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Intervista a Massimo Costa

"I partiti, i soldi e 'mammina'
Vi racconto com'è andata"

Giovedì 24 Maggio 2012 - 13:47
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L'ex presidente del Coni a tutto campo: "Abbandonato dai partiti per le spese elettorali? No, nessun problema. Il mio impegno per la città continuerà. E a Orlando dico..."

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massimo costa, palermo, pdl, Palermo, Politica
Massimo Costa si presenta all'appuntamento rilassato e sereno. Lo stress da campagna elettorale sembra quasi smaltito e l'ex presidente del Coni, senza cravatta e giacca da candidato, appare ancora più giovane. In questi giorni i media sono tornati a parlare di lui, scrivendo di debiti da campagna elettorale e dell'abbandono dei partiti, che dopo averlo tradito in cabina elettorale lo avrebbero lasciato in bolletta. Costa accenna un sorriso quando si tocca il tema.

“Nessun debito e nessun abbandono. Ho assunto degli impegni e li ho onorati. E i partiti stanno facendo tutti la loro parte, così come convenuto. Giovedì abbiamo avuto una riunione con tutti i candidati della coalizione che supportavano la mia candidatura per un'analisi sul voto e sul prosieguo delle nostre azioni. Ci sentiamo regolarmente e non c'è nessun abbandono, anzi dopo la fine della campagna elettorale l'interesse verso il nostro progetto innovativo continua ad aumentare".
Certo, una campagna elettorale prevede l'impiego di risorse economiche. E lei stesso ha detto che i soldi li hanno messi di tasca loro anche i suoi genitori...
“Sì, e mi pare una cosa normalissima. I genitori fanno dei sacrifici per i propri figli. E danno loro una mano. I miei lo hanno fatto con piacere e lo rifarebbero ancora. Ho la fortuna di avere una famiglia splendida della quale sono orgoglioso”.
Senta, a proposito dei suoi genitori, quel “mammina sei pronta?” che lei pronunciò in conferenza stampa non la abbandona più. Lo ridirebbe?
“In quella circostanza ho raccontato un aneddoto usando un lessico familiare, un'espressione spontanea, sincera, semplice, che mi appartiene. Non ci vedo niente di strano. Poi, se vuole saperlo, la satira su questa o su altre cose l'ho trovata divertente, l'autoironia è fondamentale nella vita. Meglio strappare un sorriso per aver citato la propria mamma che per aver tradito la propria moglie”.
Magari è stato meno divertente vedere come alle urne i partiti che teoricamente la sostenevano poi non l'hanno votata...


“E' stata una campagna elettorale particolare, in cui ha fatto irruzione un personaggio dotato di grande carisma ed esperienza, che ha raccolto consensi trasversali, sfruttando anche il fatto di essere all'opposizione del governo nazionale, del governo regionale e del governo cittadino. Una posizione di contestazione che certamente ha pagato. Tutti i candidati, ad eccezione di Orlando, hanno preso meno voti della coalizione che li sosteneva, e fra questi io ero l'unico a non aver mai fatto politica. La legge elettorale ha complicato ulteriormente la proposizione di progetti innovativi, premiando evidentemente i candidati più noti. A ciò si aggiunga che il nostro era un progetto civico coraggioso e moderno, condiviso con i leader dei partiti e che, per ragioni di tempo, non è stato appieno compreso da alcuni candidati al consiglio comunale .
E adesso che cosa farà Massimo Costa?
“Faccio l'avvocato, sto sviluppando alcuni progetti di ricerca universitaria nell'ambito del diritto, ed ho un ruolo nel Coni a livello nazionale, è questo il mio lavoro. Ma non solo. Intendo continuare il mio impegno, c'è un patrimonio di idee, di programmi, di persone che non va disperso. Trentamila cittadini hanno condiviso il nostro progetto e la mia lista ha raccolto oltre novemila voti, ha eletto dei consiglieri di circoscrizione: tutto questo va offerto a servizio della città e anche del nuovo sindaco”.
Al servizio di Orlando?
“Nell'interesse della città di cui Orlando è il sindaco. Io mi sono congratulato con Orlando, abbiamo avuto una telefonata molto cordiale. Da palermitano io posso solo augurarmi che faccia bene. E come sin dall'inizio della mia campagna ho sempre parlato di pacificazione e di inclusività nell'interesse della città, continuo a farlo adesso. Saremo molto vigili sull'operato della nuova amministrazione, vogliamo essere una componente attiva, costruttiva e propositiva”.
Il suo impegno proseguirà al fianco dei partiti che la sostenevano in campagna elettorale?
“Guardi, la situazione politica è talmente magmatica, che nessuno sa cosa sarà domani. Una cosa è certa: le urne hanno dimostrato che non esiste l'antipolitica, semmai esiste la bocciatura della malapolitica. Io in campagna elettorale dicevo, e questo mi ha fatto guadagnare qualche antipatia, che i partiti erano morti. Lo ripeto: o cambiano, e rinnovano i loro metodi e la loro classe dirigente, o sono morti”.
Ultima modifica: 24 Maggio 2012 ore 20:22



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