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I dirigenti regionali

In difesa di Russo:
"No alla falsa antimafia"

Venerdì 25 Maggio 2012 - 12:46
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Conferenza stampa di Lucia Borsellino, Carlo Maiorca e Angelo Aliquò. Difesa dell'assessore alla Salute Massimo Russo: "No all'antimafia a parole".

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, Cronaca, Palermo, Politica, Salute
Compatti, decisi e indignati, si presentano così i vertici dell'assessorato alla Salute siciliano. Lucia Borsellino, figlia del magistrato ucciso e direttore generale del dipartimento attività sanitarie, non ci sta e stamattina, in una sala allestita proprio ai piani alti della sede di pizza Ziino lancia la sua denuncia e il suo messaggio di stima e di sostegno all'assessore Massimo Russo.

Insieme a lei Carlo Maiorca, il capo della segreteria e Angelo Aliquò, Capo della segreteria tecnica, stretti intorno ad un'idea ben precisa: "Abbiamo lavorato per riformare questo sistema sanitario regionale che faceva acqua da tutte le parti - dichiara la Borsellino, noi abbiamo lavorato e lavoriamo per rendere questo percorso di riforme irreversibile, ma lo potremo fare solo se avremo altro tempo, un giorno in più". E nella ferma e convinta difesa dell'operato loro e di Russo la dirigente non ha dubbi: "sono orgogliosa del lavoro fatto con la mia squadra e sotto la guida onesta e competente di Massimo Russo".

Dalla sede di piazza Ziino si lancia quindi un vero e proprio appello, una denuncia contro chi, media e esponenti del mondo della politica, continua insistentemente a chiedere un passo indietro da parte dell'assessore Russo, soprattutto dopo i guai giudiziari del presidente Lombardo. "Sento il bisogno di parlare dopo tanto, troppo, tempo. Nessuno deve mettere in dubbio la correttezza, la serietà e la professionalità del nostro operato - incalza Lucia Borsellino -. Lavoriamo e agiamo secondo i valori che ci hanno insegnato i nostri genitori e siamo orgogliosi del processo di rinnovamento che abbiamo contribuito a 'innescare' nel sistema sanitario siciliano. La lotta alla mafia si fa, non si sbandiera solo a parole. Per questo abbiamo più volte chiesto all'assessore Russo di non demordere e di farsi vincere dallo sconforto. Siamo certi che dinanzi all'oggettività di eventuali fatti incompatibili con questi valori anche le scelte dell'assessore, cui fino ad ora abbiamo chiesto di restare, non potranno che essere consequenziali".

Il riferimento è a chi nei giorni scorsi "ha parlato di 'rossore' che dovrebbe provare l'assessore regionale Massimo Russo - hanno aggiunto - e noi stessi a lavorare in questo governo regionale e in questo assessorato. Noi abbiamo lavorato e continueremo a lavorare con estrema professionalità ed etica e non permettiamo a nessuno di fare una facile morale". Per la Borsellino, le dimissioni di Massimo Russo interromperebbero un percorso lavorativo che ha prodotto grossi risultati in termini di efficienza e di risanamento: "A fronte dei fatti concreti e delle cose realizzate, chi chiede di interrompere questa esperienza se ne dovrà, poi, assumere la piena responsabilità".

Animati da questo spirito, dalla volontà di difendere il loro operato e quello di chi li ha diretti, Russo per l'appunto, Borsellino, Aliquò e Carlo Maiorca sono i firmatari di una lettera aperta ai cittadini siciliani in cui si vuole evidenziore lo spessore etico che ha guidato il lavoro svolto. Si legge infatti: "Abbiamo lavorato con lui (Massimo Russo) per istituire un presidio di legalità, sostituendo la cultura del favore con quella del servizio pubblico". Angelo Aliquò, tiene a dare una sua personale risposta alla domanda, certamente provocatoria, contenuta nella lettera: A chi gioverebbe interrompere questi risultati? Riferendosi ai risultati ottenuti dalla gestione sanitaria di questo governo in termini di taglio agli sprechi e servizio reso ai cittadini: "Nelle amministrazioni precedenti la gestione della sanità faceva stare bene pochi privilegiati, e i molti subivano i disservizi. Noi siamo riusciti a ridurre le perdite di sistema di 600 milioni per fare stare bene i molti cittadini che pretendono e devono avere la possibilità dei essere assistiti e curati in maniera più che dignitosa. Siamo riusciti a far stare meno bene, finalmente, i pochi che godevano di troppi privilegi. Evidentemente questo da fastidio".

 

 
Ultima modifica: 26 Maggio 2012 ore 12:36



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