Live Sicilia

Il bando

La Regione recluta rilevatori

Lunedì 23 Luglio 2012 - 22:01
Articolo letto 1.105 volte

SEGUI

La Regione selezioni rilevatori per indagini statistiche. Ecco di cosa si occuperanno.

Condividi questo articolo

VOTA
0/5
0 voti
“Carenza di personale interno per le finalità connesse alle indagini statistiche”. Queste le motivazioni addotte dalla Regione per giustificare la selezione, tramite avviso pubblico, di oltre cinquecento rilevatori esterni che dovranno svolgere indagini statistiche in ambito agricolo e per ricerche di ordine generale.

Oltre ai 18 mila dipendenti interni agli uffici regionali, per il triennio 20012 – 2015, quindi, la Regione avrà a disposizione più di mille addetti alle ricerche. Numero raddoppiato rispetto al triennio precedente, per il quale ne erano stati selezionati altri 500.

Gli addetti alle ricerche statistiche condurranno studi finanziati dall'Istat con finanziamenti europei: “I fondi per realizzare queste attività variano in ragione della grandezza del campione – precisa la nota della presidenza - e provengono dalle risorse stanziate a livello nazionale da Istat, comprendendo il compenso per i rilevatori e il compenso per l'organizzazione da parte delle regioni. Al momento - conclude la nota - non è possibile stabilire il costo delle indagini in progetto". I compensi, infatti, saranno commisurati in base alla mole di lavoro stabilita di volta in volta e in base alla tipologia di ricerca statistica commissionata e svolta per conto servizio statistica della Regione a questi collaboratori esterni.

Collaboratori i quali, come precisa Giuseppe Nobile, responsabile dell'ufficio Statistiche dell'assessorato all'Economia, andranno a costituire semplicemente una scorta di personale a cui attingere solo in caso di necessità: “Abbiamo bisogno di rilevatori provenienti da tutte le province siciliane - ha aggiunto Nobile - ogni anno censiamo un numero considerevole di aziende agricole, che va dalle cinque alle seimila unità. In ogni caso ricorreremo a queste figure dopo aver passato in rassegna la disponibilità dei dipendenti regionali e poi quelle degli uffici tecnici. Saranno condotti studi prettamente mirati: la prossima ricerca, ad esempio, sarà focalizzata sulle coltivazioni legnose agrarie. Per questo - ha concluso Nobile - tendiamo sempre a far condurre le statistiche a chi ha competenze specifiche, in questo caso, quindi, agronomi o biologi”.



Segnala il commento