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La Corte dei Conti sul Comune:
"Incongruenze nel bilancio"


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La lente della Corte dei Conti sul bilancio del Comune di Catania. Ecco il documento in cui si denunciano "incongruenze".

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“Incongruenze tra le informazioni acquisite” dei bilanci 2008 -2010, la Corte dei Conti indaga sugli anni del risanamento dell'amministrazione Stancanelli. Ecco in esclusiva cosa dice l'organismo contabile. Tre paginette firmate da Giuseppa Cirnigliaro, magistrato istruttore della sezione Controllo degli Enti Locali della Corte dei Conti, testimoniano l'esistenza di “un'indagine sulla gestione economico finanziaria del comune di Catania”. Un'indagine che rischia di riscrivere gli anni del celebre risanamento dell'amministrazione Stancanelli (nella foto, il sindaco) colpevole, secondo le ipotesi della Corte dei Conti, di aver fornito “informazioni incongruenti” sugli elementi più delicati del bilancio: il costo del personale (voce cospicua del bilancio), il numero dei dipendenti, ma soprattutto “i dati del conto economico”.

E' bene precisare che il documento della Corte dei Conti non parla di bilanci falsificati, ma di “incongruenze” che sarebbero emerse “dall'analisi della corposa documentazione pervenuta nonché dall'analisi dei dati trasmessi dall'organo di revisione di codesto Comune della relazione al rendiconto 2010”. Sott'accusa, oltre ai dati del conto economico, c'è anche la sezione relativa alle partecipazioni dell'Ente. E non è poco se si considera che la precedente amministrazione è indagata, e in un troncone processuale politici e dirigenti sono stati anche condannati, perché avrebbero fatto quadrare i conti giostrando i bilanci delle aziende partecipate.

Al fine di chiarire definitivamente la situazione relativa alle numerose partecipazioni del Comune di Catania -scrive la Corte dei Conti- è pertanto necessario acquisire nuovamente i dati sugli organismi partecipati con un aggiornamento agli esercizi 2010 e 2011”. La Corte dei Conti intima al Comune di rispondere a questa richiesta per “superare la rilevata discrasia temporale tra l'anno di maturazione della perdita di esercizio e l'anno in cui è stato effettuato il relativo ripianamento”. Fatte queste premesse, la Corte dei Conti richiede di compilare i “campi mancanti” dei bilanci relativi agli anni 2007 – 2008 -2009 – 2010, ma anche il 2011”. E non è poco se si considera che il Comune considerava “chiusi” da tempo i bilanci che invece sono sott'indagine. La partita è più aperta che mai.

Ulteriori richieste della Corte dei Conti. La sezione Controllo del magistrato Giuseppe Cernigliaro intima al Comune di Catania di fornire, entro il 6 luglio, copia del bilancio 2010 dell'Amt Catania completo di tutti gli allegati, il documento relativo alla trasformazione in Spa dell'Amt avvenuta nel 2011, copia della delibera sul “risanamento e riqualificazione del sistema partecipate del comune di Catania”. Ma non basta, il Comune deve “riferire in ordine alla riscontrata inesistenza delle informazioni sulle partecipazioni comunali nella banca dati “Consoc” intrattenuta presso il dipartimento della Funzione Pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri”. Infine il Comune deve “chiarire” quale sia “la struttura organizzativa all'interno dell'Ente preposta al controllo e alla supervisione sugli organismi partecipati”.