• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Il forcone di Lo Bello:
"Il governo è incapace"

Lunedì 13 Febbraio 2012 19:01 di Accursio Sabella

Una grande manifestazione, al fianco delle associazioni delle imprese e dei sindacati, per denunciare la crisi in cui versano i settori produttivi della Sicilia. E per criticare “l'insipenza” di un governo incapace di dare le giuste risposte.
Lo ha annunciato il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, in una lettera inviata ai presidenti delle Confindustrie territoriali della Sicilia e al presidente siciliano dell'Ance.

La manifestazione, (“un'iniziativa di protesta civile”, scrive Lo Bello) si terrà il primo marzo a Palermo e coinvolgerà anche, come detto, anche la Cgil, la Cisl e la Uil. Il tema, appunto, è la crisi dell'economia siciliana. Nei confronti della quale Confindustria, ricorda Lo Bello nella sua lettera, ha prospettato le soluzioni “in innumerevoli documenti, in interventi miei e vostri sulla stampa, senza risultati tangibili o comportamenti del Governo e dell'Ars che lasciassero presagire un'inversione di rotta”.
Non manca, quindi, la critica nei confronti dell'esecutivo regionale, che avrebbe manifestato, in questi anni,, secondo Lo Bello “l'assenza di consapevolezza e l'insipienza, anche nell'utilizzo virtuoso di risorse finanziarie extraregionali, come i fondi strutturali”. Un'incapacità che ha avuto, come effetto inevitabile, quello di condurre “la Regione Siciliana e le altre regioni del Mezzogiorno ad essere sostanzialmente commissariate dal Governo nazionale”.

E sulla spesa dei fondi europei, il giudizio del leader degli industriali siciliani nei confronti del governo Lombardo, è netto: invece di puntare su poche e fondamentali priorità, l'esecutivo regionale avrebbe optato “per una programmazione a 'maglie larghe', confidando di poter utilizzare le risorse comunitarie con la stessa insipienza con cui si sono utilizzate le risorse finanziarie del bilancio regionale: precariato diffuso e assistenzialismo”.

E Lo Bello nella sua lettera snocciola le cifre che delineano i tratti del fallimento che in certi casi ha radici profonde: “La Regione siciliana è ultima in classifica tra le Regioni del Mezzogiorno, che pure non si distinguono per capacità progettuale e di spesa, avendo effettuato spese per appena il 9,1%, rispetto agli 8,6 miliardi programmati. Per non parlare – prosegue Lo Bello – delle risorse Fas, non quelle del periodo 2007-2013 su cui il governo regionale ha versato tante lacrime per i tagli subiti o per la mancata attribuzione, ma per quelle del 2000-2006 con una dotazione finanziaria pari a 3,693 miliardi di euro, ma di cui solo 949 milioni di euro risultano rendicontati, appena il 25,7%”.

Così, ecco la necessità di questa manifestazione di protesta, che seguirà la preparazione, insieme alle altre parti sociali, del “manifesto delle imprese e del lavoro”, che verrà presentato pubblicamente il prossimo 27 febbraio.
Ultima modifica: 14 Febbraio ore 00:40

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2012-02-13 19:18:31

    governo insipiente come il suo mentore, l'arraffaele

  • 2012-02-13 19:28:14

    Finalmente una persona a cui sta a cuore il bene della Sicilia e,dei Siciliani. Grazie Presidente "LO BELLO", tra virgolette per non confondere con il fatitico massacratore Lombardo. Però mi consenta, il consenta non c'entra col l'allusione a chi sappiamo, vorrei capire perchè Lei ha parlato male della Formazione e degli Operatori della Formazione, mentre sul Giornale di Sicilia un articolo che mi ha colpito che è il seguente: "ridiamo dignità ai precari, lasciamoli lavorare cioè sono i precari, soprattutto gli ex Pip di Palermo, 3.200 persone «assoldate» dodici anni fa con la promessa di un sussidio e che costano al bilancio regionale 36 milioni all'anno". Presidente, lasciando perdere la parola «assoldate» che a mio avviso è inappropriata, ma mi risponda noi della formazione, che colpa abbiamo, non tutti chiaro, ritenendo di aver fatto il ns. dovere da 35 anni a questa parte? Se il sistema era quello della conoscenza per essere assunti, adesso ripeto dopo 35 anni cosa faremo? Chi paga i ns. mutui, finanziarie, gas, luce, condomini etc.? Come vivremo? Presidente, sono disponibile a incontrarla e dimostraLe che la Formazione, la vera Formazione c'è, ed era, ed è valida. Grazie per quello che fà o farà, da parte di 10.000 famiglie, che vivono nella più assoluta disperazione.

  • 2012-02-13 19:37:19

    Concordo parola per parola con Lo Bello ... Io in genere sono portato a vedere grandi disegni di (perversa) strategia dietro molte delle (non) scelte di Palazzo d'Orléans, ma la realtà spessissimo è più terra terra: mancano del più elementare know how ... Ossia, sono semplicemente degli incapaci ...

  • 2012-02-13 19:48:35

    Inoltre Presidente "Lo Bello" per dirle, in quali mani siamo, Le ricordo il risultato dell'incontro Del Presidente "Lombardo" con Monti, su Live Sicilia, è stato il seguente:
    “Come fate a chiedere aiuti allo Stato, se non siete stati capaci di spendere più del 4% dei fondi europei?”. Con queste parole, il presidente del consiglio Mario Monti e il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri avrebbero “bacchettato” il governo regionale nel corso dell’incontro tenuto a Roma giorni fa per discutere sulla protesta dei Forconi.
    L’indiscrezione è stata rivelata dal presidente dell’Ars Francesco Cascio, nel corso del suo intervento al coordinamento regionale del partito. Quindi?

  • 2012-02-13 20:36:08

    E' sempre facile criticare ciò che non va e nel caso della gestione politica della Regione Siciliana è addirittura elementare. Tuttavia il problema della politica siciliana è che noi elettori troviamo sempre le stesse persone da votare e chi sembra "il nuovo" che avanza, è ancora più vecchio e stantio di chi lo ha preceduto. L'alternativa di non andare a votare non risolverebbe il problema ma, se possibile, lo aggraverebbe.
    Allora, egregio dott. Lo Bello, si adoperi anche Lei affinchè noi siciliani possiamo ritornare ad avere fiducia nelle istituzioni politiche ed affinchè sin dalle prossime elezioni i nomi che troveremo da votare rappresentino veramente le migliori intelligenze che questa città e questa regione possano esprimere. Avere per sindaco di Palermo oppure per Presidente della Regione: un imprenditore, un magistrato, un ex prefetto, comunque una personalità di grande spessore e competenza professionale, non è tabù. Al contrario potrebbe rappresentare una grossa opportunità di vero rinnovamento e sviluppo.
    Non crede?

  • 2012-02-13 20:45:32

    sarà che io a questa confindustria non credo, ma scusate l'assessore alle attività produttive chi caspita lo ha voluto? non è espressione di questa Confindustria? non era Venturi quello che voleva fare l'assessore rimanendo presidente della camera di commercio di Caltanissetta? Quale assessorato ha visto più dirigenti generali,perchè gli stessi non propensi ad assecondare le porcherie dell'assessore e dei suoi amici? E allora vuole cortesemente essere consequenziale il sig. Lo bello, rispetto alla situazione attuale e fa dimettere il suo assessore? o lui pensa che questa cosa è passata nel dimenticatoio?

  • 2012-02-13 21:14:21

    Finalmente gli industriali prendono una posizione forte.
    Lombardo aspettava la tiratina di orecchie dal presidente Monti, che teme per la forte competenza tecnica che lo giudicherebbe incompetente, e stima che ha tutta l'Italia ed il mondo ha di lui . Ha capito che non può piu' permettersi piu' giochini del gatto (lui) con i topi ( pdl, pd, usci, ecc.) e che un osservatore molto attento lo giudicherà per la sua efficienza. Quindi o dimostrerà i risultati o Lombardo sa che non potrà piu' richiedere un incontro a Monti se la Sicilia non sarà in regola con la spesa dei fondi europea.
    Ora il nostro caro presidente trema.

  • 2012-02-13 21:27:19

    Lo Bello ci ha messo tanto per capirlo?
    Non ha un assessore in giunta?

  • 2012-02-13 22:18:17

    Cracolici dove sei?

  • 2012-02-13 22:38:06

    in questo governo di clientele un gruppo di arraffoni vogliono afferrare le ultime risorse ,cracolici,genovese,il fantasma cardinale,lumia,crocetta ecc..ecc...caro lo bello parli con questi campioni.

  • 2012-02-14 00:14:00

    Lo Bello uccide un governo già morto.

  • 2012-02-14 00:51:22

    Finalmente in Sicilia si sente da parte delle forze sociali una voce autorevole,non prone alla politica dell'assistenzialismo come spesso avvenuto in passato,che si prende le sue responsabilità e apre un dialogo con l'opinione pubblica per invertire una rotta fallimentare che sta piegando,prima di tutto moralmente,la popolazione siciliana.
    In una terra nella quale con trasformismi,mistificazioni ed equivocità si è sempre garantito che nulla potesse mutare nell'assetto del potere reale e della tutela dei suoi interessi(spesso illeciti) sia benvenuta una aria fresca,nuova e profumata che inizi un percorso virtuoso per la Sicilia e quindi per l'intero Paese.

  • 2012-02-14 09:01:26

    Finalmente Confindustria si è svegliata......ma l'ass. Venturi non proviene da Confindustria... a leggere le tabelle pubblicate sul sito della regione e riportate da repubblica l'assesorato attività produttive è il più inefficiente per utilizzo dei fondi UE.... un bel richiamo nello specifico anche a Venturi no???

  • 2012-02-14 11:51:33

    Ma Confindustria Sicilia dove è stata fino a qualche giorno fa? Chi ha fatto suonare la sveglia sul comodino del Dott. Lo bello? Meglio tardi che mai.

  • 2012-02-14 14:30:16

    Caro presidente , criticare è sempre il mestiere degli opportunisti, si " proprio di loro", una razza che nasce e muore sulle disgrazie altrui!
    Cavalcare l'onda dell'antipolitica è facile,è molto più difficile fare la politica della costruttività , si perché per quella bisogne essere molto preparati e poco chiacchieroni , ed a me pare che ne lei ne il suo amico Venturi abbiate fatto nulla per dimostrare le vostre capacità!
    A vero ma ora c'è la possibilità di un altra presidenza , quella della regione, quindi meglio essere pronti a cavalcare l'onda chissà se il SEL. E IDV le offre una possibilità , d'altronde in una terra di mafiosi forse chi insulta tutti come lei forse può anche fare il presidente della regione Sicilia!

  • 2012-02-14 14:36:57

    Ma Lo Bello se ne sta accorgendo adesso? In quale parte della galassia ha viaggiato sin'ora?

    Già due anni fa avrebbe dovuto dire quello che il suo ruolo gli imponeva, l'ammissione tardiva fa rilevare, quantomeno, la totale miopia di Confindustria che nomina a rappresentarla un personaggio tanto ambiguo quanto evanescente.

    Era meglio un bel tacere.

  • 2012-02-14 16:08:18

    meglio tardi che mai. speriamo che oltre a cacciare i mafiosi lo bello & C. caccino pure Venturi. Speriamo nel futuro.

  • 2012-02-14 18:29:18

    Sos dal settore dei lavori pubblici. "Con le poche gare in appalto, le aggiudicazioni di questi mesi e il rispetto di tutte le norme si lavora in perdita. In questo modo falliremo tutti"
    Ultimo SOS dalle piccole-medie imprese siciliane (lavori pubblici). Siamo al collasso, non si può andare avanti con ribassi che vanno dal 25 al 45% (n.b. ho il dubbio che chi mette un ribasso del 45%, o fa riciclaggio di denaro sporco, oppure lavora con operai non in regola e non paga i fornitori e usa materiali scadenti o non so cosa…) Troppe poche gare in appalto, e con le aggiudicazioni a questi livelli, facendo i lavori a regola d’arte, con operai in regola e rispettando le norme che regolano la sicurezza nei luoghi di lavoro, si lavora maledettamente in perdita. Le imprese siciliane hanno accumulato con le banche (che se chiudono i rubinetti ci fanno scomparire con un solo schioccar di dita), negli ultimi tempi, in media 200 mila euro di debiti a testa, solo per mantenere la forza lavoro, per evitare di licenziare qualcosa come centomila operai. Nel 2010 hanno chiuso i battenti circa 3.000 aziende, mentre ne sono nate 1.500 nuove, quindi abbiamo perso 1.500 imprese. Solo nel primo trimestre del 2011, abbiamo perso 2.445 imprese, non abbiamo i dati di tutto il 2011, ma se facciamo una proporzione, non c’è niente di buono. Chiediamo aiuto all’assessore regionale alle infrastrutture Russo e al governatore Raffaele Lombardo: La legge sugli appalti, così com’è, non funziona, i comuni e i vari enti siciliani non pagano, (con i fondi che dovrebbero pagare i lavori eseguiti alle imprese, pagano gli stipendi dei dipendenti pubblici) il patto di stabilità fa solo danno … fra qualche mese saremo tutti falliti. L’ A.N.C.E. e Confindustria non parlano dei problemi reali, non rappresentano nè difendono le piccole–medie imprese. BASTA!!! Intanto, RIBELLIAMOCI!!! Nelle prossime gare abbassiamo i ribassi mantenendoli sotto l’8 percento, solo così porteremo un poco di meritato utile per garantire ai nostri dipendenti il posto di lavoro e alle nostre martoriate aziende la continuità. Usiamo la nostra intelligenza, non siamo delle pecore da mungere o delle tigri da abbattere, dimostriamo che siamo robusti cavalli che tirano enormi carri carichi di centinaia di migliaia di lavoratori, per tenere in vita l’economia e il futuro della nostra amata terra.
    P.S. sul giornale qualche giorno fa ho letto di fondi UE a rischio se non si realizzano le opere. Negli ultimi due anni in tutta Italia 2.800 suicidi di piccoli imprenditori. Quanti morti ci devono essere prima che si trovino le soluzioni. O dobbiamo aspettare ciò che sta accadendo in Grecia?
    ecco come ci avere ridotto , usando la falsa Antimafia .... pensate allo sviluppo ...basta pianificare carriere politiche e professionali gridando sempre allupo ,allupo ...Giuseppe Tamburello Partanna

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati. Si raccomanda di rispettare la netiquette.