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Eas, Sicilia e-Servizi, Multiservizi
Viaggio tra i paradossi delle "liquidate"

Martedì 24 Aprile 2012 - 09:18
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Dagli arredi comprati all'ente acquedotti, alla gestione della banca dati della società di informatica, fino al limbo nel quale sono finiti i lavoratori di Multiservizi, "assunti" per il tribunale, ma senza lavoro. Su "S", in edicola, tutti i dettagli.

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All'Eas, salta il parquet della stanza del commissario Agostino Equizzi. Così, l'ente decide di stanziare circa novemila euro per intervenire, e, già che c'è, dispone l'acquisto di sedie, poltrone, divani. Peccato che da quella sede, in via Giacomo Del Duca, a Palermo, l'ente acquedotti, in liquidazione dal 2004, presto dovrà andare via, per trasferirsi nei nuovi locali di via Catania.

È solo uno, e nemmeno dei più eclatanti paradossi delle società partecipate della Regione in liquidazione. Questo mese, il mensile "S", compie un viaggio all'interno dei “controsensi” di tre delle più grosse di queste società: Sicilia e-Servizi, Multiservizi e, appunto, l'Ente acquedotti siciliano.

In quest'ultimo caso, non sono mancate le proteste, anche molto dure, dei lavoratori, che hanno denunciato, tra le altre cose, di aver dovuto anticipare, in occasione di alcune “missioni”, anche i soldi per la benzina, o di dove lavorare in locali igienicamente pessimi, anche a causa dell'interruzione del contratto con la ditta di pulizia, arrivato per “mancanza di liquidità”. Proprio nell'ente dell'acqua.



Sarà. Ma non mancano i paradossi nemmeno in Sicilia e-Servizi. La società del futuro. Che oggi sembra davvero non avere futuro. Lì, in 14 hanno perso il posto di lavoro. E non si tratta di gente senza “arte né parte”: quasi tutti dirigenti informatici a 1.200 euro al mese. Il vero “motore” della società. Che, fatto fuori, “liquidato”, appunto, sarebbe stato rimpiazzato da personale delle società private su cui si fonda Sicilia e-Servizi (società mista per il 51% della Regione e il 49% di Engineering e Accenture). Dove sta il problema? Semplice: Sicilia e-Servizi gestisce una delicatissima banca dati, contenente informazioni riguardanti lo stato di salute dei siciliani, la condizione economica dei regionali, l'iter dei bandi pubblici. Che ne uso ne potrà fare un privato, di queste informazioni private?

Infine, Multiservizi. Una società che, una volta liquidata, dovrà transitare nella nuova “Servizi ausiliari spa”, insieme a Beni culturali e Biosphera. Ovviamente, il transito riguarderà anche i dipendenti. Ma quanti? Circa 1.300. Ma il numero non è sicuro. Ce ne sono 122 che vivono in un limbo. Entrati come interinali, il Tribunale di Palermo ha riconosciuto il loro diritto all'assunzione in Multiservizi. Nel frattempo, però, la società è andata in liquidazione. Ovvero, di fatto non esiste più? Chi li assumerà? Tutti i dettagli e i particolari sulle vicende delle tre società in liquidazione, sul numero di “S”, in edicola da oggi.



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