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Distributori e truffe
Ecco chi è coinvolto

Venerdì 01 Giugno 2012 - 09:29
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Ispezione dei finanzieri ai distributori. Molte irregolarità. E fioccano le denunce.

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Benzina miscelata con olii non minerali, colonnine dell'impianto manomesse ed evasione fiscale. Questi i reati contestati ai gestori di quindici distributori di benzina a Palermo e provincia, per i quali sono scattate sanzioni della guardia di finanza che ammontano a 70 mila euro e quattro denunce. In particolare, a finire nei guai è stato il cinquantenne Giuseppe Spedaleri, segnalato all'Autorità giudiziaria per truffa. Nel suo impianto Erg di via Papa Sergio, all'Arenella, aveva escogitato un meccanismo che funzionava ormai alla perfezione: l'erogazione del carburante era inferiore del dieci per cento rispetto a quella richiesta dal cliente. La frode per il quale l'impianto è stato sequestrato, consisteva nell'alterazione dei congegni elettrici che controllano le colonnine su cui si basa l'erogazione della benzina. In pratica, erano stati manomessi i sigilli apposti precedentemente dall'Ufficio metrico della Camera di Commercio e una volta azionata la cosiddetta "scheda moltiplicatrice di impulsi", avveniva la truffa.

Ma non finisce qui, perché il raggiro si è replicato, attraverso altri metodi, in tre distributori che si trovano in viale Michelangelo, a Brancaccio e a Partinico. Nei primi due, gli uomini del Nucleo di polizia tributaria hanno accertato la miscelazione di olii minerali con il carburante. "Il gasolio commercializzato - spiega il tenente colonnello della guardia di finanza, Luca Cristalli - conteneva oltre il trenta per cento olio non minerale, quindi destinato a ben altri usi e il gasolio - aggiunge - veniva mescolato con "sostanze bassobollenti", ovvero con alto grado d'infiammabilità". Entrambi gli esercenti sono stati denunciati per detenzione e utilizzazione di prodotti ottenuti da miscelazioni non autorizzate e frode nell'esercizio del commercio. A Partinico, invece, è stato smascherato il gestore di un distributore di gpl: i finanzieri hanno accertato che imbottigliava bombole ai privati. Anche in questo caso è scattata la denuncia.

Nel resto degli impianti le sanzioni amministrative sono state emesse nei confronti di otto gestori. Tre di questi erogavano carburante fuori dagli orari di apertura, altri due sono accusati dell'evasione di accisa per oltre 3.300 euro e Iva non versata per circa 22 mila euro.


Ultima modifica: 02 Giugno 2012 ore 15:23



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