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La vertenza

Partecipate, sussurri
su nomine e proroghe

Sabato 30 Giugno 2012 - 11:35
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Sussurri e indiscrezioni per le partecipate nei giorni caldissimi della vertenza. Si parla di nuove nomine e di possibili proroghe.

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Potrebbe essere giunta ad una svolta la vicenda legata alle partecipate della Regione siciliana. Multiservizi, Biosphera e Beni Culturali spa, ormai in liquidazione, attendono da mesi di essere riassorbite dalla nuova società consortile Sas spa. Sarebbe Gianni Silvia il nuovo presidente della società consortile, dopo che due settimane fa tutto il cda della nuova azienda si è dimesso in blocco. Questa potrebbe essere la prima novità, in base alle dichiarazioni di dirigenti sindacali della Uiltucs.

Gianni Silvia è stato già presidente della Beni Culturali spa, attualmente è capo di gabinetto vicario del presidente Lombardo e nel 2010 è stato Capo di Gabinetto dell’assessorato della famiglia e delle politiche sociali quando assessore era Nicola Leanza. Ieri, a quanto pare, anche grazie alle pressioni fatte dal prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, nel pomeriggio si sarebbe riunito un tavolo tecnico fra il presidente Lombardo, l’assessore all’Economia Gaetano Armao, l’avvocato liquidatore Anna Rosa Corsello e il consulente societario, l’avvocato Claudio Alongi. Il tempo, d’altra parte, è quasi scaduto. oggi decadono ufficialmente i contratti dei dipendenti della Multiservizi, Biosphera e Beni Culturali spa. Per questo ieri sono stati ricevuti dal prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, in seguito al presidio continuo, durato quasi una settimana, presso l'assessorato all'Economia. Infatti, mentre i sindacati occupavano il terzo piano dell'edificio, hanno persino passato la notte di mercoledì negli uffici , i lavoratori hanno più volte bloccato il traffico di via Notarbartolo dove ha sede l'assessorato.

Le altre novità riguarderebbero la proroga di un mese dei contratti, come detto, ormai scaduti. La proroga, sembra essere mai un passaggio obbligatorio in quanto, sempre in base alle dichiarazioni dei sindacati, ci vuole un periodo tecnico d’attesa di 60 giorni dopo la formazione di una nuova società per effettuare assunzioni. Quindi la Sas potrebbe assumere tutto il personale delle tre partecipate, non prima dell’undici luglio.



Intanto, per lunedì, dipendenti e sindacati hanno organizzato un corteo che partirà alle ore 9 da piazza Verdi e raggiungerà Palazzo dei Normanni, dove, sempre in mattinata, i rappresentanti dei lavoratori verranno ascoltati in seconda commissione, quella al bilancio, dove nel pomeriggio, alle 16 per la precisione, il presidente Raffaele Lombardo, riferirà proprio sul riordino delle partecipate. Fondamentale, a questo punto appare l’incontro di ieri in cui il prefetto ha ascoltato le istanze delle parti sociali: “Abbiamo chiarito i possibili scenari che potrebbero prospettarsi nel caso non si firmasse l'accordo quadro, e quindi non si regolarizzassero i dipendenti delle partecipate – affermano Mimma Calabrò (nella foto), segretario generale della fisascat Cisl, e Michele D'Amico dei Cobas – come per esempio siti culturali costretti a chiudere, proprio durante il periodo estivo, per mancanza di personale, o ospedali in condizioni d'igiene pessime, sempre per carenza di operai addetti. Il prefetto ci ha garantito che entro oggi avrebbe cercato di darci delle risposte”.

 



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