Live Sicilia

L'APERTURA DI D'ALIA

"Crocetta il nostro candidato"
Cracolici soddisfatto, Idv no

Mercoledì 08 Agosto 2012 - 16:58
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Il segretario regionale dei centristi: "Ha condiviso il nostro progetto, lo proporrò al mio partito come aspirante governatore". Dal Pd, nessuna reazione ufficiale. Parla però il capogruppo: "Sarebbe un delitto far cadere nel nulla questa apertura". Ma il segretario di Idv Giambrone sbatte la porta: "Mai col partito di Casini. Domani parlerò con Lupo".

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E adesso, paradossalmente, all'appello manca solo il partito democratico.Già, perché dopo la dichiarazione con la quale Gianpiero D'Alia, di fatto, ufficializzava la scelta di Rosario Crocetta come candidato alla presidenza della Regione siciliana per i centristi, non c'è traccia di nessuna reazione “ufficiale” del Pd. Un silenzio "sottolineato" dallo stesso Crocetta: "Attendo con fiducia e rispetto - ha detto - le decisioni, relative alla candidatura, degli organismi dirigenti del partito di cui mi onoro di appartenere".

C'è, però, una dichiarazione autorevolissima, rilasciata a Live Sicilia dal capogruppo all'Ars dei democratici Antonello Cracolici: “Sarebbe un delitto – dice Cracolici – fare cadere nel nulla questa apertura. Da tempo lavoriamo perché quest'asse con l'Udc si potesse rinsaldare”. E di questo lavoro, a sobbarcarsi un peso decisivo sarebbe stata l'ala di "Innovazioni" che fa capo a Papania e Genovese.

"Gli uomini di buona volontà - ha commentato Rosario Crocetta - si incontrano sempre. Quando si mira al bene comune allora il dialogo diventa, non solo possibile, ma generatore di buona politica. Sono veramente onorato e felice delle convergenze raggiunte con l'udc e con gran parte dei movimenti della società civile siciliana. Un incontro per me naturale, quale parlamentare del Pd, cattolico e fedele interprete della linea regionale e nazionale del mio partito, quale uomo che ha scelto sempre la linea del confronto con coloro che amano la Sicilia e vogliono farla uscire dalla morsa di malaffare e mala politica che l'ha imprigionata per lunghi anni. Oggi democratici, moderati e progressisti sono in condizione di spezzare quella morsa e lanciare un'alleanza di governo che proponga - aggiunge Crocetta- un 'Patto per il risanamento, per il lavoro e per la legalità - un patto civico Sicilia'. La nostra non sarà un'alleanza per il potere, ma di grande discontinuità con il sistema di potere siciliano, coerente con la mozione congiunta Udc-Pd che ha definitivamente chiuso l’esperienza del governo Lombardo".

E in effetti, l'apertura del Pd ai centristi è ormai cosa vecchia, scandita da passi ufficiali come la scelta appunto di votare una mozione di sfiducia congiunta a Raffaele Lombardo. Eppure, nelle direzioni regionali del partito, sebbene si fosse ribadita l'esigenza di un dialogo con l'Udc, era sempre stata messa al primo posto l'esigenza di “partire dal centrosinistra, dalle forze più vicine tradizionalmente al Pd”. Per intenderci, Idv e Sel.

Ma il partito di DI Pietro, oggi, chiude del tutto la porta a Crocetta. Anzi, a D'Alia. “Abbiamo sempre detto – spiega il segretario regionale Fabio Giambrone – e continuiamo a dire di 'no' all'Udc. Stiamo lavorando a un progetto alternativo all'era di Cuffaro e Lombardo. Partiamo dalle forze di centrosinitra come Sel, Rifondazione e Verdi. E auspichiamo che il Pd sia con noi”. In caso contrario? “Pazienza – dice Giambrone – andremo avanti per la nostra strada”. Una strada che non porta al governo della Sicilia, secondo Antonello Cracolici: “Non credo – dice infatti – che l'interesse di Idv sia o sia mai stato quello di vincere le elezioni. Penso che loro vogliano semplicemente piazzare alcuni deputati all'Ars. Mi pare un'idea comprensibile, ma è chiaro che il loro interesse prevalente non sia la Sicilia”.

Ma domani per il segretario del Pd Lupo sarà giornata di incontri fitti. Il partito dovrà scegliere (se non lo farà nelle prossime ore) una via ufficiale. E l'occasione per confrontarsi con le diverse anime del Pd sarà offerta dalla “seduta riparatrice” all'Ars, dove si discuterà dei ddl impugnati dal Commissario dello Stato. “Nel Pd – insiste Giambrone – c'è un evidente travaglio tra chi vuole rafforzare l'alleanza con i moderati, e chi invece vuole ripartire dal centrosinistra, così s'era pensato di fare alle amministrative di Palermo con la scelta di Rita Borsellino. Un progetto che non s'è compiuto per colpe che non ci appartengono”.

Così, domani Lupo incontrerà Giambrone. Poi Cracolici e gli altri esponenti del partito. Certamente si sentirà con D'Alia. Che oggi, anche a giudicare dai “riflessi” mostrati dagli altri esponenti politici di fronte all'annuncio dell'accordo con Crocetta, ha colto di sorpresa tutti. Anche per la nettezza della sua dichiarazione: “Abbiamo incontrato – ha detto il segretario regionale del partito di Casini - Rosario Crocetta che ci ha illustrato le sue opinioni sul futuro della Sicilia. Ha letto e apprezzato il programma del mio partito che ha come obiettivi principali il risanamento economico e finanziario della Regione, la realizzazione di un patto per la crescita e l'occupazione che parta dal documento stilato dalle parti sociali siciliane lo scorso 1 marzo, e la lotta a ogni forma di illegalità. Rosario Crocetta – ha aggiunto D'Alia - ha convenuto che si tratta di un programma fortemente innovativo che segna la discontinuità con l'esperienza del governo Lombardo. La possibilità di stringere un patto civico con Crocetta nell'interesse della Sicilia ci sembra concreta – ha proseguito il segretario centrista - e siamo convinti che anche il Pd potrà condividere questa nostra opinione. Nei prossimi giorni – ha concluso D'Alia - proporrò agli organi del mio partito di sostenere la sua candidatura a presidente della Regione siciliana".

E l'ok di D'Alia arriva appena 24 ore dopo l'apertura dello stesso Crocetta all'Udc. “Faccio appello al senso di responsabilità dell'Udc siciliana, - aveva detto ieri l'europarlamentare - che ha intrapreso in questi anni un percorso di discontinuità, affinché si arrivi alla costruzione di una proposta comune di cambiamento per la Sicilia". La proposta, adesso, c'è. Manca solo il via libera del partito democratico.

La posizione di Innovazioni
"L'annunciato sostegno alla candidatura a presidente della Regione di Rosario Crocetta da parte dell'Udc è senza dubbio una buona notizia e un significativo passo avanti verso il cambiamento della politica regionale". Lo dicono gli esponenti dell'area 'Innovazioni' del Partito democratico, Benedetto Adragna, Nino Papania, Francantonio Genovese e Salvatore Cardinale. "La Sicilia - proseguono - ha certamente bisogno di un presidente libero da ogni forma di condizionamento, ma anche di un governo autorevole e qualificato, sostenuto da forze politiche capaci di condividere valori e obiettivi. Ed è pure necessario e urgente concentrare ogni sforzo sulla realizzazione di un programma che sappia coniugare il risanamento economico e finanziario con le riforme utili allo sviluppo e all'occupazione, senza mai far venir meno l'impegno nel contrastare ogni forma di illegalità". "Per questi motivi - concludono - riteniamo che grazie alla convergenza di un fronte ampio di partiti, forze politiche e movimenti civici la candidatura di Crocetta possa rappresentare il primo momento di un processo di forte innovazione nella vita politica, economica e sociale della Sicilia".
Ultima modifica: 09 Agosto 2012 ore 09:11



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