E io dico: bravo Catania
Lunedì 13 Febbraio 2012 15:59 di Vitogol
In questa domenica di febbraio, lo spezzatino del campionato di Serie A era proprio ino-ino-ino. Tra anticipi, posticipi e rinvii per neve, si sono giocate solo tre partite. Con la pancia ancora piena del pranzo domenicale di quando non c’è lo stadio, mi sono seduto sul divano del soggiorno con il telecomando in mano. “E cosa guardo adesso ?”, mi sono chiesto. Per fortuna, la mia scelta è caduta su Catania-Genoa: una partita splendidamente vinta dai “cugini” per 4-0. Sarà stato per le maglie bianche da trasferta che somigliavano a quelle indossate dal Palermo la sera prima, ma forse al Cibali pensavano di giocare contro la nostra squadra. A parte la grinta “da derby” mostrata dai giocatori rossoazzurri, per tutta la partita i cori dei tifosi sono stati dedicati a noi: i “carissimi” nemici rosanero. Io non sopporto più questa stupida usanza di tifare “contro” una squadra che non è in campo e che, per di più, appartiene alla tua stessa terra. Neppure quando siamo alla Favorita e “chi non salta è catanese”. Detto questo, e ragionando come si conviene ad uno sportivo, spero mi sia concesso, da tifoso del Palermo, elogiare il Catania.
Io provo sincera ammirazione per come il Catania è gestito. Esaminiamo la partita di ieri. Il Catania schierava alcuni scarti delle grandi squadre (Motta, Almiron e Le Grottaglie) ed un gruppo di sudamericani pescati dalla sapiente mano di Lo Monaco che sceglie sempre, più che promesse su cui scommettere, giocatori nel pieno della maturità tecnica e atletica. Non si spiegano altrimenti gli acquisti di Gomez, Bergessio, Spolli, Izco, Barrientos e, negli anni scorsi, di Silvestre, Martinez, Vargas e Maxi Lopez. E il tutto, naturalmente, con un occhio al bilancio. Perché si deve riconoscere che da diversi anni il Catania schiera squadre più che dignitose spendendo in un anno quanto il Palermo ha speso per l’acquisto di Joao Pedro.
E qui tocco il tasto che mi duole di più. Che è quello della gestione tecnica della società. Mentre a Palermo la poltrona di direttore sportivo l’anno scorso è rimasta vacante e quest’anno è stata già occupata da quattro chiappe (più altre due in fieri), a Catania essa è ormai conformata su quelle di Lo Monaco. Questa stabilità e la moderazione con cui la proprietà interviene sulla conduzione tecnica (come è giusto che sia) sono le basi del successo del Catania. Una squadra il cui presidente, antipatico per quanto possa a volte essere, segue la partita a bordo campo indossando una tuta con i colori sociali come fosse un raccattapalle qualunque.
Onore dunque alla competenza, all’intelligenza, all’abilità e alla passione di chi gestisce il Catania. Con l’auspicio che prima o poi si ponga fine a questa insulsa faida in salsa picchio-pacchio e che si possa tifare, al Cibali come alla Favorita, solo per la propria squadra. E magari sorridere al successo dell’altra su squadre i cui tifosi non amano né la Sicilia, né tanto meno noi siciliani.
Io provo sincera ammirazione per come il Catania è gestito. Esaminiamo la partita di ieri. Il Catania schierava alcuni scarti delle grandi squadre (Motta, Almiron e Le Grottaglie) ed un gruppo di sudamericani pescati dalla sapiente mano di Lo Monaco che sceglie sempre, più che promesse su cui scommettere, giocatori nel pieno della maturità tecnica e atletica. Non si spiegano altrimenti gli acquisti di Gomez, Bergessio, Spolli, Izco, Barrientos e, negli anni scorsi, di Silvestre, Martinez, Vargas e Maxi Lopez. E il tutto, naturalmente, con un occhio al bilancio. Perché si deve riconoscere che da diversi anni il Catania schiera squadre più che dignitose spendendo in un anno quanto il Palermo ha speso per l’acquisto di Joao Pedro.
E qui tocco il tasto che mi duole di più. Che è quello della gestione tecnica della società. Mentre a Palermo la poltrona di direttore sportivo l’anno scorso è rimasta vacante e quest’anno è stata già occupata da quattro chiappe (più altre due in fieri), a Catania essa è ormai conformata su quelle di Lo Monaco. Questa stabilità e la moderazione con cui la proprietà interviene sulla conduzione tecnica (come è giusto che sia) sono le basi del successo del Catania. Una squadra il cui presidente, antipatico per quanto possa a volte essere, segue la partita a bordo campo indossando una tuta con i colori sociali come fosse un raccattapalle qualunque.
Onore dunque alla competenza, all’intelligenza, all’abilità e alla passione di chi gestisce il Catania. Con l’auspicio che prima o poi si ponga fine a questa insulsa faida in salsa picchio-pacchio e che si possa tifare, al Cibali come alla Favorita, solo per la propria squadra. E magari sorridere al successo dell’altra su squadre i cui tifosi non amano né la Sicilia, né tanto meno noi siciliani.
























Grande Lo Monaco uno di quei siciliani che fanno la differena,persona che dice cio che pensa, e che sa gestire al meglio una società di calcio.
Per la precisione LO Monaco è campano di Torre Annunziata ...
Condivido tutto.
Purtroppo i deficienti ci sono a Catania come a Palermo; altra cosa la sana goliardia.
Da precisare che la gestione tecnica perfettamente descritta da Vitogol è assicurata pur disponendo di appena la metà degli introiti del Palermo.
Per quanto riguarda i DS c'è da sottolineare che hanno immediatamente presentato le dimissioni quelli venuti dopo Foschi, infatti dopo qualche giorno pure Sabatini aveva dimissionato, ma rientrato dopo le suppliche di "Zampa-tuttoio-tuttomio"; il mio ds il mio stadio il mio allenatore il mio giocatore il mio AD la mia squadra.
La gestione del Catania è di vecchio stampo (sentimentale) ma nel contesto della modernità del calcio industrializzato, dove i dirigenti catanesi gestiscono con abilità i vari elementi del mercato che ormai è l'elemento fondamentale di questo (ex)sport.
P.S. a proposito di appartenenza e "solidariertà" regionale: mi è dispiaciuto apprendere le difficoltà economiche di wind jet; spesso viaggiavo con loro, con soddisfazione.
Vitogol, forse hai dimenticato le dichiarazioni di Pulvirenti dopo la morte del povero Raciti!!!
Ora pretendi che dobbiamo provare ammirazione per il Catania e magari detestare Zamparini (mi riferisco al tuo precedente articolo: quello degli "schiaffi") reo di averci fatto vedere Toni, Amauri, Miccoli, Pastore, Cavani, Barzagli, Nocerino, Balzaretti, Grosso, Corini ecc. al posto di Izco, Berghessio e Barrientos!!!!!!
Mi hai convinto: continuerò a saltare insieme alla Curva Nord perchè non siamo catanesi, e nemmeno ...Spolli!!!!!!
@ GIGI....e te pareva che anche il Catania non dovesse costituire per te un pretesto per farci entrare Zamparini. E poi, amico mio, parli pure di traumi dei sudditi? Nel calcio contano i risultati e i risultati del Palermo, da quando c'è Zamparini, visto che mi costringi a parlare sempre e solo di lui, sono sempre stati e sempre saranno superiori a quelli di quel Catania che ammiri tanto. E non mi dire che il Palermo ha più potenzialità del Catania perchè altrimenti io ti dico che il Napoli ha più potenzialità del Palermo. Grande simpatia per il Catania e complimenti per gli ottimi risultati, io mi tengo senza sputarci sopra quelli della mia squadra. Se un giorno il Catania raggiungerà uno solo dei piazzamenti che in questi anni ha raggiunto questo Palermo stai sicuro che nessuno in quella piazza troverà la voglia e il coraggio di fare le crociate che voi, traumatizzati da Zamparini, fate da anni.
@Vitogol
Ho apprezzato ed apprezzo pubblicamente i tuoi articoli, non ultimo questo sul catania. Non sempre li condivido ma pursempre li apprezzo. Mi dispiace soltanto, non ne faccio una tua colpa ma come sempre il fatto che ogni articolo diventa un trampolino di lancio per certuni scialbi commeti, che la tendenza del palermitano medio è sempre quella di guardare nel giardino del vicino senza l'accortezza di guardare nel proprio, dove, nella fattispecie, l'erba è più verde.
Perchè senza nulla togliere agli sforzi ed ai risultati che sta ottenendo il Catania attualmente, che pur avendo meno punti in classifica del Palermo, complessivamente probabilmente ha reso di più, sono arciconvinto che la società Palermo Calcio, in questi ultimi anni (10), non può lontanamente essere accostata alla cugina, per investimenti, acquisti, bilanci e, dulcis in fundo, risultati.
Purtroppo, e ribadisco purtroppo, anche questo onesto, equilibrato e gradevole, giusto e veritiero articolo, si accinge a diventare un'arma... impropria.
Prince, tanto per cominciare, per me Zamparini è un grande imprenditore di successo che per questo merita stima. Meglio per lui. Io so che, grazie al cielo, ho quello che mi basta, compreso il soddisfacimento delle mie passioni. Non lavorerò mai a Palermo, se non nel mio giardino, non sono soggetto a certi giochetti, il rischio non esiste per niente.
Zamparini personaggio calcistico pubblico, invece, è fonte inesauribile di teatro sui generis. Non vedo altro. Se tu riesci a vederci altro, è grave, per te.
Con lo stesso budget del Catania Zamparini sarebbe in serie B da diversi anni. PROPRIO COME FACEVA a Venezia.
A Palermo, nonostante il budget da medio alta ci ha provato a tornare in serie B, ma quando si è ravveduto ha trovato chi veniva a "salvarlo" dalla bassa classifica. Guidolin, Ballardini, Rossi, quest'anno Miccoli.
Il Napoli? Calcoli male. E' una questione di rating, o di fasce se preferisci il linguaggio calcistico. Palermo e Napoli non fanno parte della prima fascia delle solite 4. Tra le fasce poi le differenze le fanno i dettagli del momento come le scelte di giocatori allenatori programmi. Il Catania è in un'altra fascia, lontana. In relazione alle disponibilità opera benissimo.
Del Palermo è stato detto e ripetuto: budget da medio alta, spreco di troppi capitali per 50 bidoni poi regalati, altri giocatori venduti per pochi spiccioli, altri pagati cari per quello che valgono. Rose sempre incomplete in alcuni reparti. Ha comprato pure buoni giocatori, e ci mancherebbe con tutti i milioni incassati! Ha ottenuto alcuni buoni risultati, e ci mancherebbe con tutti i milioni incassati!
... comunque il napoli gioca in tre competizioni (soprattutto in champion's) e se "scaca" un po' in una delle tre è normale (il palermo brindava a champagne per farsi gettare fuori dalla coppa uefa e dalla coppa italia). Mi pesa riconoscerlo perché mazzarri de laurentiis il ceco lavezzi e quasi tutti gli altri mi stanno sulle p... e pure il tifo sguaiato da quello che si vede... ma per onestà si dicono le cose come stanno.
ma io credo che la differenza tra Palermo e Catania, stia nelle attese della piazza. A Palermo vorremmo lo scudetto, la champions, l'intercontinentale e se dal caso l'universale. A catania le attese sono minori, la serie A è il massimo, se poi la condisci con la vittoria sul derby e magari sulla juve per catania è avere vinto tutto quello che noi vorremmo vincere. con questo clima è chiaro che si lavora meglio e si ottengono buoni risultati. Credo che il più grosso risultato del Catania sia il nuovo centro sportivo, risultato tutto da invidiare. detto questo penso che dovremmo lasciare alla sana goliardia il rapporto tra le tifoserie, ed essere contenti di potere avere due squadre in A, aspettando il Trapani e il siracusa in B.
Credo che sia chiaro come Palermo e Catania siano stati ispirati da filosofie diverse, per raggiungere obiettivi e risultati diversi, con l'utilizzo di diversi mezzi. Entrambe vincenti con diversi risultati, ed una sensazione di relativo declino per il Palermo rispetto a risultati tanto eclatanti quanto poco apprezzati (alle partite di coppa europee allo stadio c'ero io, tu, lui, turi sciampo e autri dui, in totale eravamo 5) e di relativa costante crescita per il Catania.
Vitogol dice cose vere ed oneste, ed infatti riceve più critiche che plausi. Il suo ultimo periodo merita di essere inciso nel marmo, a caratteri aurei. Io ho memoria di derby vissuti al Cibali con il rosanero sotto il mio stesso ombrello, e sinceramente rimpiango non quei tempi (sarei un vecchio frustrato) ma quella mentalità e quel modo di vivere e lasciar vivere.
Infine a Prince, che apprezzo sempre, dico una cosa: i traumatizzati sono anche a Catania, mica solo a Palermo, mal comune... nessun gaudio.
Arturo:mi scuso con lei e, Lo Monaco ma qualcosa di siciliano c'è per la sua caparbietà.
E meno male che vogliamo anche Trapani,eSiracusa in B, ma quale è l'amore per la sicilia? La rivalità per me è e rimane solo allo stadio poi se il catania fa quattro pere al genoa, e noi ne prendiamo due a cagliari, pazienza aspetterò la prossima vittoria e vorrei che un giorno, lo stadio la favorita e il cibali, fossero piene di bandiere rosanero, e rossoblu,insieme a tanti bambini.
Ok GIGI, parliamo dello Zamparini personaggio calcistico pubblico, la cui gestione tutto pare fuorchè un teatro sui generis. Intanto ti ostini a fare ripetutamente il paragone tra la piazza Venezia e quella Palermo che non può reggere. A parte, e ne abbiamo discusso più volte, che era dal 1966 che nessuno era riuscito a portare i lagunari in serie A e vi riuscì Zamparini, ma poi a vedere il Venezia in serie A ci andavano al massimo in 5000 quando c'erano le strisciate.....niente a che vedere con Palermo. A leggere te sembra che lo Zamparini presidente abbia ricevuto tutto da Palermo e nulla abbia dato e non è così, lo sai bene pure tu che non sei di certo uno sprovveduto. Zamparini ha rilevato il Palermo da Sensi comprandolo con i suoi soldi ben sapendo che Palermo in termini di bacino di utenza e passione popolare non era di certo Venezia. Poi ha fatto i suoi interessi fecendo, risultati alla mano, anche quelli della squadra e di una tifoseria che prima di lui si sognava certi traguardi. Dalle giovani generazioni avvicinatesi al Palermo da quando è in A è prevedibile il facile malumore alle prime avversità, per quelli come me e come te dovrebbe essere meno prevedibile. Certo, Zamparini ha fatto prima il presidente imprenditore e poi il presidente tifoso...e chi lo nega, ha beneficiato di diritti, esclusive, vendite di giocatori a peso d'oro e quant'altro, ma i risultati sono dalla sua parte, negarlo significa essere in malafede. Non credo che la Sampdoria e quindi Genova, sia uan piazza meno attraente o più scadente di quella nostra, eppure sono in B con lo stesso presidente, gli stessi problemi ma anche gli stessi spettatori. Se al posto di Garrone ci fosse stato Zamparini, a Palermo ci sarebbe stata la rivoluzione francese parte seconda. Io guardo e valuto, non difendo o accuso per partito preso, non sono asservito a nessuno, mi faccio semmai il tifoso stagionatello che guarda tante cose presenti e passate, e non ho motivo di non essere almeno fin qui soddisfatto di quello che sto personaggio, che sui generis lo è sicuramente, ha saputo fare.
COMPLIMENTI GIGI SONO IN PERFETTA SINTONIA.
Da una mia ricerca da me denominata “chi faffari u malu chiffari” ho scoperto che il Palermo Calcio da quando è tornato in Serie A ha messo sotto contratto ben 98 giocatori nuovi, mentre nei primi 6 anni erano stati inseriti un numero circoscritto di calciatori precisamente 64 media di 10 a stagione si è improvvisamente passati ai 34 delle ultime 2 stagioni, segno evidente di una errata gestione sopratutto della importantissima figura del Direttore Sportivo. Tuttavia squadre come Genoa ed Udinese tanto per citarne qualcuna hanno fatto anche peggio in fatto di acquisti complessivi. Alcuni utenti, fanno oltremodo notare come il Presidente sbagli ogni anno affermando “Com’è documentato che ha dilapidato decine di milioni con 50 bidoni che poi è costretto a cedere per “esubero”. Bene, ho voluto con questo mio brevissimo e facilmente documentabile ricerca verificare se è vero ed ho scoperto che queste affermazioni sono assolutamente esagerate e possono essere smontate facilmente. Intanto dei 33 bidoni (non 50) che ho individuato almeno 5 sono stati tesserati in prestito dalle relative società facendo poi cadere il diritto di riscatto e mi riferisco in particolare ad Andujar, Blasi, Celustka, Paolucci, Mch'edlidze altri sono stati presi in regime di svincolo tipo Adriano, Cetto, Melinte, Mehemti e Aguirregaray (che frettolosamente ho annoverato fra i bidoni pur avendo giocato poco e niente) bene a questo punto rimangono quelli che hanno fatto perdere le decine di milioni e vediamo che a questo punto si riducono a 23.
Farei un'ulteriore scrematura eliminando dalla lista quelli che non penso abbiano potuto far perdere decine di milioni in quanto trattasi di giocatori minori e vale a dire:
Raimondi, Bonanni, Dellafiore (quasi mai a stipendio), Parravicini, Capuano, Morganella, Rigoni, Glik, Garcia, Darmian, Tzsorvas ed Alvarez tutti giocatori costati pochissimo ed alcuni rivenduti perdendoci poco, altri ancora sottocontratto. Quindi da 23 siamo calati ad 11 vediamo questi super Bidoni
Nel 2004/2005 viene acquistato Farias per 5 milioni di euro e rivenduto 5 mesi dopo 1,7. Bene come scritto in precedente post posso dubitare di tutti gli acquisti che vengono effettuati in Sud America? Posso pensare che tutte le italiane che sono sempre con la testa in Sud America lo fanno per sistemare i bilanci con acuisti gonfiati? È possibile che un pacco come Matusiak viene acquistato 2 milioni e rivenduto 3 è un giocatore FORTE come Farias (uno che in serie A Argentina ha segnato 145 gol in 270 partite diventando poi un beniamino dei tifosi del Porto segnando anche li a raffica NON E' SCARSO) viene svenduto dopo 5 mesi? Voi ve la bevete? Io no ma attenzione non cominciate a sparare c....perchè TUTTE LE SQUADRE DI A ACQUISTANO IN QUEL MERCATO con squadre come il Catania che è praticamente argentino.
Nel 2005/2006 arrivano 2 bidoni come Caracciolo e Makinwa costati in totale 15 milioni di euro ma rivenduti per 13,8 quindi con perdite molto contenute. L'anno dopo arriva un bidone tanto nominato su queste pagine vale a dire il polacco Matusiak che viene acquistato per 2 milioni e rivenduto 3 quindi un bidone che ha fatto guadagnare. Dopo 1 anno senza bidoni ecco che il Presidente acquista 2 giocatori molto promettenti ma che falliranno in toto e vale a dire Raggi e Lanzafame la perdita totale con tutti e due sarà di circa 6 milioni ma attenzione quell'anno il Palermo chiude un affare acquistando De Melo a zero euro e rivendendolo 2 mesi dopo per 4. A questo punto arriviamo ai giorni recenti con gli acquisti di Munoz, Joao Pedro, Maccarrone, Della Rocca. Allora a parte Maccarrone comprato 4,5 e rivenduto 3 rimangono altri 4 giocatori ancora sottocontratto con ampie possibilità di ammortizzare il costo. Tutto questo senza dimenticare le decine di brillantissime operazioni che invece hanno fruttato decine di milioni permettendoci una spensierata e brillante continua partecipazione alla tanto agognata serie A sognata (almeno da parte mia) per più di 30 anni. Scusate il mio italiano imperfetto e spero vivamente che ciò che ho scritto risulti comprensibile a tutti.
@ AVATAR.....non avevo dubbi.
Ecco a cosa mi riferisco quando parlo di progetto, quello del catania, anche se rivolto alla permanenza in serie A ed all'investimento su calciatori da rivendere, è un progetto quello del palermo al contrario è un caos. Questo aumenta il mio rammarico perchè se il palermo fosse gestito in maniera tranquilla ed organizzata, nel rispetto dei ruoli di tutti i componenti, con i mezzi economici che ha potrebbe raggiungere quei risultati prestigiosi che tutta la tifoseria, a ragione, pretende dopo 10 anni. Ed invece no perchè zamparini ha deciso così e la cosa più insopportabile è che quando scopre un giocatore di valore anzichè coltivarselo, applicargli una politica di ingaggio crescente negli anni invece dopo un anno comincia a fargli pressione per farlo andare via abbannianno il prezzo tutti i giorni e facendo credere che è lui che se ne vuole andare e la società non può trattenerlo. P.S. Pastore non voleva schiodare neanche con le bombe. P.s. @Gigi condivido al 100% tutto ciò che hai scritto.
....progetto caos....la cosa insopportabile...i tifosi pretendono.....facendo credere che lui se ne vuole andare....Pastore che non voleva schiodare...
....e siamo sempre, puntualmente ogni anno, piazzati nella parte sinistra della classifica, e siamo andati tre volte in Europa League (snobbata da certi tifosi palermitani che guarda caso ne hanno riscoperto il valore solo quando ci ha eliminato il Thun), finale di Coppa Italia, due o tre giocatori quasi sempre nel giro della Nazionale, bilancio sempre sanissimo e nessuna problematica di natura societaria, Squadra prima non cagata (pardon) di striscio da nessuno e adesso conosciuta e seguita non solo in Italia.....
....e questi caro Toni non sono risultati, cosa sono? Li avevamo prima? ...non credo! E non mi venire a dire pure tu che prima non c'erano i soldi e che tutti scavalcavano per non pagare. Questi sono risultati oggettivi, poi se come dice enzo 1 vogliamo lo scudetto, la champions, l’intercontinentale e se dal caso l’universale, quello è un altro discorso.
Vorrei ricordare al vs. Vitogol:
1- che, qualche anno fa, il Catania Calcio di Gaucci (frattanto condannato penalmente) vivacchiava nelle serie minori finchè vinse un ricorso al TAR di Reggio Calabria (???) avverso la radiazione;
2- a seguito della baraonda causata da tale decisione, il Governo e la Federcalcio decisero il ripescaggio del Catania e della Fiorentina di Della Valle (anche lui frattanto condannato penalmente);
3- dopo l'omicidio Raciti, commesso da tifosi catanesi, il Governo è stato costretto a varare una serie di norme restrittive (in materia di Daspo, tornelli, striscioni, fumogeni ecc), norme sicuramente opportune e necessarie, ma che indubbiamente hanno tolto colore e sale ai nostri stadi.
Pertanto non mi pare strano che qualcuno che ama lo sport del calcio, palermitano e non, nutra antipatia per il Catania.
Chi non salta è Vitogol !!!!
Ecco un amico che ha capito perfettamente la lettera e, soprattutto, lo spirito del mio intervento.
Tu continua pure a saltare. Io, orgogliosamente, no.
Io non salto.
Sinceramente preferivo la sana rivalità che ho conosciuto quando ho cominciato ad andare allo stadio nei primi anni 70. Ricordo ancora i tifosi del Catania tutti sparsi in gradinata e tribuna senza che nessuno si sognasse di aggredirli limitandosi a coloriti quanto inoffensivi sfottò poi però arrivarono gli anni 80 ed in particolare il 3-3 della vigilia di natale dell'80 e da li che cominciò una faida che purtroppo continua e che spero vivamente ritorni ai canoni di una sana rivalità sportiva. Sinceramente preferisco restare seduto piuttosto che saltare.
@prince grandissimi risultati quelli da te menzionati onestamente mi ritengo appagato, che vuoi che ti dica abbiamo una grande squadra che ci sta facendo sognare. Certo, se da buoni palermitani, continuiamo a piangere miseria dei tempi che furono hai ragione tu.
MA CHE VUOLE DIRE....
LEI HA TROPPI DUBBI DI CHE GENERE NN LO SO E NN M'INTERESSANO E FACCIA FINITA.
@toni
la risposta te la da il grande Giulio Migliaccio. Per Lui questi 5 anni quando di ce fra l'altro "Negli ultimi cinque anni non sono stato male, con la squadra che ha raggiunto risultati incredibili." Ecco questo è il pensiero mio così come penso di tantissimi altri tifosi vale a dire che in questi ultimi 10 anni sono stati raggiunti risultati che qualsiasi palermitano TIFOSO non si sarebbe neancge sognato di pensare.
@senzaparole per un calciatore che mi sembra non provenga ne dalla juve, ne dal milan e ne dall'inter ci mancherebbe che quelli raggiunti non siano per lui risultati incredibili. @Avatar se ti riferisci a me aggiungi una spiegazione al tuo commento perchè sono io che non capisco cosa vuoi dire.
MAGNIFICA STRUTTURA TORRE DEL GRIFO DAVVERO INVIDIABILE.
Davvero imponente come struttura io l'ho vista ed effettivamente si nota l'organizzazione di questa società' con la politica dei piccoli passi.
Complimenti al Cataniacalcio da sportivo siciliano.
Bellissima struttura Torre del Grifo complimenti al Cataniacalcio.
Un vanto per la Sicilia.
@toni
Invece noi veniamo da campionati e da piazzamenti che quelli attuali ci mortificano.....
Che bello leggere questi commenti, per un tifoso del Catnia, molto gratificanti. Quasi tutti gli interventi sono davvero entusiasmanti e mi hanno fatto cambiare del tutto opininone sulla tifoseria palermitana, che ad essere onesto, non conoscevo fino in fondo; mi accorgo invece, che come dimostra il post di Vitogol, ci sono tantissimi tifosi rosanero davvero intelligenti e molto ben disposti.In effetti la rivalità tra le due tifoserie dovrebbe tornare ai semplici sfottò. In fondo il sogno di vedere la Favorita o il Cibali non è più così irrealizzabile.