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La presidente dell'Aiop Sicilia

Cittadini: "Nessun aumento
per le case di cura private"

Sabato 23 Giugno 2012 - 16:13
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Le precisazioni della presidente dell'Aiop dopo il decreto di ditribuzione dei fondi alle cliniche pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale.

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“Le case di cura private accreditate non hanno ricevuto alcun aumento di fondi da parte della Regione. Registriamo, con meraviglia e stupore, le notizie pubblicate oggi dai mezzi di informazione per illustrare il decreto con il quale l’Assessorato regionale alla Salute ha assegnato, come ogni anno, le risorse al comparto“. Barbara Cittadini, presidente di Aiop-Sicilia, interviene con fermezza per sgomberare il campo da equivoci ed evitare interpretazioni strumentali.

“I tre milioni di euro in più, nell'aggregato destinato all'ospedalità privata, dei quali si parla nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non sono cifre stanziate per le strutture sanitarie private, che operano sul territorio regionale, ma sono un provvedimento che si è reso necessario per la copertura finanziaria delle prestazioni che, nel corso dell'anno 2012, saranno rese dalla casa di cura Maria Eleonora Hospital di Palermo per effetto della chiusura temporanea del reparto di Cardiochirurgia del Policlinico di Palermo e per ottemperare ad una sentenza del TAR in favore della casa di cura di Biancavilla. E’ di tutta evidenza, a ben leggere le indicazioni del decreto, che l’ospedalità privata, già responsabilmente impegnata nel piano di rientro e costretta ad affrontare pesanti sacrifici, non ha ricevuto alcun incremento di fondi. La Regione ha previsto stanziamenti per prestazioni sanitarie da effettuare in un casa di cura privata individuata dalla Regione in seguito alla chiusura di un reparto pubblico, il cui personale sarà chiamato ad operare nella casa di cura, e per dare seguito a una sentenza dei giudici amministrativi relativa all’attribuzione del budget per una struttura privata. Sarebbe forse il caso di ricordare che al comparto – aggiunge Barbara Cittadini –da decenni impegnato in investimenti e progetti per offrire ai cittadini un’assistenza di qualità, non è stato riconosciuto neanche l’adeguamento al tasso d’inflazione indicato dall’Istat, con evidenti disagi nella gestione delle strutture per via del fisiologico incremento dei costi, degli aumenti contrattuali e dei necessari investimenti per soddisfare la domanda di Salute dei cittadini. Una situazione insostenibile che negli anni ha creato e continua a creare evidenti disagi per la funzionale gestione delle strutture e che, in alcuni casi, ha messo in crisi le aziende, con riflessi anche sul piano occupazionale. Affermare che all’ospedalità privata sia stato riconosciuto un aumento di risorse è assolutamente lontano dalla realtà”.
Ultima modifica: 23 Giugno 2012 ore 16:16



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