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Il caso

Dopo Crisafulli tocca a Papania
Il Fatto contro il senatore Pd


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Il quotidiano di Padellaro ricostruisce alcune vicende legate al politico alcamese, secondo dietro a Mineo nella lista per Palazzo Madama, e lo annovera tra gli "impresentabili".

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PALERMO - Dopo le critiche di alcuni giorni fa contro il senatore ennese del Pd, Mirello Crisafulli, ‘Il Fatto Quotidiano’ torna all’attacco e questa volta mette al centro del mirino un altro esponente dei Democratici, il senatore Nino Papania, candidato alle prossime elezioni al secondo posto nella lista siciliana del Pd, subito dietro a Corradino Mineo. Nel lungo articolo del giornale di Padellaro si ricostruiscono le vicende che hanno coinvolto, anche se non come indagato, proprio Papania, che sarebbe finito al quarto posto di una lunga sfilza di nominativi all’interno di un rapporto della Procura di Palermo datato 9 settembre 2011. Per Il Fatto Papania sarebbe "impresentabile".

All’interno del documento, scrive il quotidiano, i carabinieri individuerebbero Papania come "Deus ex Machina" di un complesso intreccio di assunzioni clientelari e mancate penali legate alle attività della società milanese Aimeri, di proprietà della famiglia Pizzimbone, relative alla raccolta dei rifiuti nell’Ato siciliana Tp1 che comprende molti centri dell’hinterland trapanese fuorché il capoluogo. Nella lunga analisi de ‘Il Fatto’ vengono individuati i due principali indagati, Salvatore Alestra, ai tempi dirigente generale dell’Ato, e Orazio Colimberti, capo area sud della Aimeri che secondo la ricostruzione della Procura sarebbero stati in stretto contatto con un “senatore della Repubblica”. Il nome non viene citato ma il quotidiano individua quel senatore nella persona di Papania, al quale il rapporto ha dedicato tra l’altro un intero capitolo. Grazie alle numerose intercettazioni, ‘Il Fatto’ ricostruisce alcune conversazioni. Le prime vedono Colimberti cercare di raccomandare ad Alestra di “mantenere rapporti con il senatore e chiudere un accordo sia sulla stesura dei contratti di appalto e sia per l’assunzione delle persone segnalate”. Le altre invece riprendono un dialogo tra Colimberti ed il senatore in cui, come cita il quotidiano, “Papania protesta con il capo area di Aimeri per la indecente situazione di Alcamo” e “Colimberti prende tempo ma il senatore ordina: ‘bisogna prendere una squadra di reperibilità’ cioè contratti nuovi”.