"Lombardo mi ha convinto
Cascio? Un mio amico..."
Martedì 21 Febbraio 2012 10:41 di Accursio Sabella
“La mia vita fino a oggi è stata perfetta. So che, candidandomi, potrei rinunciare a tutto. Ma ho deciso di farlo perché amo Palermo”. La prima conferenza stampa di Massimo Costa candidato-sindaco, è la conferenza dell'orgoglio e dello sport. Il primo, a colorire gli “step” del suo curicculum vitae snocciolato nei dettagli. Lo sport a puntellare quei racconti, metafora costante di “un giovane di successo. Che ha sempre inseguito, raggiunto e superato i propri maestri”.
La sala interna del teatro Politeama è gremita. Nelle prime file, trovi la politica. Quella che ha scelto Costa. C'è Francesco Musotto e l'assessore Gaetano Armao, c'è Fli schierato col tridente Aricò-Lo Presti-Tranchida, poi spunta anche Fabio Granata. C'è anche Aps, con Riccardo Savona e Nunzio Cappadona.
Ma c'è Costa, soprattutto. Protagonista unico di una performance “sportiva”. Che in effetti, orologio alla mano, ha avuto la durata di una partita di calcio. Senza intervallo. Perché il candidato sindaco del Terzo polo non si ferma mai. È in forma. Ed è più sciolto di quanto si potesse pensare, come lui stesso ammette: “In tanti, fino a stamattina – racconta – mi hanno chiesto se ero nervoso, se sentivo la pressione. Ma io sono sereno, tranquillo”.
La serenità di chi puntualizza di “non aver mai militato in un partito politico. Di nutrire rapporti d'amicizia con tutti i dirigenti politici, compresi Orlando e Lupo”. Ma anche di chi non ha mai ricevuto favori da nessuno: “Tutto quello che ho fatto è merito mio, e dei miei genitori”. Richiamati spesso, questi ultimi, nel discorso di Costa, che sottolinea: “Non sono un fighetto. Mio padre era un ferroviere mia madre una teologa. Qualcuno dice che non conosco Palermo? Questa gente non conosce me. Io ho vissuto a Borgonuovo, a Passo di Rigano, nella zona di via Oreto. Dove la vita, quella vera, pulsa nelle strade. Io stesso – puntualizza – sono uno che viene dalla strada”.
E che dalla strada è stato raccolto dalla politica. Quella con la “P” maiuscola, visto che, come rivelato nei giorni stessi dell'investitura, la scelta di Costa è giunta direttamente “da Fini e da Casini, che mi hanno ricevuto in Parlamento. E ammetto di essermi un po' emozionato”. Ma l'ok definitivo è arrivato dopo una chiacchierata col presidente della Regione Raffaele Lombardo “che ha fugato i miei dubbi – racconta Costa – e mi ha assicurato il sostegno del governo regionale e nazionale. Ma nel momento in cui ho dovuto prendere la decisione, prima ho pregato, quindi ho pianto”.
E dire che per anni, Costa è stato considerato vicino, molto vicino al presidente dell'Ars Francesco Cascio. “Francesco è un amico. Tra me e lui c'è un'amicizia vera, purissima, nata nel 2001 quando organizzai al Palasport un grande evento, e lui rimase colpito e volle conoscermi”. Ma dopo oltre dieci anni, i due rischiano di correre uno contro l'altro, in una campagna elettorale che si annuncia molto accesa, tesa, "affollata".
“Ma io - puntualizza Costa - non ho nemici. Lo sport mi ha insegnato che l'avversario va sempre rispettato. E gli altri candidati a sindaco, tra l'altro, hanno dimostrato di avere un grande coraggio. Voglio rappresentare il segno della pacificazione”. E il simbolo di quell'invito alla concordia tra “nemici”, è tutto in cinque-sei sedie lasciate libere in prima fila, davanti a Costa. “Erano proprio per loro, per gli altri candidati sindaco”. Erano. Perché a occupare quelle sedie c'è solo Tommaso Dragotto. “Ma a dire il vero – Costa prova subito a smorzare - ho invitato tutti tra ieri e l'altro ieri”.
Insomma, Costa è pronto. È passato del tempo da quando, ad appena quattro anni, ha iniziato le elementari “visto che sapevo già leggere e scrivere”, e poi, il karate, il Coni “dove sono diventato presidente quando tutti mi prendevano per pazzo”, l'amore per la filosofia, per la nonna accudita fino in punto di morte, la laurea in giurisprudenza a soli 22 anni con una tesi sul Caso-Ocalan, e quel “concorso per vigile urbano che ho vinto. Ma a cui ho rinunciato. Immaginate? Io, figlio di ferroviere, che decide di rinunciare a un posto fisso...”.
C'era altro nel destino dell'enfant prodige convinto da Lombardo a fare il grande passo. C'era una carriera da manager. Anzi, da “problem solver. Questo sono io. Risolvo problemi. L'ho sempre fatto, al Coni, anche con meno risorse dei miei predecessori. E chi pensa - incalza - che io non abbia esperienza da amministratore, non conosce la struttura che io guido: decine di federazioni, diversi bilanci, una propria giustizia, mille eventi organizzati ogni settimana”.
Esperienza da calare su una bomba a orologeria come la città di Palermo. “Che non è da cambiare, ma va semplicemente restituita ai cittadini”. Con quali programmi? “Quello che non va lo sappiamo tutti. Non serve che lo ripeta io oggi. Posso dire solo di avere un metodo per vincere le mie sfide. Ma non ve lo posso svelare”. Per i dettagli, ripassare il 21 marzo, nuova convention, quando si saprà qualcosa di più della ricetta in grado di far risorgere Palermo dalle ceneri della gestione-Cammarata: “Ma attenzione – precisa Costa – Cammarata è anche un alibi per i palermitani. Tutti noi abbiamo la nostra parte di responsabilità, se la città è diventata quella che è. Ma io credo che questa città possa davvero tornare bellissima”.
Già, perché “impossible is nothing”, ripete Costa, facendo riferimento allo slogan di un'azienda di abbigliamento sportivo, off course. Nulla è impossibile: “Sono certo che vincerò al primo turno”. Se non dovesse succedere, bisognerà decidere se allearsi con qualcuno. Magari col Pdl del suo amico Francesco Cascio: “Ma io non entro in questi discorsi. Come potrei? La mia candidatura è sostenuta da leader di partito che decideranno cosa è meglio per la coalizione. Io – precisa con un sorriso – parlo a tutti i palermitani. Anche con chi ha sbagliato. Libererò la città dal peccato e dai peccatori. Io credo nella redenzione”.
Insomma, Costa è libero, ma non troppo, dalle logiche di partito O, se si guarda dall'altra parte, Costa è il candidato dei partiti, ma nemmeno troppo legato: “Io con Fli, Udc ed Mpa ho preso un impegno. E loro lo hanno preso con me. Finché l'impegno verrà rispettato, andremo avanti”. Quell'impegno, sottoscritto anche dal governatore Lombardo, "che ha vinto le mie ultime resistenze. Mi ha detto che sarei stato libero di operare e che avrei avuto il sostegno del governo regionale e nazionale”. Per vincere la nuova sfida del candidato giovane, dal curriculum infinito e dalla “vita perfetta”. “Ho già chiesto a mia madre – rivela – se è pronta a sopravvivere al proprio figlio, al suo disonore o al suo successo. Mi ha detto di sì. E oggi sono pronto a rinunciare a tutto, per amore di Palermo”.
La sala interna del teatro Politeama è gremita. Nelle prime file, trovi la politica. Quella che ha scelto Costa. C'è Francesco Musotto e l'assessore Gaetano Armao, c'è Fli schierato col tridente Aricò-Lo Presti-Tranchida, poi spunta anche Fabio Granata. C'è anche Aps, con Riccardo Savona e Nunzio Cappadona.
Ma c'è Costa, soprattutto. Protagonista unico di una performance “sportiva”. Che in effetti, orologio alla mano, ha avuto la durata di una partita di calcio. Senza intervallo. Perché il candidato sindaco del Terzo polo non si ferma mai. È in forma. Ed è più sciolto di quanto si potesse pensare, come lui stesso ammette: “In tanti, fino a stamattina – racconta – mi hanno chiesto se ero nervoso, se sentivo la pressione. Ma io sono sereno, tranquillo”.
La serenità di chi puntualizza di “non aver mai militato in un partito politico. Di nutrire rapporti d'amicizia con tutti i dirigenti politici, compresi Orlando e Lupo”. Ma anche di chi non ha mai ricevuto favori da nessuno: “Tutto quello che ho fatto è merito mio, e dei miei genitori”. Richiamati spesso, questi ultimi, nel discorso di Costa, che sottolinea: “Non sono un fighetto. Mio padre era un ferroviere mia madre una teologa. Qualcuno dice che non conosco Palermo? Questa gente non conosce me. Io ho vissuto a Borgonuovo, a Passo di Rigano, nella zona di via Oreto. Dove la vita, quella vera, pulsa nelle strade. Io stesso – puntualizza – sono uno che viene dalla strada”.
E che dalla strada è stato raccolto dalla politica. Quella con la “P” maiuscola, visto che, come rivelato nei giorni stessi dell'investitura, la scelta di Costa è giunta direttamente “da Fini e da Casini, che mi hanno ricevuto in Parlamento. E ammetto di essermi un po' emozionato”. Ma l'ok definitivo è arrivato dopo una chiacchierata col presidente della Regione Raffaele Lombardo “che ha fugato i miei dubbi – racconta Costa – e mi ha assicurato il sostegno del governo regionale e nazionale. Ma nel momento in cui ho dovuto prendere la decisione, prima ho pregato, quindi ho pianto”.
E dire che per anni, Costa è stato considerato vicino, molto vicino al presidente dell'Ars Francesco Cascio. “Francesco è un amico. Tra me e lui c'è un'amicizia vera, purissima, nata nel 2001 quando organizzai al Palasport un grande evento, e lui rimase colpito e volle conoscermi”. Ma dopo oltre dieci anni, i due rischiano di correre uno contro l'altro, in una campagna elettorale che si annuncia molto accesa, tesa, "affollata".
“Ma io - puntualizza Costa - non ho nemici. Lo sport mi ha insegnato che l'avversario va sempre rispettato. E gli altri candidati a sindaco, tra l'altro, hanno dimostrato di avere un grande coraggio. Voglio rappresentare il segno della pacificazione”. E il simbolo di quell'invito alla concordia tra “nemici”, è tutto in cinque-sei sedie lasciate libere in prima fila, davanti a Costa. “Erano proprio per loro, per gli altri candidati sindaco”. Erano. Perché a occupare quelle sedie c'è solo Tommaso Dragotto. “Ma a dire il vero – Costa prova subito a smorzare - ho invitato tutti tra ieri e l'altro ieri”.
Insomma, Costa è pronto. È passato del tempo da quando, ad appena quattro anni, ha iniziato le elementari “visto che sapevo già leggere e scrivere”, e poi, il karate, il Coni “dove sono diventato presidente quando tutti mi prendevano per pazzo”, l'amore per la filosofia, per la nonna accudita fino in punto di morte, la laurea in giurisprudenza a soli 22 anni con una tesi sul Caso-Ocalan, e quel “concorso per vigile urbano che ho vinto. Ma a cui ho rinunciato. Immaginate? Io, figlio di ferroviere, che decide di rinunciare a un posto fisso...”.
C'era altro nel destino dell'enfant prodige convinto da Lombardo a fare il grande passo. C'era una carriera da manager. Anzi, da “problem solver. Questo sono io. Risolvo problemi. L'ho sempre fatto, al Coni, anche con meno risorse dei miei predecessori. E chi pensa - incalza - che io non abbia esperienza da amministratore, non conosce la struttura che io guido: decine di federazioni, diversi bilanci, una propria giustizia, mille eventi organizzati ogni settimana”.
Esperienza da calare su una bomba a orologeria come la città di Palermo. “Che non è da cambiare, ma va semplicemente restituita ai cittadini”. Con quali programmi? “Quello che non va lo sappiamo tutti. Non serve che lo ripeta io oggi. Posso dire solo di avere un metodo per vincere le mie sfide. Ma non ve lo posso svelare”. Per i dettagli, ripassare il 21 marzo, nuova convention, quando si saprà qualcosa di più della ricetta in grado di far risorgere Palermo dalle ceneri della gestione-Cammarata: “Ma attenzione – precisa Costa – Cammarata è anche un alibi per i palermitani. Tutti noi abbiamo la nostra parte di responsabilità, se la città è diventata quella che è. Ma io credo che questa città possa davvero tornare bellissima”.
Già, perché “impossible is nothing”, ripete Costa, facendo riferimento allo slogan di un'azienda di abbigliamento sportivo, off course. Nulla è impossibile: “Sono certo che vincerò al primo turno”. Se non dovesse succedere, bisognerà decidere se allearsi con qualcuno. Magari col Pdl del suo amico Francesco Cascio: “Ma io non entro in questi discorsi. Come potrei? La mia candidatura è sostenuta da leader di partito che decideranno cosa è meglio per la coalizione. Io – precisa con un sorriso – parlo a tutti i palermitani. Anche con chi ha sbagliato. Libererò la città dal peccato e dai peccatori. Io credo nella redenzione”.
Insomma, Costa è libero, ma non troppo, dalle logiche di partito O, se si guarda dall'altra parte, Costa è il candidato dei partiti, ma nemmeno troppo legato: “Io con Fli, Udc ed Mpa ho preso un impegno. E loro lo hanno preso con me. Finché l'impegno verrà rispettato, andremo avanti”. Quell'impegno, sottoscritto anche dal governatore Lombardo, "che ha vinto le mie ultime resistenze. Mi ha detto che sarei stato libero di operare e che avrei avuto il sostegno del governo regionale e nazionale”. Per vincere la nuova sfida del candidato giovane, dal curriculum infinito e dalla “vita perfetta”. “Ho già chiesto a mia madre – rivela – se è pronta a sopravvivere al proprio figlio, al suo disonore o al suo successo. Mi ha detto di sì. E oggi sono pronto a rinunciare a tutto, per amore di Palermo”.
Ultima modifica: 21 Febbraio ore 22:58
























Fli in Sicilia può contare su un elettorato che si aggira attorno al 2-3%. Ora mi chiedo ma Briguglio, Lombardo e Granata pensano davvero di governare Palermo? mi scappa da ridere al solo pensiero. Chiunque candiderà il Pdl andrà al ballottaggio con la Borsellino.
@ toto
Non metterei il carro davanti ai buoi, le due parti al ballottaggio potrebbero essere entrambe diverse.
E TENITILLU
Visti i tempi, i luoghi e l'ambigua compagnia, eviterei di dire "è cosa nostra".
Ma i voti chi li mette? Non credo che granata ,briguglio armao russo Matteo fusa il figlio di Boris Giuliano ,arrivino a 1000 voti!
I sondaggi danno Sicilia il Fli a 6 ( e se vogliamo parlaredi dati reali mi andrei a vedere i risultati alle scorse amministrative dove a parte Ragusa gia il dato con un Fli in difficoltà come media era al 5); poi che il pdl arrivi al ballattaggio chiunque candidi senza probabilmente manco Miccichè è davvero comico; anche nel pdl ammettono che senza Miccichè possono pure evitare quasi di presentari.Brutta cosa la propaganda
Ma questi qua pensano davvero che il PDL sia alla frutta??? Ma hanno capito con chi hanno a che fare???
uno che risolve problemi e lascia che siano gli altri a decidere le strategie politiche? ma questo tipo ha capito che significa fare il sindaco. qualcuno spieghi a costa che le due cose sono assolutamente inscindibili. politiche e managment vanno di pari passo. questo è l'abc...
Dietro Costa la peggiore politica che la Sicilia abbia mai avuto e da siciliano vi dico che dobbiamo vergognarci di essere rappresentati da questa classe politica...cronache quotidiane non ultime quelle giudiziare, dovrebbero spingere nel rispetto dei nostri valori a disertare convegni e non andare a votare!! Questi sono i segnali di insoddisfazione sociale che si devono dare!!!no bloccare porti e autostrade!! Ma siccome siamo dei pecoroni...
Siamo alla follia pura.Non hanno capito che questa volta i voti non si comprano,che i palermitani sono capaci di scrollarsi questa classe dirigente politica trasversale inetta e ignorante,chiusa mentalmente, incapace di una progettualita'aderente ai reali problemi della citta'.
Da uno che è rimasto in silenzio quando alcuni soggetti truccavano i computer per votare il suo nome nel sondaggio proposta dal Live Sicilia, c'era da aspettarsi di tutto. Anche Pietro tradì Gesu' prima del terzo canto del gallo. Le dichiarazioni di Costa sono l'espressione del delirio di onnipotenza di un giovane ramapante che di politica conosce solo la parte delle prebende. Per fortuna è giovane ed avrà modo di capire concetti quali lealtà, onestà, rispetto, umiltà che - al momento - sembrano essere scomparsi dal suo vocabolario.
Che brutte prospettive per Palermo. Da un lato propongono una nonna, dall'altra il rampante. Dimenticano che la città ha bisogno di tutti e, soprattutto, di gente capace.
ha una vita perfetta
risolve tutti i problemi
vince sicuro al primo turno
mizzica che genio
Caro Costa chi ti manda è chi ha avuto un ruolo da protagonista,ed ha partecipato allo sfascio di questa città.
peccato potevi viaggiare con ottime persone,
anzichè con questi a cui dovrai chiedere anche il permesso di
soffiarti il naso!in compenso potremo dirti ma "ma datti al rugby"
hahahaha ma che dovete fare!!!hahahahahah
È più forte di me: non credo a una sola parola. T
E non credo all'amore per la città (e poi, com'è ridotta, fa prorio schifo). Credo alla smania di potere per la gestione d'interessi dei gruppi di appartenenza.
Dei bisogni del cittadino e di come risolverli, nessuno dice.
Massimo ma come fai a pensare che qualcuno possa credere che tu non hai niente a che vedere con la politica? senza Cascio saresti un giovane in cerca di lavoro come tutti gli altri, tutti laureatissimi, avvocatissimi, masterizzatissimi, formatissimi e disoccupatissimi. Oppure sei un genio riconosciuto dell'amministrazione e della finanza pubblica? e pubblicalo questo curriculum de paura!
Ma come si fa a dare una città come Palermo e con i suoi problemi in mano a questo? Ma sono pazzi? Mi sembra la brutta copia di lombardo
Mi pare un po di esaltato,il ragazzo!
Bravo Costa.e bravissimo Fabio Granata,il vero artefice..l'apertura il 21 marzo e'stata dedicata a lui con uno sguardo e un sorriso che hanno visto tutti.
I problemi e le soluzioni li sa lui e noi votiamo la saccenza e l'arroganza del "messia civico" che viene a redimerci dai nostri peccati dopo la vita perfetta tipo buddha! Che pagliacciata è?? Che programmi ha per palermo?? Tradotto: ho fatto campagna nel sottobosco del pdl per il pdl ora che la festa è finita ho cambiato bandiera e dietro di me ci sono gli stessi che hanno contribuito allo sfacelo sicilia=grecia, causa della malattia... Cura? Meno male che la sa lui lo votiamo sicuro!! Un nuovo candidato "cool" che risolve i problemi!
Granata, "Un'altra storia" è un'altra cosa, qualcuno glie la spieghi ;)
Stavolta Lombardo ha sbagliato candidato insieme a qualche suo amico che nelle elezioni provinciali di Palermo ha fatto cilecca, senza ottenere un consigliere provinciale. Come si dice chi semina vento raccoglie tempesta.
A questo punto, sentite le belle parole di Costa, la domanda è?
Costa ha tradito Cascio oppure no?
Chi tradisce una volta, può farlo sempre. Quando il tradimento è frutto dell'ambizione, il pericolo che si tradisca ancora è molto alto.
Chi sa rispondere a questa domanda, potrà farsi un'idea chiara di chi sia Costa: un traditore per ambizione oppure una persona leale per la quale la vera amicizia e la fiducia valgono più di qualsiasi ambizione personale.
PS - se poi si tiene conto che Costa ha avuto l'imprimatur di Lombardo, che di queste cose (lealtà, fiducia, ambizione, rispetto) ne capisce parecchio, allora la risposta forse sarà più facile a darsi.
fiducia sulla parola all'arrivista di turno, cosa fare per la città lo sa lui, avesse avuto il buon gusto di dirlo magari lo votavo, il figlio di santa rosalia, hahahaha
Fare una conferenza stampa incentrata sulle proprie capacità divinatorie mi lascia perplesso; ma resto ancora più perplesso nel vederlo appoggiato da Musotto, Lombardo, Granata, Aricò e compagnucci vari che hanno contribuito e contribuiscono allo sfascio di questa terra.
Cadono le braccia ..............la nostra stupenda, problematica città nelle mani di "renzo a Milano".......
Mi fanno sorridere Ferrandelli e faraone perché mi sembrano eccessivamente inesperti, ma questo e' veramente fuori dal mondo.
Ve l'immaginate sto ragazzino che batte i pugni per la sua città contro l'economista monti ?
Al limite ottiene un lecca lecca......
Io che sono anni che apprezzo l'operato di Costa nel CONI SICILIANO posso solo dire che lui è stato molto ma molto bravo ad amministrare in tutti questi anni quello che era in suo potere ha ridato luce a molti settori sportivi in un periodo dove i soldi per le piccole società sportive non ci sono più.
L'unico in grado di far sopravvivere lo sport in Sicilia se da Sindaco di una città di Palermo allo scatafascio riuscirebbe a fare quello che ha fatto al CONI allora sarebbe una vera fortuna per i Palermitani e Palermo, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
Caro Costa se vinci e diventi sindaco mi auguro che mantenga le promesse e che tu possa far rinascere la città, io ti conosco come uomo Onesto Pulito e sopratutto Leale ho avuto la fortuna di ricevre da parte tua le onoreficenze sportive per ben 5 anni consecutivi tra le quale due stelle d'oro per lo sport da me praticato con tanti sacrifici in 20 anni di attività agonistica, vorrei proprio vederti come Sindaco che ricostruisce una città.
In bocca al Lupo da un Palermitano che non ti darà il voto.
Conferenza stampa pietosa non solo,ha dimostrato arroganza è ha rinnegato il suo passato con il pdl e con cascio.
Lui ha vinto 70 a 0 quando si è candidato a presidente del coni regionale ?
ed è tutto merito suo ??
Ha dimenticato che ciccio incontrava in asessorato gli enti di promozione sportiva,associazioni e federazioni affinchè votassero per lui....E lupatelli ??
E' l'ente MSP non ti ha dto una mano?
Dimentichi quando organizzavi le serate elettorali per ciccio e per iacolino?
Devi soltanto vergognarti per quello che hai detto stamattina in conf.stampa...
Hai rovinato le associazioni sportive siciliane,le manifestazioni ed ora vuoi rovinare con questo fantomatico terzo polo Palermo ?
Cadono le braccia ..............la nostra stupenda, problematica città nelle mani di "renzo a Milano".......
Mi fanno sorridere Ferrandelli e faraone perché mi sembrano eccessivamente inesperti, ma questo e' veramente fuori dal mondo.
Ve l'immaginate sto ragazzino che batte i pugni per la sua città contro l'economista monti ?
Al limite ottiene un lecca lecca............
caro Cascio,diceva mio nonno fai bene e scordatilu.
"Libererò la città dal peccato e dai peccatori. Io credo nella redenzione"
ma chi è il messia?
Massimo Costa, ex forzista, oggi si presenta col terzo polo, ovvero con gente come granata, briguglio e lombardo che sono quelli - ricordiamocelo - che GOVERNAVANO CON CUFFARO, BENEDIVANO CAMMARATA E MICCICHE'. MASSIMO COSTA, al quale non manca l'arroganza fighettina-raccomandata tipica di una certa borghesia molle di palermo (LA STESSA CHE HA MANDATO LA CITTA' A SCATAFASCIO), è SOLO il paravento dietro il quale si nascondono i soliti (tristemente) noti. Meglio Rita Borsellino che, non sarà una novità, ma almeno ha dietro un progetto serio e l'imprimatur di Leoluca Orlando.
la quantità di cazz... ehm, ci corbellerie che scorgo in molti dei commenti che mi precedono è semplicemente esilarante. Lo capisco, per i frustrati militanti o dirigenti del Pdl è pressochè umiliante capire che non sono manco capaci di trovare un agnello sacrificale che voglia candidarsi per quel PDL che ha ridotto Palermo (e l'Italia) nelle pietose condizioni che sappiamo e viviamo ogni giorno. Il PDL è ridotto talmente male da mendicare Miccichè pure di andare con loro, oppure sperare di comprarsi D'Alia e soci. Alfano prega in ginocchio Casini un giorno si e l'altro pure di fargli salvare la faccia. Sono alla canna del gas, e, francamente, è giunta l'ora di staccare la spina al partito peggiore della storia repubblicana. Al ballottaggio andrà, Massimo Costa, senza dubbio, e, secondo me, Fabrizio Ferrandelli. E in questo caso, chiunque vinca Palermo avrà una speranza. Il candidato del PDL, se riusciranno a trovarne uno, raccatterà i voti che, come al solito, si compreranno, ma non ha dove andare
Siamo alla disperazione. L'esaltazione della follia. Tutti gli spericolati della politica contemporanea che sostengono un illuso come questo. Granata, Lo Presti, Lombardo, Musotto, Armao e Russo.
Poi questo esaltato che si auto celebra fino alla esasperazione. Ma di lui non ci eravamo mai accordi. Condivido con chi, nei commenti di cui sopra lo invita a pubblicare il suo curriculum vitae. A questo disoccupato di lungo corso dico: anche tu dimostri di essere uno che non ha riconoscenza. Definisce Cascio un amico da cui non ha avuto nulla. Ma chi ci crede? Cascio che si innammora di un ragazzino che organizza un evento musicale. Siamo impazziti.
Palermo, povera mia Palermo: ti fara finire nel cesso!!!
Musotto afferma in questa intervista che il candidato Costa affronterà la politica in un "modo nuovo";ma guardando le facce e le storie dello stesso Musotto,Savona,Armao,Lo Presti,Granata ecc.non si può non dubitare del "nuovo".Queste facce e le loro storie politiche rappresentano soltanto il vecchio.Questi signori dovrebbero avere più rispetto dei palermitani e della città ferita a morte.
appunto perchè ti mandano due come fini e casini, che sono almeno da 20 ai vertici della politica del disastro e ancora decidono chi candidare il mio voto e no come per ferrandelli un altro nelle mani di cracolici e lumia che della sicilia hanno fatto solo scempio. Mi scusi ma la politica e tutt'altro
Ma smettiamola. Look forzista, manager, miracoli....è una storia che i palermitani non VOGLIONO PIU' SENTIRE. Me lo ricordo io giovane "novello messia" a braccetto con Cascio a organizzargli le campagne elettorali. E poi ancora Musotto, Granata, Briguglio, Lo Presti...tutto il vecchio decrepito della politica a consulto dal "pargolo miracoloso". A Palermo sono già bastati i miracoli di Berlusconi. Una città al fallimento. E' come SE I POMPIERI FACESSERO FINTA DI SPEGNERE UN FUOCO CHE HANNO APPICCATO LORO STESSI. SIAMO SERI PER FAVORE!! Questi non vanno più da nessuna parte.
Massimo Costa sarebbe stato un buon sindaco per Palermo ma si doveva candidare da solo.
Troppi IO e pochissimi NOI - Da questa conferenza sembra un pò troppo presuntuoso.
Da siciliano vi dico che dobbiamo vergognarci di essere rappresentati da questa classe politica...cronache quotidiane non ultime quelle giudiziare, dovrebbero spingere nel rispetto dei nostri valori a disertare convegni e non andare a votare!! Questi sono i segnali di insoddisfazione sociale che si devono dare!!!no bloccare porti e autostrade!! Ma siccome siamo dei pecoroni...
A prima vista, questo ragazzo che si prende per un marabout che dice di essere stato precoce, a 4 anni alla prima elementare... non sembra essere passato alla seconda...
"manager"? Ma ha mai realmente gestito qualcosa al di fuori di qualche carrozzone della politica?
Grazie Massimo; se Francesco Cascio sarà costretto a candidarsi, esclusivamente perchè lo chiede il partito, lo hai fatto già vincere al primo turno.
Pare il figlio di Cammarata e non vorrei che tale padre, tale figlio
mi piace quando sottolinea di non essere un politico. ma che voleva dire? era la conferenza stampa di presentazione del capo lupetti e tutti lì attorno erano boys scout?
COME AL SOLITO L'ARTICOLO IN QUESTIONE DIMOSTRA GRANDE PROFESSIONALITA' NELLO SVOLGIMENTO DEL VOSTRO SERVIZIO. COMPLIMENTI.PURTROPPO TUTTO QUELLO CHE AVETE SCRITTO RISPONDE A VERITA.IO SONO STATO UNO DEI CURIOSI CHE HA ASSISTITO ALLA PERFORMANCE DEL DOTTOR COSTA TENUTA NELLA SALA DEGLI SPECCHI DEL TEATRO POLITEAMA. NON A CASO LA DEFINISCO PERFORMANCE...VEDERE UN TALE SPETTACOLO MI HA DATO LA POSSIBILITA' DI CAPIRE CHE SE C'E' UNO CHE NON PUO' FARE IL SINDACO A PALERMO E' LUI, ANZI NON ANDREBBE MANCO CANDIDATO....HO PROVATO COMPASSIONE PER I TANTI VISI NOTI ADDETTI AI LAVORI I QUALI FACEVANO TRASPARIRE ESPRESSIONI DI GRANDE DISAGIO ED IMBARAZZO INNANZI ALLA SCELTA FATTA DAI LORO CAPI PARTITO E SENTIRE ALCUNE ESTERNAZIONI LI RENDEVA VOGLIOSI DI SPROFONDARE.
ALLA FACCIA DELLA MODESTIA,INCURANTE DELL'INTELLIGENZA DEI PRESENTI,IN BARBA ALLA LEALTA' VERSO COLORO CHE LO HANNO RESO CRISTIANU,PRESO DA DELIRIO DI ONNIPOTENZA HA TURBATO LA SERENITA' DEI PRESENTI CHE GUARDANDOSI ATTORNO CERCAVANO NEGLI OCCHI DEI PIU' VICINI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI PENSIERO.TUTTI ABBIAMO CREDUTO CHE IL MESSIA FOSSE INNANZI A NOI...UN MESSIA PIENO DI SE...IO FARO',IO DECIDERO',IO SONO STATO,IO SARO',IO VINCERO'.....SI CALMI DOTTORE COSTA....
PURTROPPO LA SAGGEZZA, L'UMILTA',L'EQUILIBRIO,LA MODESTIA NON DIMORANO IN TUTTI GLI UOMINI....MA DI CERTO NON POSSONO ESSERE DISCONOSCIUTI DA CHI DEVE GOVERNARE.
QUESTION: MA SE GRANATA RINNEGA IL PASSATO,NON RINNEGA SE STESSO?
costa = cammarata, la gente no vi crede piu tutti falsi, un altro che sara pilotato grazie ma non serve questa gente, ma x una grade citta come palermo serve gente di personalita e di carattare e che abbia gli attributi quello che nona costa, ci ripensi non deluda la mamma.
COSTA STA A CASCIO COME CAMMARATA STAVA A MICCICHE'
orlando e la borsellino hanno avuto il merito di delineare una strategia sulle alleanze che toglie possibili influenze sul governo della città da parte di chi ne è stato responsabile...STRATEGIA CHIARA E CHE PAGA; qui il candidato figlio di santa rosalia, rinnega il suo passato di militanza nel pdl, critica cammarata, ma non decide neanche la strategia politica con il pdl e con micciché( dice "gli piaccio", ma cosa?? fisicamente??? Su cosa puo' convergere un'alleanza con chi ha proposto cammarata??), ne sapremo di più quando gli apparirà di nuovo lo spirito santo...
E' ufficiale............i politici considerano noi elettori dei LOBOTIZZATI, candidando un giovane, per carità magari sarà preparato, come burattino, come lui stesso fa capire anzi dice:....... "La mia candidatura è sostenuta da leader di partito che decideranno cosa è meglio per la coalizione. Io – precisa con un sorriso – parlo a tutti i palermitani. Anche con chi ha sbagliato. Libererò la città dal peccato e dai peccatori. Io credo nella redenzione”....e poi tireranno le fila coloro che hanno affossato la città insieme a cammarata, perchè finora non è che siamo stati in dittatura, quindi coloro che ora fanno i santi potevano fare qualcosa anche prima, alla faccia del rinnovamento che vogliono farci credere.
.........non capisco chi li autorizza ad offendere la nostra intelligenza in questo modo
Pensano sul serio che abbiamo l'anello al naso? O forse pensano che se incontrassimo il "messia" per strada dovremmo farci il segno della croce al posto di salutarlo...? Siamo veramente alla frutta. Vorrei ricordare a qualcuno (in verità pochissimi commenti a favore) che probabilmente dimentica che il candidato in questione è espressione di gente che è stata eletta con un simbolo (a proposito, se reintroducessero il voto di preferenza vorrei proprio vedere i voti che hanno i vari Granata, Briguglio, Lo Presti, ecc..., lo stesso On. Aricò pensa che senza il simbolo del PDL avrebbe avuto tutti i voti che ha avuto?) e che ha "TRADITO" in nome di una poltrona e/o qualche incarico... quindi delle persone con dei sani valori quali "riconoscenza, onestà, lealtà"... che vergogna..... E poi la benedizione di Lombardo.... che sta facendo quello che è agli occhi di tutti nella nostra amatissima Sicilia.... spero indurrà molti a non tenere conto della barzelletta che ci stanno raccontando... perché se facessero sul serio sarebbe molto grave!
Il lato positivo della faccenda è che almeno ci consente di sorridere.....
Ma direttorissimo mettetevi d' accordo con gli articoli sono un poco contrastanti.
La vrrgogna sapete qual'e' che a questi giochi i pokitici cosiddetti "piscitelli ri cannuzza" abboccano.
Il terzo polo esiste solo di nome perche tutti per il momento hanno poltrone chi sara' il segretario del trrzo polo a livello nazoonale e chi a livello siciliano.
Vediamo rutelli casini o fini o lombardo, in sicilia arico' granata d'alia il rutelliano oppure pistorio??
E signori ne vedremo delle belle che faccino il terzo polo si ma domani.
@peppe
popolari di italia? DOMANI!
Basti vedere i figuri che presenziano la conferenza di Costa e viene da piangere dalle risate. Lui, sicuramente un ragazzo brillante, ma quei volponi che gli stanno alle calcagna............. no comment!
certo se i garanti sono lombardo e armao... a posto siamo!!!!
caro massimo smarcati da quasti signori perchè loro non sanno cos'è il bene comune loro conoscono solo il bene persoanle!!!
Massimo hai vinto il concorso di presidente regionale del CONI? non hai iniziato come consulente di Cascio quando era assessore regionale Sport?
e Granata, assessore dopo Cascio, non è quello che ti affidò la gestione dei contributi reg. allo Sport dandoti potere reale anche attraverso il placet del suo fido direttore Salerno sempre pronto a chinar la fronte?
la politica non c'entra niente!
Tale' u figghiu i Cammarata!!
Poverino a questo baldo giovane stanno rinfacciando di tutti i colori
ma era già un prodigio prima di nascere sconoscendo da falso ingenuo e arrampicatore sociale DIMENTICA CHE SENZA L'AIUTO O MEGLIO CALCI IN C..del potente di turnoIN QUESTA CITTA NON SI FA CARRIERA MA LA FAME
È ottimo come sindaco già millanta! Mah poi si è venduto Cascio in un attimo!!! Un po' presuntuoso mi sa?!! BRUCIATO
....impresentabile! Se questo ragazzino diventa davvero sindaco passeremmo da un dramma all'altro.
Ma sino ad oggi che lavoro ha fatto Costa? Sappiamo che e' da anni che organizza eventi sportivi ma ancora non ci ha spiegato quali società ha amministrato
questo è un ragazzino disoccupato che si è prostrato a fare da presta nome negli assessorati per dividere contributi alle associazioni sportive (clientelari) di Granata, il moralista con il c.lo d'altri, è pommpato e presto si sgonfierà e se si scava da parte degli amici dei P.M. si trovano tante cose...... Tusa.... Costa... bb.cc. c'è del marcio....
ci vince è sempre lombardo.se gli va bene.o costa o ferrandelli.va bene uno dei due. se no è rivinato
leggo tanta arroganza e molta superbia nei tanti commenti avversi a Costa che ha la sola colpa di volersi proporre ai cittadini come alternativa ad altri candidati che sono nettamente peggio di lui. Nel centrodestra ad oggi nessuno vuole realmente candidarsi perchè in fondo tutti sanno che candidarsi sulla scia della nefasta amministrazione PDL-Cammarata è una sicura sconfitta politica e sono tutti lì a contrattare il cosa ottenere in cambio della "malafiura". Nel centro sinistra parliamo di candidati senza nessuna esperienza politica che giocano sul nome del fratello, vero e stimatissimo uomo che ha lottato in prima persona, o su giovani che sulla voglia di ribellione giovanile e sulla scia dei rottamatori rischiano di ritrovarsi con le serpi in seno pronte ad avvelenarli alla prima occasione. Costa ha dimostrato d avere capacità e competenze amministrative e forte spirito di impegno e sacrificio. Voglio veramente sperare che Palermo capisca la grande opportunità che ha nel dare un segnale forte ad una politica di politicanti che non sanno amministrare. I miei migliori auguri a Costa.
Costa, sì. Finirà come la Concordia e Lombardo sarà il suo Schettino.
Toni presuntuosi, non entusiastici. Sembra un Leoluca Orlando dei salotti viziati di una Palermo agonizzante dove a suonare la carica sono quelli dell'orchestra del Titanic...
@ Stefano....ma da! Ma davvero tu ce lo vedi a questo ragazzo ad amministrare una città-trincea come Palermo? Se poi deve fare il pupazzo agli ordini di chi gli sta alle spalle quello è un altro discorso, ma senza nessuna alcuna cattiveria verso il ragazzo io più che a sindaco di Palermo lo vedrei meglio dentro la casa del Grande Fratello.
Un tantino esaltato.......!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
UOMINI E DONNE DI POCA FEDE:
Non avete capito nulla. Costa diventa Sindaco e subito abolisce le auto blu perchè LUI levita ed al Comune ci arriva con le sue alette.
LUI annullerà i contratti con l'ENEL perchè la luce che irradia è sufficiente ad illuminare tutto Palazzo delle Aquile.
LUI non userà Decreti, perchè il SUO Verbo sarà Vangelo x tutti i palermitani.
LUI abolirà la frittola e le stigghiole, perchè moltiplicherà con un semplice tocco delle mani i panini con panelle ed i pesci vugghiuti.
LUI chiuderà gli ospedali, perchè i malati saranno guariti dal SUO sguardo compassionevole.
Chistu ci vuole per Palermo, e lo dovete votare tutti (tranne io che già sono unto dal Signore)
Certo che uno che si presenta come "il nuovo" e dichiara che asseconderà le decisioni del vecchiume decrepito che lo candida e lo sostiene, è davvero inquietante !!!!!