione della società quando questa decisione è già stata presa. Sarebbe stato più utile - aggiunge - ridiscutere la faccenda Sicilia e-Servizi inserendola nel più ampio quadro del riordino delle partecipate, dal quale finora era rimasta fuori. Aspettiamo insomma di rivedere quel testo e speriamo di poterlo approvare alla luce di queste novità".
Ultima modifica: 02 Febbraio ore 11:35

 

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Commenti

  • 2012-02-01 16:02:26

    E oggi c'é la Finanza in sede

  • 2012-02-01 16:35:27

    "Società virtuosa ed efficiente, fino al 2008"
    da precisare durante le giunte Cuffaro

  • 2012-02-01 17:07:15

    BRAVO SPAMPINATO ESPERIENZA DA METTERE NEL CURRICULUM VITAE

  • 2012-02-01 17:07:42

    Appare sempre più evidente che il marcio non è da ricercare fra le oneste persone che lavorano, ma fra politici, manager e consulenti strapagati che hanno gestito la società ai proprio bassi fini di lucro e di potere, cercando in ogni modo di ostacolare il processo di popolamento che avrebbe finalmente dato stabilità e certezze ai dipendenti sottopagati e nello stesso tempo avrebbe fatto risparmiare milioni di euro alla Regione. Hanno così creato un altro bacino di precari disperati dal quale attingere voti per le prossime elezioni.

  • 2012-02-01 17:16:24

    Da quale pulpito ! La commissione ...

  • 2012-02-01 17:37:15

    Ma quando si rilevano degli illeciti non ci si rivolge alla procura? Perchè passare prima dai giornali? Con tutto il docuto rispetto per la stampa, ovviamente

  • 2012-02-01 17:53:24

    Ma la Corte dei Conti cosa fa tutta la giornata....oltre che andare dal parrucchiere?

  • 2012-02-01 18:04:03

    Le modalita di reclutamento, la natura del rapporto contrattuale del personale in servizio (5 dirigenti, 4 quadri e 3 impiegati), in particolare se si tratti di contratti a tempo determinato o indeterminato.....Questo vuole accertare la commissione composta da onerevolini nostrani.....COME SE VENISSERO DAL BELIZE O NIGARAGUA..... ED ANCORA .....DIRIGENTI COMPENSI ILLECITI sic...... Le società partecipate , carrozzoni mangiasoldi, sono state create per piazzare politici trombati nei consigli di amministrazione, e parenti ,galoppini,consiglieri comunali di piccoli paesi come dirigenti.Anche l'ultimo degli sprovveduti ne è a conoscenza. Già nel 2010 la repubblica edizione di palermo , scriveva ..LA MULTISERVIZI PERDE 3 MILIONI ALL'ANNO MA I DIRIGENTI SI AUMENTANO LO STIPENDIO. I compensi che prendono i dirigenti sono attorno a 9000 euro mensili..... che costo questa casta.....

  • 2012-02-01 19:11:03

    Quindi i dirigenti prendono 9000 euro al mese ? Con una società allo sfascio ?
    Visti gli "straordinari" risultati propongo subito un "raddoppio dello stipendio"... Come faranno a fare la spesa ?

  • 2012-02-01 19:21:38

    ...e..ciliegina sulla torta...Nessun..dico nessun..ente regionale ha o usa la PEC...si signori, la tanto sbandierata PEC, oramai la usano quasi tutti gli enti statali, anche la maggiorparte dei comuni...ma LA REGIONE SICILIANA ed i suoi apparati (soprintendenze, genio civile ecc..) non la USANO!! nonostante alcuni siti regionali la sbandierino..nessuno ha la pec (provate voi stessi ad inviare una pec ..il sistema non darà ricevuta digitale!)..addirittura alcuni di loro ..vedi Assessorato territorio ed Ambiente servizio 5.. la hanno pubblicata nelle news di qualche mese addietro nel sito istituzionale..facendo credere all'utenza che possono essere contattati tramite PEC...la PEC non esiste ..verifichiamo i contratti ..e se quei soldi sono stati spesi....e sopratutto aggiornate i siti istituzionali..

  • 2012-02-01 20:07:22

    prima spo adesso sicilia e servizi grazie presidente

  • 2012-02-01 20:55:15

    Era prevedibile una cosa del genere, visto che si tratta un orticello del buon Saverio & C.
    Azzo .......... ancora la bufera deve venire .......! Provate ad immaginare uno scenario simile a livello comunale ivi compreso società partecipate etc etc

  • 2012-02-01 21:18:54

    Incredibile! La relazione della commissione d'indagine non fa altro che aggiungere inutile confusione ad una situazione che meriterebbe la giusta (...e soprattutto imparziale) attenzione, in quanto di grande complessità.
    La relazione non dice affatto che fino al 2008 tutto funzionava alla perfezione (tra l'altro le assunzioni dei dirigenti avviene proprio nel 2008!!!) e che poi c'è stata confusione... nessuna confusione, il meccanismo che era stato messo in funzione era quello degli affidamenti diretti direttamente al socio privato, che, dicendo che era privato subappaltava e assumeva personale e consulenti in barba a qualunque principio di pubblicità, trasparenza e imparzialità... non si poteva fare nè nel 2008 nè nel 2012!!! Il tutto con l'effetto devastante sul mercato ICT regionale che è stato totalmente azzerato, in virtù di un vantato monopolio da parte di Engineering e Accenture. La questione è solo questa: NON POTEVA FUNZIONARE COSI'! E BASTA!! Ma di quale gioiello stiamo parlando... questa macchina infernale doveva essere chiusa già da tempo, e gli ultimi due anni di blocco (alla ricerca di un possibile compromesso che per tante ragioni non si è raggiunto...) hanno rappresentato l'epilogo di una vicenda che per quanto riguarda i rapporti con i soci privati si discuterà in tribunale (la causa è stata avviata a fine dicembre - e non parliamo di arbitrato), mentre per quanto riguarda l'informatica in regione siciliana speriamo si parta quanto prima mediante gare d'appalto pubblicate direttamente dalla Regione.

  • 2012-02-01 22:40:36

    “la mancata tempestiva individuazione dell’ufficio dell’amministrazione regionale competente a svolgere la direzione dei lavori relativi alla PTI”

    Ma scusate, questo fatto, che è alla base della paralisi della società, mi pare tutta in carico all'on. governatore Fefé ed al Dip. all'Economia, che ha le competenze (parola grossa) sull'informatica in Regione.
    Quando Fefé ha liquidato Sicilia e-Innovazione, i "suoi" dirigenti non si sono preoccupati di chi doveva fare da Direzione lavori.
    E la colpa è magari della società ?
    O la e-Servizi doveva anche collaudarsi da sola i progetti ???

    Mi piacerebbe meno "fredda cronaca" e più domande, uno sforzo per provare a spiegare ai più come stanno le cose, da parte dei giornalisti che seguono queste vicende. Senza i soliti commenti policitizzati di una o dell'altra squadra.
    Ma capisco che è più comodo così...

  • 2012-02-02 00:33:55

    Ma che cosa pretendevate, che Lombardo salvasse Saverio Romano & servizi??

  • 2012-02-02 09:19:52

    ....Sicilia e servizi.....secondo me le cose avrebbero funzionato anche senza di loro....l'amministrazione ha gia' figure professionali in grado di fare quello che fanno loro...ci sono colleghi che prendono solo l'indennita' informatica e sono bravissimi..a volte i problemi li hanno risolti loro...sono da 23 anni nell'amministrazione e le cose hanno sempre funzionato anche quando non c'erano loro...

  • 2012-02-02 10:04:33

    Ah! Se potesse parlare chi se l'è presa in saccoccia tempo fa...!

  • 2012-02-02 10:17:46

    Con tutto il personale regionale che per anni, prima di Sicilia servizi, ha gestito l'informatizzazione degli uffici, si sentiva proprio il bisogno di questo baraccone clientelare, che non ha mai funzionato. Altro che 2008!! Oggi la realtà e' che dal punto di vista informatico non funziona nulla o quasi, un es. Per un piccolo problema, anche il più banale bisogna chiamare Sicilia e_servizi, invece una volta bastava un telefonata interna al collega esperto che subito ti risolveva il problema. La realtà, come dicevo prima e' che bisognava sistemare un po di figli di papà e questo e' il risultato!

  • 2012-02-02 11:53:38

    @Siciliano Indignato
    hai ragione, sono d'accordo con te collega.
    Ritorniamo ai nostri affarucci che ci fanno arrotondare il misero stipendio che MAMMA Regione ci regala.
    Ci vediamo al Cral o alla Bouvette per discuterne, dove passiamo le nostre migliori ore produttive a curtigghiare della vicenda.
    Ciao.

  • 2012-02-02 11:58:59

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/07/19/societa-da-rottamare-ma-con-stipendi-oro.html

  • 2012-02-02 15:05:22

    Quando ho letto "commissione d'inchiesta" accanto al nome "Riccardo Savona", ho naturalmente associato le due cose: era lapalissiano che l'inchiesta era su Savona.

    Ma viviamo in un mondo surreale, in cui la magistratura si ritrova a governare ed a fare comizi mentre il proprio ruolo naturale lo ha messo nel cassetto.

    TUTTO CIO' E' SURREALE....

    Savona che fa inchieste!

    E' un ossimoro.

  • 2012-02-02 17:37:12

    Ho visto con sgomento la puntata di ieri sera su La7 degli "Intoccabili" che parlava dei dissesti finanziari degli enti locali e delle società partecipate. Sentire l'elenco di condannati e di inquisiti alla Regione Siciliana, così come nelle società a partecipazione pubblica, è desolante.
    Ancora penso ad esempio a quel primo piano della primula rossa dell' avvocatura isolana, onorevole Salvino Caputo, che alla domanda della gionalista ribatte: "sono stato condannato in primo grado ma la legge non prevede le mie dimissioni". Che signore ! Che straordinario senso della cosa pubblica. Senza la politica molti di questi "signori" starebbero a mendicare. Uomini mediocri. Pessimi professionisti.

  • 2012-02-02 19:34:31

    Chi ha sbagliato paghi e al più presto, senza guardare in faccia a nessuno.
    Ma chi è senza peccati, scagli la prima pietra.

  • 2012-02-03 09:26:38

    è una vera vergogna! nn ci sono parole!!!!

  • 2012-02-03 13:00:16

    tutte le partecipate sono covi , dall'avvento di sicilia e servizi tutto è stato peggio alla regione, dove esistono tutte le competenze richieste e invece si devono coprire di fango i dipendenti ( tanto quelli hanno lo stipendio e gli deve bastare, vogliono pure lavorare così si mettono di traverso e ci fanno faticare?) in modo da giustificare il ricorso a gente esterna che obbedirà ciecamente ricattata com'è dal pezzo di pane che gli hanno elargito con sistemi illegali. Molta differenza con le obbligazioni di mafia?

  • 2012-02-03 18:11:03

    @tex

    Dai, non ti preoccupare. Che ora tornerete a coltivare tranquilli tranquilli i vecchi orticelli... Capisco che c'è crisi, e lo stipendio è quello che è...

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