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Concluso il concorso per coadiutori

Ars,12 nuovi dipendenti
Tutti gli stipendi del personale

Sabato 28 Luglio 2012 - 10:44
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Nelle stesse ore in cui il consiglio di presidenza decideva il restringimento della pianta organica, una dozzina di nuovi dipendenti sbarcavano a Palazzo dei Normanni, a conclusione di un concorso che si protraeva dal 2006. Ecco l'elenco completo.  Guadagneranno, da appena assunti, 1800 euro netti.

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Ecco la nuova dozzina di dipendenti dell'Assemblea regionale siciliana. Nelle stesse ore in cui il Consiglio di presidenza dell'Ars, infatti, approvava la riduzione della pianta organica, a Palazzo dei Normanni sbarcavano 12 freschissimi coadiutori parlamentari, vincitori di un concorso pubblico che si protrae dal 2006.

Oggi, la prova conclusiva e la graduatoria finale che aprirà le porte dell'Assemblea regionale a Salvatore Amato, Ylenia Rifurgiato, Francesca Puma, Eliana Coppolino, Gilda Michela Messina, Paolo Marino, Aglaia Vitrano, Salvatore Albanese, Francesca Busalacchi, Rosa Brocato, Luigi Pititto e Francesca Maria Grillo.

I nuovi coadiutori guadagneranno, da appena assunti guadagneranno 1.820 euro, una somma che potrebbe salire, al massimo dell'anzianità fino ai 4.443,87 euro.

Il bando di concorso pubblico, come detto, risale al 2006, ma è rimasto congelato fino al 2010, quando è stato nuovamente sbloccato. Il concorso prevedeva, inizialmente, un solo posto a disposizione, ma negli anni, ha visto crescere la domanda fino a 12. A presentare domanda, però, sono stati in 1.586: il bando richiedeva il semplice diploma di scuola media superiore. Alla prima prova di selezione, del 5 febbraio 2010, però si erano presentati solo in 220 e sono stati in 46 a passare il primo esame che consisteva in una prova stenografica con seguente trascrizione in chiaro. Dal 2010 a oggi, gli altri esami, tra cui la prova dattilografica e un test sulla storia d'Italia e della Costituzione. Quindi l'orale, svolto e concluso questa settimana.

Così, i dodici nuovi coadiutori andranno ad aggiungersi agli attuali 242 dipendenti dell'Ars. Un numero sottodimensionato rispetto alla pianta organica vigente fino a pochi giorni fa, che prevedeva 293 dipendenti. E che andrà a riempire invece quasi tutte le caselle di una nuova pianta organica, approvata ieri dall'Aula, che prevede una riduzione di 35 unità, fino a 258.

Ma, come detto, nel giro di 24 ore, s'è assistito a un restringimento “virtuale” (quello, appunto, del tetto massimo dei dipendenti) e a un ampliamento reale, dato proprio dai nuovi dodici arrivati. E altri ancora ne arriveranno. Il presidente dell'Ars Cascio, infatti, ha ricordato come siano ancora in piedi due concorsi che porteranno a Palazzo dei Normanni altri sei nuovi dipendenti tra assistenti e segretari. Un arrivo in parte compensato da quattro pensionamenti.

Così, la pianta organica dell'Ars avrà questa configurazione: 47 consiglieri parlamentari, 11 stenografi, 27 segretari, 56 coadiutori (compresi i 12 vincitori del concorso cui di oggi), 11 tecnici amministrativi e 106 assistenti parlamentari.

Ma quanto guadagnano i dipendenti dell'Ars? I dati, riferiti alla fine del 2011, svelano come il vertice della burocrazia di Palazzo dei Normanni, il segretario generale, qualifica ricoperta attualmente da Giovanni Tomasello, con 24 anni di anzianità, guadagni la bellezza di 13.145,67 euro netti. Non se la passa male nemmeno il segretario generale aggiunto, Paolo Modica de Mohac, con uno stipendio che può raggiungere gli 11.308,36 euro. E nemmeno le indennità degli “appena assunti” all'Ars sono da buttare. Il livello più basso, l'assistente parlamentare, ha una retribuzione iniziale netta di 1.530 euro, che con 24 anni di anzianità arriva a 3.746,79 (sempre netti). Un tecnico amministrativo, invece, guadagna da appena assunto, 1693 euro, mentre all'apice della carriera arriva a 4.061,58. Il coadiutore va dai 1.820 ai 4.443,87 euro. Sempre salendo nella gerarchia dei dipendenti, si giunge al segretario parlamentare: per lui, uno stipendio iniziale netto da 2.162 netti, mentre dopo 24 anni di anzianità lo stipendio è di 5.729,86 euro. Uno stenografo guadagna invece dai 2.518 ai 6.295,95 euro. Infine, il livello più alto è quello di “consigliere parlamentare” semplice: appena assunto per lui stipendio netto da 3.097 euro, che giunge a 9.257,56. Poi, come detto, ecco le indennità “over diecimila euro” del segretario generale e dell'aggiunto (con 24 anni di anzianità). A queste somme si aggiungono le “indennità di mansione” (autisti, motociclisti, infermieri, elettricisti e altri) che possono oscillare dai 130 ai 300 euro al mese. Tra i consiglieri, poi, in nove, stando alla vecchia pianta organica, ricoprono la carica di direttore di Servizio, con una somma di quasi 1.800 euro lordi in più sulla busta paga. E ancora, ecco persino i “consiglieri parlamentari con compito particolare”. Per loro nuovi bonus in busta paga che oscillano tra i 500 e i 700 euro lordi. E ancora, bonus anche per assistenti capo, capi ufficio e vicesegretario generale: somme in più in busta paga che variano tra i 600 e i 2mila euro lordi al mese.
Ultima modifica: 30 Luglio 2012 ore 12:48



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