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Sì all'esercizio provvisorio
Proroghe per 25mila precari

Domenica 30 Dicembre 2012 - 01:55
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L'assemblea regionale ha approvato nella notte l'esercizio provvisorio fino al 30 aprile 2013 e il ddl sulla proroga dei precari della Regione e degli enti locali. Rinnovati per quattro mesi anche i contratti dei precari dei Consorzi di bonifica e dell'Eas.

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PALERMO - L’Ars dà il via libera all’esercizio provvisorio e alla proroga dei contratti dei precari storici di Regione ed enti locali. Un testo composto da sei articoli, il primo con il quale, oltre a prevedere la gestione in “dodicesimi” dei fondi del bilancio, il governo ha previsto alcune proroghe per lavoratori di enti regionali. È il caso dei Consorzi di bonifica: una somma di 3,6 milioni infatti consentirà di prorogare al 30 aprile 2013 (la scadenza dell’esercizio provvisorio, appunto) i contratti di circa mille precari.

Oltre sei milioni di euro sono stati stanziati per garantire quattro mesi di stipendi per i dipendenti dell’Eas e per gli ex dipendenti dello stesso ente trasferiti ad altri enti. Altri dodici milioni, invece, serviranno per garantire, fino al 30 aprile, i contratti dei precari di “Emergenza Palermo”, un milione e ducecentomila euro invece consentiranno di pagare quattro mesi di stipendio ai cosiddetti "trattoristi" dell'Ente di sviluppo agricolo.

Prevista anche, in seguito a un emendamento presentato dal vicepresidente della commissione bilancio Vincenzo Vinciullo, l’estensione ai Comuni in fase di “pre-dissesto” dei finanziamenti dovuti ai comuni in dissesto (cioè Messina). Il Fondo istituito ad hoc, di 40 milioni, quindi, servirà, ad esempio, anche ad aiutare il comune di Comiso.

“Un esercizio provvisorio – ha commentato il capogruppo del Partito dei Siciliani Giovanni Di Mauro – frutto di un iter che non ha rispettato le regole, considerato il lasso di tempo troppo breve. E questo fatto non dà certezze sul futuro. Avevamo chiesto in commissione un esercizio provvisorio ristretto, di un mese, e approvare il bilancio entro gennaio”.

“Non è cambiato nulla – ha detto invece il deputato della Lista Musumeci Giovanni Ioppolo – rispetto ai precedenti governi: non solo si ricorre all’esercizio provvisorio, ma lo si fa per il periodo massimo consentito”. Stesso concetto quello espresso dal capogruppo del Cantiere popolare Toto Cordaro: “Come Lombardo, anche Crocetta fa ricorso all’esercizio provvisorio. Il governatore ci spieghi perché ha deciso di scegliere un esercizio provvisorio di quattro mesi”. Critiche anche dal Pdl, attraverso le parole del capogruppo Francesco Scoma (“Il Pdl si asterrà dal voto”) e di Marco Falcone che ha puntato l’indice contro le indennità degli assessori (“tra i tanti tagli, perché non sono state ridotti quegli stipendi? La giunta dovrebbe dare il buon esempio”). “Il governo ha fatto bene – ha commentato invece Salvatore Oddo, della Lista Crocetta – a chiedere l’esercizio provvisorio di quattro mesi, visto che ormai in Italia siamo già in campagna elettorale, e il rischio era quello di lavorare al bilancio senza avere un interlocutore a Roma”. L'esercizio provvisorio è stato approvato grazie al sostegno del Movimento cinque stelle, che ha votato a favore "per senso di responsabilità - ha detto in Aula la deputata Valentina Zafarana - pur mantenendo alcuni dubbi sulla norma cosiddetta 'salva Messina': si tratta - ha aggiunto - di un pannicello caldo. Servono interventi programmatici e strutturali per evitare che il dissesto evitato oggi, possa giungere domani".

Parallelamente all’esercizio provvisorio, poi, la Commissione bilancio ha esitato il ddl sul personale. Ossia, ecco le proroghe per i precari storici di Regione ed Enti locali. Serviranno circa 22 milioni per prorogare al 30 aprile 2012 i contratti dei dipendenti a tempo determinato e per i lavoratori socialmente utili. Proroga anche per i precari del Cefpas. "Abbiamo votato - ha detto Nello Musumeci - a favore di questo ddl. Noi vorremo che alla Regione non ci sia più un precario. Ma non possiamo abbandonare al loro destino tanti cittadini, finiti per diventare il pegno umano nelle mani di qualche mascalzone della politica".
Ultima modifica: 01 Gennaio 2013 ore 09:48



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