Live Sicilia

V CIRCOSCRIZIONE

Raid nella materna 'Agazzi'
Ferrara: "Aiuteremo a riaprire"


Articolo letto 1.321 volte

Il consigliere comunale di Ora Palermo, Fabrizio Ferrara ed il   consigliere della V circoscrizione Salvatore Altadonna sosterranno il preside della scuola materna 'Agazzi' di Borgo Nuovo dove alcuni giovani hanno rotto la vetrata di ingresso, danneggiato armadi e rubato attrezzature scolastiche.

VOTA
3.8/5
4 voti

Fabrizio Ferrara, ora palermo, salvatore altadonna, scuola materna agazzi, Palermo
PALERMO – “Aiuteremo il preside della Agazzi a riaprire il prima possibile la scuola materna e permettere ai bambini di ritornare sui banchi già entro mercoledì”. Queste le dichiarazioni di Fabrizio Ferrara, consigliere comunale di Ora Palermo, e Salvatore Altadonna, consigliere della V circoscrizione, a commento della notizia sul raid vandalico alla materna Agazzi, nel quartiere Borgo Nuovo, a Palermo, dove alcuni giovani hanno rotto la vetrata di ingresso, danneggiato armadi e rubato attrezzature scolastiche.

“Oltre ad aver danneggiato le attrezzature – spiegano Ferrara e Altadonna – i vandali hanno anche svuotato gli estintori all’interno delle aule. Lunedì saremo al fianco della squadra di Protezione civile per ripulire le classi dal materiale speciale. Il nostro obiettivo – continuano - è quello di permettere al preside, agli insegnanti, ai bambini e alle famiglie di riprendere le normali attività già entro mercoledì. Per far ciò, anche l’associazione delle mamme di Borgo Nuovo “Famiglie solidali” si è già resa disponibile a ripulire le aule e riconsegnare la suola in perfetto ordine.

"Siamo orgogliosi del clima di collaborazione che si è creato – concludono i consiglieri – ma l’ennesimo atto vandalico in un quartiere come Borgo Nuovo non può e non deve passare inosservato. Speriamo che quella della video sorveglianza non venga considerata una soluzione e che si cominci con tavoli operativi nei quali immaginare un nuovo modo di vivere i quartieri al fine di educare gli alunni al rispetto del territorio nel quale vivono”.