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Il presidente Crocetta

"Il Sole? Campagna elettorale
Per la Alfano niente Megafono"


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Il governatore: "Sappiamo tutti che il quotidiano economico è vicino a Montezemolo". Sull'eurodeputata ex Idv, poi, la frenata: "Con Lumia e Marino c'è già tanta antimafia nella mia lista".

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PALERMO - “Il Sole 24ore? Evidentemente anche il giornale si è fatto coinvolgere dal clima di campagna elettorale”. Il presidente Crocetta taglia corto, e respinge al mittente le critiche diffuse oggi in un ampio articolo dAl quotidiano economico vicino a Confindustria. Anzi, incalza Crocetta, “un giornale vicino a Montezemolo e a quell'area politica. È normale che ci riservino qualche accusa. Ma devo dire che in quelle pagine ho letto anche molti complimenti”.

Anche perché, il governatore esce fuori dalla manica la solita “litania” delle cose fatte nelle prime settimane della nuova legislatra: la riprogrammazione dei Fondi europei, il “patto dei sindaci”, la riforma (o forse sarebbe meglio dire la proroga) degli Ato rifiuti, il salvataggio dei Comuni in dissesto, la proroga per i precari, il rinnovo dei manager della sanità, come ultimo atto. Un atto considerato dai detrattori del governatore una semplice “manovra elettorale”. E in effetti, le elezioni ormai si avvicinano. E nelle scorse ore s'era diffusa persino la notizia che Crocetta volesse puntare sulle primarie anche per il suo “Megafono”. Ma il presidente oggi ha smentito nettamente il “giallo”, sorto anche in seguito alla diffusione, su Facebook, persino di un regolamento delle primarie del Megafono: “Una bufala – ha assicurato Crocetta – come facciamo a fare le primarie? Non ci riuscirebbe nemmeno il Padreterno. No, domani invece rivedrò gli esponenti del mio movimento, e faremo un po' il punto sulle liste”. E sui nomi, anche in questo caso, più conferme che novità: “Beppe Lumia, Antonio Presti, Nicolò la Marino. Poi esponenti della società civile, imprenditori, ambientalisti”. Semmai, ecco una smentita: “Sonia Alfano? Chi ha detto che farà parte della mia lista? Penso che di 'antimafia', con Lumia e Marino ce ne sia già abbastanza”.

Intanto, però, in vista delle politiche, Crocetta potrebbe perdere uno degli alleati delle ultime e recentissime Regionali. Sono insistenti, infatti, le voci che parlano di un avvicinamento del Movimento Territorio al centrodestra. E il presidente sull'argomento si diverte a giocare: un po' conferma (“non sento Nello Dipasquale da giorni, è irreperibile”), un po' smentisce (“per quanto ne so, i deputati resteranno tutti a sostegno del mio governo”).

Un sostegno che potrebbe arricchirsi, nei prossimi giorni, dell'apporto di altri deputati: i “ribelli” di Grande Sud, prossimi a sottoscrivere un accordo col Centro democratico di Tabacci, una lista federata al Pd in vista delle Politiche, così come il Megafono. Ma Crocetta fa spallucce: “Il passaggio degli ex miccicheiani in una lista vicina al centrosinistra può rafforzare la mia maggioranza? Penso di non averne bisogno: non avete visto che i nostri provvedimenti sono votati sempre da una maggioranza bulgara?”.