Call center, case, portaborse
Su "S" gli sprechi dell'Ars
Venerdì 24 Febbraio 2012 06:18
Un call center da 800 mila euro l'anno. Quattro appartamenti a disposizione dei deputati al prezzo di 900 euro al mese. Un esercito di “portaborse” impreziosito dalla presenza, tra loro, di un parlamentare nazionale.
Il mensile S, in edicola da domani e già acquistabile online, compie un viaggio tra le contraddizioni dell'Assemblea regionale siciliana. Dove non mancano, a volte, conflitti di interessi e casualità ricorrenti. È il caso, appunto, del call center, un servizio che l'Ars gestisce attraverso una grossa società con sedi a Milano e in Olanda, la Nextira one. Un appalto che “pesa” sul bilancio dell'Assemblea, appunto, per circa 800 mila euro l'anno. Un costo che è addirittura diminuito nel corso degli anni, dal 2004 quando si decise di darlo in affidamento, nonostante la presenza in organico di sei centralinisti, al prezzo di oltre 1,3 milioni di euro.
Ma dov'è localizzato quel “centralino d'oro”? Il mensile S ha deciso di andare a visitare i locali del call center dell'Ars, e ha scoperto che questi si trovano in un seminterrato di via dei Nebrodi. Ma le sorprese non finiscono qui. Quei locali, dove la “Mediterranea Comunicazione” mette a disposizione il personale (12 operatori, più i tecnici), sono di proprietà della Three srl. Cos'è la Three srl? Si tratta di una società con un legame forte con l'Assemblea, visto che l'amministratore è Simona Savona, figlia di Gaetano, dirigente del servizio informatico all'Ars, che è a sua volta socio insieme proprio alla figlia e alla moglie.
E a guardar bene, la Three srl è anche la società che “incassa” circa 300 mila euro l'anno per la licenza d'uso e la manutenzione di “Icaro”, il software che gestisce l'informatizzazione dell'Assemblea e di proprietà dello stesso Savona. Insomma, il mondo all'Ars è davvero piccolo. E le coincidenze non finiscono mai.
L'Assemblea, infatti, nel 2003 ha deciso anche di prendere in affitto quattro appartamenti. A che servono? Ufficialmente, a offrire uno “spazio” a quei deputati che non lo trovano all'interno di Palazzo dei Normanni. O che, a seguito delle metamorfosi dei gruppi parlamentari, si ritrovano a condividere la scrivania con ex amici, divenuti avversari.
Ma anche in questo caso, la scelta del proprietario dei locali ha finito per ricadere su una persona legata all'Assemblea. Si tratta di Anna Maria La Lumia, sorella di Ignazio, in quegli anni vice segretario generale dell'Ars. Così, dal 2003 a oggi (il contratto di sei anni è stato rinnovato nel 2009), l'Ars spende circa 40 mila euro l'anno per usufruire di quattro bivani appena dietro la Cattedrale di Palermo. A due passi da Palazzo dei Normanni. Il palazzo popolato anche da un'ottantina di cosiddetti “portaborse”: collaboratori dei gruppi parlamentari che oggi, in seguito alle norme che prevedono la riduzione del numero di parlamentari all'Ars, rischiano di perdere il posto. Qualcuno di loro, a dire il vero, è in aspettativa. In questo momento, infatti, siede tra gli scranni di Montecitorio. È il deputato di Grande Sud Pippo Fallica, che a “S” spiega: “Una volta finito il mandato parlamentare, potrei tornare a fare il portaborse. In fondo, si tratta sempre di politica”.
Il mensile S, in edicola da domani e già acquistabile online, compie un viaggio tra le contraddizioni dell'Assemblea regionale siciliana. Dove non mancano, a volte, conflitti di interessi e casualità ricorrenti. È il caso, appunto, del call center, un servizio che l'Ars gestisce attraverso una grossa società con sedi a Milano e in Olanda, la Nextira one. Un appalto che “pesa” sul bilancio dell'Assemblea, appunto, per circa 800 mila euro l'anno. Un costo che è addirittura diminuito nel corso degli anni, dal 2004 quando si decise di darlo in affidamento, nonostante la presenza in organico di sei centralinisti, al prezzo di oltre 1,3 milioni di euro.
Ma dov'è localizzato quel “centralino d'oro”? Il mensile S ha deciso di andare a visitare i locali del call center dell'Ars, e ha scoperto che questi si trovano in un seminterrato di via dei Nebrodi. Ma le sorprese non finiscono qui. Quei locali, dove la “Mediterranea Comunicazione” mette a disposizione il personale (12 operatori, più i tecnici), sono di proprietà della Three srl. Cos'è la Three srl? Si tratta di una società con un legame forte con l'Assemblea, visto che l'amministratore è Simona Savona, figlia di Gaetano, dirigente del servizio informatico all'Ars, che è a sua volta socio insieme proprio alla figlia e alla moglie.
E a guardar bene, la Three srl è anche la società che “incassa” circa 300 mila euro l'anno per la licenza d'uso e la manutenzione di “Icaro”, il software che gestisce l'informatizzazione dell'Assemblea e di proprietà dello stesso Savona. Insomma, il mondo all'Ars è davvero piccolo. E le coincidenze non finiscono mai.
L'Assemblea, infatti, nel 2003 ha deciso anche di prendere in affitto quattro appartamenti. A che servono? Ufficialmente, a offrire uno “spazio” a quei deputati che non lo trovano all'interno di Palazzo dei Normanni. O che, a seguito delle metamorfosi dei gruppi parlamentari, si ritrovano a condividere la scrivania con ex amici, divenuti avversari.
Ma anche in questo caso, la scelta del proprietario dei locali ha finito per ricadere su una persona legata all'Assemblea. Si tratta di Anna Maria La Lumia, sorella di Ignazio, in quegli anni vice segretario generale dell'Ars. Così, dal 2003 a oggi (il contratto di sei anni è stato rinnovato nel 2009), l'Ars spende circa 40 mila euro l'anno per usufruire di quattro bivani appena dietro la Cattedrale di Palermo. A due passi da Palazzo dei Normanni. Il palazzo popolato anche da un'ottantina di cosiddetti “portaborse”: collaboratori dei gruppi parlamentari che oggi, in seguito alle norme che prevedono la riduzione del numero di parlamentari all'Ars, rischiano di perdere il posto. Qualcuno di loro, a dire il vero, è in aspettativa. In questo momento, infatti, siede tra gli scranni di Montecitorio. È il deputato di Grande Sud Pippo Fallica, che a “S” spiega: “Una volta finito il mandato parlamentare, potrei tornare a fare il portaborse. In fondo, si tratta sempre di politica”.
Ultima modifica: 24 Febbraio ore 16:44
























Ragazzi viene la pelle d'oca!!!! E poi arrestano chi ruba un pacco di pasta al supermercato per sfamare la famiglia!!
Da siciliano vi dico che dobbiamo vergognarci di essere rappresentati da questa classe politica...cronache quotidiane non ultime quelle giudiziare, dovrebbero spingere nel rispetto dei nostri valori a disertare convegni e non andare a votare!! Questi sono i segnali di insoddisfazione sociale che si devono dare!!!no bloccare porti e autostrade!! Ma siccome siamo dei pecoroni...
Sempre più vergognoso, non hanno il benchè minimo pudore!!!! VERGOGNA
Tra le spese discutibili dell'Ars ci sarebbero anche quelle per garatire un posticino da collaboratore/consulente a chi é stato "trombato" alle precedenti elezioni...
pare che tra loro ci sia persino un giovanotto candidato al Comune che, guarda caso, é anche genero di un noto consigliere comunale che a sua volta, stando ai giornali, é diventato famoso per l'abitudine di non pagare l'affitto della segreteria, ovviamente a canone agevolato...
A virità é ca pi certuni semu tutti babbi.
e dove sono le risposte dell'istituzione?
bisognerebbe sentire l'altra campana, per correttezza giornalistica
@ Alfio,ti è difficile fare nome e cognome.. smettiamola di essere omertosi e di proteggere queste mer…!!! Provo un senso di disgusto e mi vergogno di essere rappresentato da queste mignatte di politicanti che ciucciano il sangue ai cittadini onesti…!!! Non voteateli.. io è vent'anni che non voto…!!!
ma Savona chi? l'onorevole o suoi parenti? siamo al ridicolo, ma perchè non c'è più nessuno che si vergogna magari solo della figuraccia? tutti siamo assuefatti e pronti ad accogliere questi tasci nei migliori circoli.
La corte dei Conti e' l'organo deputato al controllo.Se la corte dei conti non si aziona chi deve censurare tale inadempienza?
E' stata sentita. Saluti
Ma non sono pochi 800mila euro l'anno per un call center in un garage con due dipendenti?
Gabriella, oltre a "sentire", apri gli occhi, almeno uno!!!
http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Come+farli+smettere+di+rubare&idSezione=10750 il povero borsaiolo viene arrestato perchè questa attività non è leggiferata...... MA nel caso del call..... altro che parentopoli....
Per favore non pubblicate queste schifezze.
Poichè il centralino è ubicato in un garage, perchè non sfruttare tutto lo spazio rimanente, facendo un parcheggio a ore....almeno la spesa verrebbe ammortizzata....mah..come dicono dalle mie parti...c'è i muoriri!
Niè non bisogna votare sti banditi!!! Tutti ladri.
In Germania il Presidente del Parlamento si e' dimesso per un prestito fattogli da un imprenditore e perche' alla Signora dello stesso una azienda di moda aveva regalato dei vestiti.
Qui da noi il Savona omonimo dell'anorevole con cui tengono in comune il Borzacchelli quali servigi rende al nostro Presidente ed a tutto il Consiglio di Presidenza perche' nessuno si renda conto di tali disastri?
Agueci e Paci dopo la benzina i telefoni gli affitti ed il resto credo che abbiano bisogno di Woodcook e della Rossa di Milano .
Ma la magistratura a Palermo esiste?
Siamo allo spreco e se coliamo tutti a picco grazie a tanti grandi e piccoli sprechi di denaro pubblico come questo. Ma il colmo della sventura per i siciliani è dato dal fatto che nessuno interviene per porre fine allo scempio e allo abuso perpetrato .Non c'è magistratura, nessun controllo ognuno si fa i fatti suoi mentre i profittatori di denaro pubblico opearano indisturbati sicuri dell'impunità e si ingrassano alle spalle degli onesti cittadini.
Mi chiedo di questo ritmo dove andiamo? Presto detto ,verso il fallimento ovvero la bancarotta
Dovè Rossella Arinisi?
Rossella è l'altro piccolo scandolo. indagate?
ADESSO SARA' LICENZIATO QUALCHE DIPENDENTE PUBBLICO? ATTENDIAMO DI LEGGERE ARTICOLO SU LICENZIATI!!!
In questa santa regione Sicilia resta tutto in famiglia trattandosi di incarichi e funzioni epecie se ben remunerate .Tutti coloro che non fanno parte del cerchio magico restano ineluttabilmente fuori Si applica il più sfrontato e becero nepotismo. Adesso si scopre ad esempio che il call center da ottocento mila euro è gestito da una società di cui fa parte la figlia di un noto personaggio che gravita negli ambienti ARS. Mi chiedo come può crescere la società civile siciliana? sopraffatta da tutta una masnada di sgherri e di filibustieri che fanno scorrerie occupando ogni angolo, facendo incetta di beni e risorse di ogni genere nelle sede istituzionali regionali,
Non lasciano spazio a nessuno fanno man bassa di tutto usano enti e sedi istituzionali regionale ad eslusivcoi vantaggio personale come se fosse casa loro.La burocrazia ha occupato tutto e sta fagocitando ogi cosa pubblica come la foresta tropicale che ingoia templi e costruzioni ciclopiche delle antiche civiltà .La Sicilia è sotto la cappa asfissiante di una nefanda partitocrazia , una piovra che più pericolosa della mafia , con i suoi micidiali tentacoli distruggerà la nostra meravigliosa isola