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Depistaggio di via D'Amelio, Rita Borsellino

"Neanche un magistrato
si è accorto della verità"

Lunedì 25 Giugno 2012 - 21:47
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Rita Borsellino, parlando alla biblioteca comunale di Palermo, torna sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio e si pone un interrogativo.

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"Vent'anni fa non un solo magistrato se n'è accorto di come si stavano conducendo le indagini sulla strage di via D'Amelio. Ma com'è mai possibile? E' questa la domanda che oggi mi inquieta e mi addolora". Rita Borsellino, intervenendo alla manifestazione 'Vent'anni dopo non è solo mafia', alla biblioteca comunale di Palermo, per ricordare l'ultimo discorso pubblico del fratello, Paolo Borsellino, pone il quesito all'auditorio.

"Se una cosa abbiamo capito in questi 20 anni è che sulle stragi ci hanno raccontato un mucchio di fandonie - ha poi continuato - c'è  stata una rete fatta da chi ha diffuso ad arte le bugie per oscurare la verità. Chi e perché ha voluto tutto questo?. La manifestazione di questa sera è intitolata 'Vent'anni dopo non è solo mafia', e non contiene più un punto interrogativo - ha aggiunto Rita Borsellino - che in questi 20 anni non avrebbe dovuto esserci. Lo stesso Paolo disse qui: 'Ricordate che quando mi ammazzeranno non sara' stata soltanto la mafia'. Com'è possibile che si sia arrivati a sentenze passate in giudicato e che tutto quel castello di bugie sia passato al vaglio anche di magistrati senza che venisse fuori prima la verità?". "Oggi resta l'amarezza più grande - ha concluso - di sapere che anche una persona soltanto non ha voluto o saputo vedere la verità; per questo ringrazio i tanti che con fatica, in mezzo alle delegittimazioni, stanno continuando un lavoro di verità e giustizia".
Ultima modifica: 26 Giugno 2012 ore 08:17



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