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GIUFFRE': "ECCO DOVE INTERVERREMO"

Piano traffico, l'assessore:
"Apporteremo delle modifiche"


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Il Put, Piano urbano del traffico, arriverà presto in consiglio comunale ma senza la firma dell'assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè. "Non è opera nostra, è stato elaborato sotto la vecchia amministrazione - dice l'assessore a Livesicilia - e in alcuni punti lo modificheremo, ma solo in un secondo momento".

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Tullio Giuffrè

L'assessore Tullio Giuffrè



PALERMO - “Non lo abbiamo fatto noi, e in alcune parti lo modificheremo”. L’assessore alla Mobilità, Tullio Giuffrè, spiega così la decisione di non firmare il Piano urbano del traffico che a breve dovrebbe arrivare a Sala delle Lapidi. Un piano, il Put, previsto per legge ma di cui Palermo finora non si è mai dotata. Una mancanza che ha già provocato più di un problema all’amministrazione comunale come quando, sotto la seconda sindacatura Cammarata, si vide annullare dal Tar le Zone a traffico limitato proprio perché il consiglio comunale non aveva ancora dotato la città del Put.

Un percorso travagliato che ha visto un progetto elaborato nel 2010 da Palazzo delle Aquile in collaborazione con l’Università di Palermo, ma che ancora non ha visto la luce nonostante un passaggio nel vecchio consiglio comunale. Adesso però, come ha già annunciato il sindaco Leoluca Orlando durante la relazione semestrale a Sala delle Lapidi, il Piano dovrebbe arrivare al consiglio per la definitiva approvazione, sebbene senza la firma dell’assessore competente.

“Il Put presenta alcuni elementi che non sono stati considerati per come meritano – spiega a Livesicilia l’assessore Giuffrè – e non è opera nostra, per questo non l’ho firmato. Il Piano arriverà in consiglio e lo modificheremo in un secondo momento”. Un escamotage per impedire di dover ricominciare da capo l’iter burocratico, che richiede visti e autorizzazioni e che costringerebbe la città a restare ancora senza il Piano con tutte le conseguenze del caso.

Ma su quali punti interverrà l’amministrazione Orlando? “Considereremo in maniera specifica il tema della mobilità dei disabili – continua Giuffrè – che va trattata con adeguati accorgimenti. E non parliamo solo di barriere architettoniche, ma di quei sistemi che consentono di verificare che non ci siano ostacoli per esempio nelle stazioni o alle fermate”. Altra pecca dell’attuale Put, secondo la giunta Orlando, è il capitolo relativo al trasporto merci, ai corrieri e alle operazioni di carico e scarico, così come la mobilità del turismo. “Il Put è un quadro d’insieme che deve comprendere tutto – aggiunge l’assessore – e dire per esempio che percorsi immaginiamo per i turisti. Altri punti su cui interverremo saranno la mobilità alternativa, come quella elettrica, individuando anche i centri di rifornimento, e gli Its, intelligent trasport system: potremo così graduare l’intensità dell’illuminazione pubblica, a seconda dell’orario, e gestire la sosta anche attraverso prenotazioni diversificate”.

Col Put torneranno anche le tanto vituperate Ztl, anche se Palazzo delle Aquile potrebbe rivederne i confini, e verrà affrontato il tema delle strisce blu: “Quelle resteranno – specifica Giuffrè – ma dovremo ridurle e riorganizzarle”. Una riorganizzazione che dovrà tener conto non solo del rapporto con i posti invece gratuiti ma anche della vicinanza, per esempio, alle curve. In consiglio comunale verrà presentato, quindi, il vecchio Put, quello firmato Cammarata, e quello dovrebbe essere approvato: le modifiche, come detto, verrebbero apportate solo in un secondo momento.

“Il Put non è ancora arrivato in commissione – dice Felice Bruscia, consigliere della Prima commissione ed ex assessore della giunta Cammarata, in quota Cantiere popolare

Il consigliere Felice Bruscia



– ma i rilievi di Giuffrè mi sembrano condivisibili. Mi chiedo perché, allora, non modificare subito il Piano, visto che comunque andrebbero chiesti nuovamente i pareri. Approvarlo per poi modificarlo solo in un secondo momento sarebbe un inutile perdita di tempo. Inoltre, invito l’amministrazione a un maggior confronto con il consiglio e la città: decisioni sulle aree verdi o sulle isole pedonali vanno concordate e non imposte dall’alto”.

Il Put, nella sua versione attuale, non prevede più le Ztl A e B, ma solo la prima divisa nella 1 (che corrisponde al centro storico) e nella 2, che verrebbe attivata solo in un secondo momento con il potenziamento del trasporto pubblico. Altre dovrebbero essere attivate per i mercati, la Favorita o alcune borgate. Le zone pedonali dovrebbero comprendere una larga fetta del centro, specie per via Roma e via Maqueda, e avrebbero il compito di favorire il turismo. Previsti parcheggi di interscambio e il biglietto unico integrato, oltre a un aggiornamento della classificazione delle strade. E ancora mobilità dolce con le piste ciclabili e interventi su viale Regione siciliana.