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PALERMO

Assostampa-Catania, è guerra
sull'ufficio stampa del Comune

Giovedì 05 Luglio 2012 - 20:15
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L'Assostampa critica il comune per la decisione di scegliere fra i propri dipendenti giornalisti per l'ufficio stampa. E l'assessore Giusto Catania (nella foto) risponde: "Ci chiedono di infrangere la legge?".

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Scoppia la guerra tra il sindacato dei giornalisti, l'Assostampa, e l'assessore del comune di Palermo Giusto Catania. Una guerra combattuta a colpi di comunicato e che ha per oggetto l'ormai annosa vicenda dell'ufficio stampa di Palazzo delle Aquile.

Qualche giorno fa il sindaco Leoluca Orlando ha annunciato un bando interno all'amministrazione comunale per cercare giornalisti che potessero, per un periodo di prova di tre mesi, comporre il nuovo ufficio stampa di piazza Pretoria, in attesa che si definisca la vicenda del concorso bandito dalla giunta Cammarata e poi annullato, con tanto di ricorsi e strascichi che si trascinano ancora oggi.

"L'annuncio del sindaco di Palermo Leoluca Orlando di volere affidare, per vie interne, la comunicazione istituzionale di Palazzo delle Aquile a dipendenti comunali che non svolgono professionalmente l'attività giornalistica a tempo pieno e in via esclusiva, suscita grande amarezza e perplessità - si legge in una nota del sindacato - questa decisione cancella non solo gli esiti di un concorso bandito dal comune, espletato fino a graduatoria provvisoria e poi annullato, ma non garantisce alcun nuovo posto di lavoro giornalistico”.

E poi ecco l'affondo contro la decisione del sindaco: “Nonostante le richieste del sindacato – continua la nota - il sindaco ha scelto in modo unilaterale di percorrere strade che il sindacato non solo non condivide, ma ritiene anche mortificanti sia per i cittadini, sia per i giornalisti che per la stessa amministrazione comunale, che ha fatto una scelta di basso profilo non degna dei programmi annunciati alla vigilia delle elezioni”.

Una presa di posizione che ha scatenato la furente reazione dell'assessore Catania: “Leggo con stupore un comunicato stampa pieno di volgari bugie, zeppo di errori sia nel merito che nel metodo. Spiace innanzitutto notare come il sindacato, pur di arrampicarsi sugli specchi, arrivi ad esprimersi con palesi contraddizioni in termini, non degne di giornalisti che vorrebbero e dovrebbero esprimersi in italiano corretto”. Una bordata in piena regola, che Catania rincara: “La verità è che quel concorso è stato giudicato illegittimo sotto diversi profili dagli uffici, tanto da suscitare l'interesse e l'attenzione della Magistratura contabile e ordinaria. Ci sono comunque dei ricorsi presentati da alcuni dei partecipanti e l'amministrazione comunale, quando si arriverà a sentenza, non potrà che accettarne gli esiti quali che siano”.

Ma l'assessore rivendica anche di aver partecipato, insieme al sindaco, a due incontri con l'Assostampa che, a suo dire, nulla avrebbe avuto da ridire sulle decisioni dell'amministrazione. "E' bene allora - conclude l'assessore - che l'Assostampa chiarisca se difende gli interessi dei giornalisti o quelli di 'qualche giornalista'. Per concludere e per completezza di informazione riteniamo utile chiarire che è la legge ad imporre che, prima di procedere a nuove assunzioni, l'amministrazione verifichi se al proprio interno vi sono le professionalità necessarie a svolgere il servizio di ufficio stampa. Esattamente quello che stiamo facendo. Forse l'Assostampa, oltre a difendere 'qualche giornalista' invece di 'tutti i giornalisti', vuole anche invitarci ad agire contro la legge?".
Ultima modifica: 05 Luglio 2012 ore 20:15



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