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IL DATO DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Tessitore: "Le aziende chiudono
la città sta morendo"


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A chiudere nel capoluogo sono centri estetici, negozi di parrucchiere, officine meccaniche e artigiane. A lanciare l'allarme è la Commissione provinciale artigiani presieduta da Elio Tessitore: "Andando avanti così si prevede un 2013 disastroso".

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PALERMO - Non si arresta l'emorragia di posti di lavoro a Palermo e in provincia, dove la Camera di commercio solo oggi ha registrato la cessazione di 45 aziende: a chiudere sono centri estetici, negozi di parrucchiere, officine meccaniche e artigiane. A lanciare l'allarme è la Commissione provinciale artigiani della Camera di Commercio del capoluogo siciliano.

"Solo oggi abbiamo esitato - dice il vicepresidente della Cpa e presidente di Casartigiani Elio Tessitore - con parere favorevole le domande di 45 aziende che non riescono a stare sul mercato e per questo hanno deciso di chiudere definitivamente. Altre 60 domande avranno la stessa sorte nella riunione che terremo il prossimo 28 gennaio".

La maggior parte delle richieste riguardano attività con sede a Palermo e secondo le stime della Camera di commercio circa 100 persone avrebbero perso il lavoro. "E' un disastro, se solo a gennaio chiudono 120 aziende: il 2013 si preannuncia drammatico - prosegue - la città sta morendo. Il dato ancora più allarmante è che l'età media di queste persone si attesta intorno ai 50 anni, senza considerare il rischio che lavoratori e titolari possono finire nel circuito del lavoro nero e dell'economia sommersa".