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Formazione sotto inchiesta
Crocetta e Scilabra dai Pm


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Vertice in Procura, a Palermo, fra i magistrati coordinati dall'aggiunto Leonardo Agueci, il governatore Rosario Crocetta e l'assessore Nelli Scilabra. Tanti i fronti investigativi aperti sui piani formativi 2011 e 2012.

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PALERMO - Si sono presentati in Procura per segnalare una serie di irregolarità nel mondo della Formazione professionale. Il presidente della Regione Rosario Crocetta e l'assessore Nelli Scilabra vogliono riorganizzare il settore. Innanzitutto, stanando chi ha commesso illeciti.

Hanno incontrato i magistrati che si occupano dei reati contro la pubblica amministrazione. Un pool di pubblici ministeri coordinati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. Il vertice nelle stanze del Palazzo di giustizia segna l'avvio di una collaborazione fra la Procura e il governo regionale. Il presidente e l'assessore hanno offerto agli inquirenti la chiave di lettura su alcune questioni che riguardano il Prof 2011 e l'Avviso 20 del 2012, gli ultimi due piani per l'offerta formativa regionale. L'obiettivo è quello di rendere più facile il lavoro della magistratura che sta facendo le pulci all'intero settore della Formazione.

Le inchieste aperte sono più di una e vedono già coinvolte una ventina di persone. Si va dalla distrazione di somme ai mancati controlli sulla spesa dei contributi europei, agli stipendi gonfiati facendo risultare centinaia di ore di straordinario mai fatto. Tra il 2008 e il 2009 in molti casi molti dipendenti avrebbero sforato, e di gran lunga, le normali ore di servizio.

Nei mesi scorsi era venuta a galla la storia di Emanuele Currao, funzionario dell'area Affari generali del dipartimento dell'Istruzione e della formazione accusato di essersi intascato i soldi destinati fornitori della Regione. Non si tratterebbe di un caso isolato. Da tempo sulla Formazione professionale si è concentrata l'attenzione dei magistrati contabili che hanno già ravvisato più di un'ipotesi di danno erariale. Da qualche mese sono partite pure le indagini della Procura della Repubblica. Alle quali Crocetta e la Scilabra vogliono dare il loro contributo. A cominciare dalle anomalie registrate dal loro arrivo. In appena due mesi diverse situazioni hanno fatto già suonare il campanello di allarme. E ieri le informazioni sono state messe a conoscenza degli investigatori nel primo di una serie di incontri. Nulla trapela, ma i primi esiti investigativi non dovrebbero tardare ad arrivare.