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L'EX SUPERDIRIGENTE

Crosta va in Cassazione:
"Ridatemi la pensione"


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Felice Costra ci riprova. L' ex superdirigente del governo Cuffaro - come scrive "Repubblica" - torna infatti alla carica riguardo la sua pensione d'oro.  Crosta, capo dell'Agenzia per i rifiuti nominato nel 2006 dal governatore, che attualmente sconta una condanna a sette anni per favoreggiamento mafioso, andò a percepire per due anni uno stipendio vicino ai 460 mila euro (1400 al giorno). Il cambio di poltrona all'Ars, con Raffaele Lombardo in cabina di regia, aprì la polemica che giunse fino alla Corte dei Conti dove, in secondo grado di giudizio, l'indennità annuale di Crosta fu diminuita a 227 mila euro annui.

L'ultimo capitolo della saga si celebrerà giorno 10 luglio presso la Corte di Cassazione. Il burocrate siciliano, che di mestiere fa l'avvocato, non si è dato comunque per vinto  appellandosi all'ultimo grado di giudizio, non previsto dalla Corte dei Conti che ne prevede solo due. Crosta, attualmente nella top ten delle classifiche reddituali del pubblico impiego, ha contestato, infatti, la composizione del collegio che gli dimezzò l'indennità perchè composto da un referendario non in veste di relatore. Un cavillo, quest'ultimo, che porterebbe Crosta a godere nuovamente degli antichi privilegi.