Live Sicilia

Il caso dell'Arsea

Chi assume il direttore
del più inutile degli enti inutili?

Giovedì 26 Luglio 2012 - 21:46
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Raffaele Lombardo ha scelto un fedelissimo, Carlo Raciti, per guidare un ente inoperoso per due anni. Ma una dirigente dell'Economia si rifiuta di sottoscrivere il contratto di lavoro: "L'assessorato non può essere controllore e controllato". Armao replica: "Si sbrighi".

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, Politica
Chi deve “assumere” il dirigente generale dell’Arsea? Il quesito è tutto in un carteggio tra una dirigente dell’assessorato Economia e l’assessore Gaetano Armao. Rossana Signorino, dirigente del servizio 25 “Liquidazioni Ato, Enti ed aziende regionali” del dipartimento Bilancio e Tesoro, infatti, il 17 luglio riceve l’indicazione di concludere la sottoscrizione del contratto di Claudio Raciti, un fedelissimo di Raffaele Lombardo, ex assessore provinciale dell’Mpa. La cui nomina era stata decisa a fine giugno, dopo la scelta di esautorare l’ex direttore Ugo Maltese in seguito alle polemiche sorte in seguito a un articolo di Live Sicilia, che aveva raccontato la storia di un ente inoperoso per due anni, nonostante uno stanziamento annuo in bilancio di 800 mila euro. Ma la dirigente, il 23 luglio scorso, solleva ad Armao un problema: l’assessorato all’Economia ha il compito di vigilare sulla legittimità degli atti compiuti dall’Arsea, proprio riguardo alle assunzioni. Insomma, non può svolgere il ruolo di controllore e controllato.

La dirigente Signorino, infatti evidenzia l’evidente controsenso: lo stesso Assessorato dovrebbe verificare la legittimità di un atto prodotto da se stesso. E sempre secondo il dirigente, la sottoscrizione del contratto sarebbe comunque una prerogativa dell’assessore alle Risorse agricole, considerato che “all'Agenzia sono attribuite le funzioni di organismo pagatore per la Regione siciliana degli aiuti derivanti dalla politica agricola comunitaria nonché degli interventi sul mercato e sulle strutture del settore agricolo finanziate o cofinanziate dal Feoga”

Insomma, non solo la nomina spetterebbe all’assessore alle Risorse agricole per competenza, diciamo così, “funzionale”, ma anche per evitare quello che somiglia a un conflitto di competenze. “Riguardo alla sollecitazione di avviare le procedure finalizzate alla sottoscrizione del contratto di lavoro del Direttore dell'A.R.S.E.A., - scrive la dirigente - si ritiene che questo Assessorato dell'Economia cui con I'art. 18 della legge regionale 25/2011 sono state attribuite le funzioni di vigilanza sull’attività dell’Agenzia, non possa adottare atti relativi alla stessa, dovendo esercitare il controllo di legittimità e di merito sugli atti fondamentali dell’Agenzia, fra i quali le assunzioni di personale, procedure concorsuali ed i regolamenti”.

Ma la risposta dell’assessore Armao, il giorno dopo, è secca e lapidaria. Intanto, la nota del dirigente viene definita “non condivisibile in linea di fatto e di diritto”. Una lettera “irritualmente trasmessa” dal dirigente di un servizio all’assessore. Quindi si chiede di provvedere “entro e non oltre il 26 luglio (oggi, ndr) agli adempimenti richiesti”. E per rafforzare l’urgenza della questione, Armao puntualizza: “l’eventuale inadempimento costituisce fattispecie a rilevanza disciplinare”. Raggiunto da Live Sicilia, Armao aggiunge: “Ho chiesto al Ragioniere generale di operare le determinazioni del caso, io non ho rapporti diretti con i dirigenti”.

Non c’è pace, insomma, per l’Arsea. Un ente nato per favorire le erogazioni agli agricoltori e finito nell'occhio del ciclone alla fine della scorsa estate, perché, nonostante uno stanziamento in bilancio di 800 mila euro per il 2010 e altrettanti per il 2011, l'ente non ha mai funzionato. La Regione, a dire il vero, dopo aver sollevato il vecchio direttore generale (Ugo Maltese), facendo intuire anche la volontà di sopprimere l'ente, ne ha recentemente nominato un altro: Claudio Raciti. Ex assessore provinciale con l'Mpa, agronomo fedelissimo di Lombardo, Raciti si candidò anche alle ultime elezioni regionali. Non fu eletto. Adesso è in attesa di capire nelle mani di chi dovrà sottoscrivere un contratto da 170 mila euro l’anno.

Per dirigere il più inutile degli enti inutili, come sottolinea il presidente della Commissione attività produttive all’Ars Salvino Caputo: ““L’Arsea – ha detto Caputo – è un ente con un Direttore Generale, un Vice Direttore generale e tre dipendenti comandati, con una ridottissima attività. Credo che in un momento in cui la Regione sta lavorando allo spending review è assurdo che vengano destinate risorse per stipendi e per mantenere una struttura che in atto svolge limitatissime attività, dimostrate proprio dall’esiguo numero dei dipendenti. Manteniamo in piedi – ha aggiunto - strutture totalmente inutili, finalizzate a consolidare la struttura clientelare di Lombardo, nonostante i rilievi della Corte dei Conti e il rigoroso controllo anticipato dal Governo nazionale sulla spesa pubblica. Anche perché molte competenze scono svolte ancora oggi dalla Agea e tantissimi operatori agricoli e patronati rivolgono le richieste proprio e direttamente alla Agea”.
Ultima modifica: 28 Luglio 2012 ore 13:28



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