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Il caso

Anomalie su fondi e assunzioni
La lente della Corte dei conti su Irfis


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Aperta un'istruttoria sull'ex Istituto per il mediocredito siciliano, adesso sotto il controllo totale della Regione. L'indagne dei magistrati contabili prende le msse da un esposto della Regione.

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PALERMO - Irfis-FinSicilia nella bufera. La Procura della Corte dei conti ha aperto una istruttoria sull'ex Istituto per il mediocredito siciliano, trasformato di recente in società finanziaria, e ora sotto il controllo totale della Regione che nei mesi scorsi ha rilevato la quota detenuta dal Banco di Sicilia-Unicredit, per appurare presunte anomalie nella gestione da parte dell'attuale management. I magistrati contabili stanno accertando quanto denunciato in un esposto trasmesso dall'ex assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao.

Agli amministratori dell'Irfis, secondo quanto risulta all'ANSA, viene contestato di avere avviato procedure per mettere a patrimonio societario circa 183 milioni di euro: si tratta di risorse regionali accantonate in appositi fondi, che attraverso Irfis-FinSicilia, servono a finanziare le piccole e medie imprese. Nel mirino ci sono anche operazioni di acquisizione di società (Sviluppo Italia Sicilia e Cape Sicilia) che sarebbero avvenute senza i passaggi autorizzativi e deliberativi del socio unico, cioé la Regione, e un piano di 15-20 assunzioni di personale in presenza di una legge che blocca nuovi ingressi nell'amministrazione pubblica e nelle sue controllate. Dopo avere preso atto dell'esposto consegnato lo scorso novembre, la Procura della Corte dei Conti ha chiesto alla Ragioneria generale della Regione un supplemento di documentazione. Della vicenda sono stati informati anche l'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici e la Banca d'Italia.

Presidente di Irfis-FinSicilia è Francesco Maiolini, finito recentemente al centro di un'altra inchiesta, questa volta della magistratura ordinaria, per il periodo in cui ricopriva il ruolo di direttore generale di Banca Nuova (popolare di Vicenza). La Procura di Caltanissetta sta valutando gli atti trasmessi dai colleghi di Palermo che indagando su Banca Nuova per il reato di usura bancaria intercettarono una telefonata tra Maiolini e l'attuale procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo.

L'attuale direttore generale di Irfis FinSicilia, Enzo Emanuele, invece nei mesi scorsi è stato condannato dalla sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei conti a sborsare 395.354 euro per danno erariale provocato alla Regione la vicenda riguarda il contratto stipulato da Emanuele quando ricopriva il ruolo di ragioniere generale della Regione con la società Dbi Srl di Bagheria per la realizzazione di una banca dati. (Ansa)