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Crocetta presenta il simbolo per il Senato
"Non sarò capolista"


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All'Atelier sul mare di Tusa, dove riunisce i propri sostenitori, il governatore non cede alle presioni dei tanti che lo vorrebbero come guida della lista che verrà presentata per Palazzo Madama: "Non è necessario". Via libera a Beppe Lumia. "Puntiamo ad avere cinque senatori, andando ben oltre il 3%". Spiragli sul Muos: "Nessuna sfida agli Usa, ma prima di tutto la salute. Daremo l'ok soltanto davanti a un parere dell'Organizzazione mondiale della sanità".

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TUSA (MESSINA) - Ore 17:00 Proseguono gli incontri tra Crocetta e i singoli rappresentanti dei coordinamenti provinciali del Megafono. L'obiettivo è quello di completare la lista da presentare alle elezioni per il rinnovo del Senato. Al lavoro anche alcuni tra i deputati regionali più vicini al governatore, tra cui Antonio Malafarina. L'Assemblea è di fatto sciolta, per conoscere tutti i nomi del Megafono bisognerà attendere ancora qualche giorno.

Ore 14:31 - L'Assemblea è stata sospesa. In questo momento si stanno riunendo i singoli coordinamenti provinciali de "Il Megafono".

Ore 14:13 - Torna a parlare il governatore, che chiude definitivamente la questione sul capolista: "La lista ha già al suo interno il riferimento al mio nome ('Il Megafono - Lista Crocetta', ndr). Non è necessario che io sia capolista, anche perchè il sistema elettorale non prevede il voto di preferenza". Parole che aprono definitivamente la strada a Beppe Lumia, che guiderà la pattuglia dei crocettiani. Dietro al senatore del Pd compariranno il mecenate Antonio Presti e l'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino.

Ore 14:00 - Parla Anna Scordio, già assessore alla Pubblica istruzione nella giunta Crocetta a Gela: "Il capolista deve essere Crocetta, perchè lui il nostro leader. Il movimento è troppo giovane, è necessario che il presidente della Regione sia in cima alla lista".

Ore 13:50 - Chiusa la parentesi sul Muos, l'assemblea riunita all'Atelier sul Mare affronta l'argomento principe dell'incontro: la lista Il Megafono. In tanti chiedono a Crocetta di ricoprire il ruolo di capolista per Palazzo Madama.


Ore 13:38 - "Stiamo soltanto chiedendo alla Marina degli Stati Uniti di fornirci la documentazione necessaria a rendere validi i nullaosta concessi precedentemente dalla Regione siciliana. Senza gli studi da noi richiesti, quei nullaosta sono sottoposti a vizio di nullità".


Ore 13:25 - Il presidente della Regione torna a parlare del Muos e rivela: "E' stato fatto uno studio di impatto ambientale di tipo ingegneristico, affidato dalla Marina Militare statunitense e che, tra le altre cose, non rivela l'influenza delle onde elettromagnetiche sulla navigazione aerea".

Ore 13:10 - Crocetta: "In lista ci saranno dieci donne. Puntiamo ad avere cinque senatori, andando oltre il 3%".

Ore 12:55 - Intanto, Crocetta annuncia ufficialmente l'avvenuta presentazione presso il minitsero dell'Interno del simbolo della lista che correrà soltanto per il Senato. Il simbolo è stato scoperto in sala tra gli applausi di circa duecento tra simpatizzanti e sindaci vivicni al governatore.

Ore 12:20 - "Nessuna sfida al governo nazionale nè a quello degli Stati Uniti, tuttavia lo Statuto dà al presidente della Regione il rango di ministro per le questioni che riguardano la Sicilia e io intendo esercitare questa prerogativa". Lo ha detto il presidente della regione, Rosario Crocetta, a Tusa, in provincia di Messina, incontrando i sostenitori della lista che il governatore presenterà per il senato e che sarà federata al Pd.

Ore 12:30 - L'incontro di tiene presso l'hotel Atelier sul mare, di Antonio Presti, il mecenate amico del governatore e che andrà in lista per Palazzo Madama. "Nessuna preclusione ideologica nei confronti del Muos - ha aggiunto Crocetta- ma il diritto alla salute è sancito dalla nostra Costituzione e assorbe qualsiasi accordo internazionale. Chiediamo che ci sia un organismo internazionale come l'Organizzazione mondiale della sanità a garantire che non vengano superati i limiti previsti dalla legge riguardo alle emissioni - ha continuato il governatore -. Vogliamo che gli Usa finanzino quanto necessario a impedire che vengano superati i limiti di emissione e che finanzino anche le misure compensative del disagio arrecato ai cittadini.