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Albergo negato a due famiglie
La protesta degli sfollati


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Secondo una ricognizione degli uffici le famiglie di Giuseppe Tarantino e Nicola Mallia i due nuclei familiari avrebbero un reddito che non consentirebbe più al Comune di garantire l'assistenza.

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PALERMO - Due famiglie rimaste senza casa dopo la tragedia di via Bagolino, dove morirono quattro persone e crollarono due palazzine, dovranno lasciare l'albergo dove erano state alloggiate a spese del comune di Palermo. Secondo una ricognizione degli uffici le famiglie di Giuseppe Tarantino e di Nicola Mallia avrebbero un reddito che non consentirebbe più al Comune di garantire l'assistenza.

"Io non voglio speculare su questa vicenda tragica per me e la mia famiglia - dice Giuseppe Tarantino che viveva al terzo piano con la moglie e due bambini nella palazzina dove ci sono stati i morti - Ho bisogno solo di un po' più di tempo per organizzarmi e riprendere a vivere. Questo chiedo. Ho una casa di 50 metri quadrati in affitto di cui pago il mutuo. Non ho più nulla. Non posso essere buttato fuori per strada con due bimbi piccoli. Non ho alcuna intenzione di continuare a vivere in albergo dove si sta malissimo. Ma mi serve del tempo. Io da qui con la mia famiglia non me ne vado".

“Due famiglie di sfollati di via Bagolino rischiano da un giorno all’altro di dormire all’addiaccio e questo non è possibile accettarlo. Il Comune ha fatto la sua parte, a questo punto intervenga la Regione reperendo le somme necessarie da destinare al fabbisogno di queste famiglie prolungando così l’assistenza”, dice il presidente dell'Ottava circoscrizione Marco Frasca Polara.