Live Sicilia

Il Quirinale contro la procura di Palermo

"Le intercettazioni ledono
prerogative costituzionali"

Lunedì 16 Luglio 2012 - 12:19
Articolo letto 4.037 volte

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, solleva il conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo: "Per le decisioni che questa ha assunto su intercettazioni di conversazioni telefoniche del Capo dello Stato".

Condividi questo articolo

VOTA
1.9/5
13 voti
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sollevato il conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo.

"Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - si legge in una nota - ha oggi affidato all'Avvocato Generale dello Stato l'incarico di rappresentare la Presidenza della Repubblica nel giudizio per conflitto di attribuzione da sollevare dinanzi alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Palermo per le decisioni che questa ha assunto su intercettazioni di conversazioni telefoniche del Capo dello Stato; decisioni che il Presidente ha considerato, anche se riferite a intercettazioni indirette, lesive di prerogative attribuitegli dalla Costituzione".

"Alla determinazione di sollevare il confitto - prosegue la nota - il Presidente Napolitano è pervenuto ritenendo 'dovere del Presidente della Repubblica', secondo l'insegnamento di Luigi Einaudi, 'evitare si pongano, nel suo silenzio o nella inammissibile sua ignoranza dell'occorso, precedenti, grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore immuni da qualsiasi incrinatura le facoltà che la Costituzione gli attribuisce". Lo rende noto un comunicato del Quirinale.
Ultima modifica: 17 Luglio 2012 ore 15:49



Segnala il commento