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Lombardo incontra il commissario dello stato

Bilancio appeso a un filo
Si tratta dietro le quinte

Martedì 24 Aprile 2012 - 21:22
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Incontro fra il commissario dello Stato, Carmelo Aronica, il governatore Raffaele Lombardo (nella foto) e l'assessore Armao. Sul tavolo la finanziaria regionale. Ma, ancora, i dubbi non sono stati fugati.

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I telefoni sono stati incandescenti per tutto il giorno. Nonostante un incontro di oltre due ore tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo, il commissario dello Stato Carmelo Aronica e l'assessore all'Economia Gaetano Armao. Che non ha fugato tutti i dubbi. Sul tavolo, ovviamente, la Finanziaria regionale. Quella nata all'alba di mercoledì scorso da quattro maxiemendamenti, raccolti faticosamente in un testo di 14 articoli spalmati su una cinquantina di pagine.

Stamattina, come detto, in piazza Principe di Camporeale, il governatore e l'assessore Armao hanno fatto nuovamente visita al Commissario. Un appuntamento che in realtà si è già ripetuto altre volte nelle scorse settimane. Anche in occasione della preparazione della prima bozza del governo, giunta in commissione bilancio, dopo un lungo incontro, appunto, tra Lombardo e Aronica.

Ma il colloquio di oggi è un po' diverso dagli altri. La decisione finale del Commissario sulla legittimità degli articoli del testo, sarà presa quasi certamente giovedì. E l'incontro di stamattina, quindi, è  caduto a 48 ore da una possibile impugnativa. “Quasi scontata, per un testo così complesso”, ha ammesso pochi giorni fa Gaetano Armao. Un'ipotesi ventilata già dallo stesso Lombardo durante la seduta-fiume in cui è stata approvata la Finanziaria.

Ma cosa potrebbe impugnare il commissario? La risposta, forse, oggi è già chiara ai funzionari dell'assessorato regionale all'Economia, che hanno avuto un lungo e intenso scambio di telefonate con gli uffici del Commissario per tutta la giornata. Un flusso continuo di richieste di chiarimenti e di delucidazioni. Uno scambio utile a evitare che sotto la scure di Aronica possano finire voci decisive per il bilancio.

Tra queste, ad esempio, quelle riguardanti i cosiddetti accantonamenti negativi. Voci nelle quali sono state collocate alcune spese, in attesa di un successivo incasso. In particolare sono due le occasioni in cui il governo ha scelto questa strada. La prima, riguarda il contributo per la compartecipazione alla spesa sanitaria. Una somma di 343 milioni di euro, coperta con fondi Fas, da restituire in seguito alla definizione del federalismo fiscale.

L'altra voce, da 193 milioni circa, invece, copre diverse spese, tra cui i 75 milioni per il Fondo delle autonomie e i circa 50 milioni complessivi per i trasporti e i collegamenti con le piccole isole. Tutti soldi che verranno erogati solo in seguito alla dismissione degli immobili della Regione. Un processo che il governo sta provando a “sveltire” spostando all'interno di propri dipartimenti, le funzioni che prima facevano capo alla Società Patrimonio Immobiliare. Ma sul quale, sia tra i deputati che tra molti addetti ai lavori, non circola certamente un grande ottimismo.

Su questi due accantonamenti sembra che il Commissario abbia sollevato qualche dubbio: quanto sono "certe" queste entrate? E cosa succederebbe ad esempio ai Comuni se la Regione non riuscirà a rimpinguare quella voce da 75 milioni? Si tratta, come detto, complessivamente per i due accantonamenti, di una cifra da oltre mezzo miliardo di euro. La messa in discussione di queste poste avrebbe ricadute pesantissime sul bilancio.

Ma non sono solo gli accantonamenti negativi a nascondere qualche insidia. A rischio sarebbero anche alcune norme, ad esempio, che prevedono introiti derivanti dall'aumento dei canoni di concessione. Mentre l'opposizione già nelle ore immediatamente successive all'approvazione della Finanziaria aveva considerato illegittimo l'inserimento delle norme riguardanti il personale e l'urbanistica. Nel primo caso, a rischio le stabilizzazioni di 22mila precari nei Comuni, previste attraverso una deroga al patto di stabilità, nell'altro caso in bilico tutti gli interventi riguardanti le autorizzazioni come ad esempio quelle sulla Via-vas.

Tutti argomenti al centro delle telefonate di oggi, nella linea bollente tra piazza Principe di Camporeale e via Notarbartolo. Tra i commissario e l'assessorato all'Economia. Per scongiurare un'impugnativa pesante. Per non far “fallire”, quello che il presidente della Regione ha già annunciato come l'ultimo importante atto della sua giunta.
Ultima modifica: 25 Aprile 2012 ore 06:54



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