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PROCESSO D'APPELLO

Inquinamento da smog
Il pm: "Condannate Cammarata"


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Il procuratore generale chiede la condanna a 14 mesi dell'ex sindaco di Palermo e a 8 mesi ciascuno degli ex assessori Lorenzo Ceraulo e Giovanni Avanti. Il processo è quello sull'inquinamento in città. In primo grado furono tutti assolti con formula piena.

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L'ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata
PALERMO - La sentenza di primo grado va ribaltata e gli imputati condannati. Lo chiede il sostituto procuratore generale Mirella Agliastro al processo d'appello che vede imputati l'ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata, e i due ex assessori all'Ambiente e al Traffico, Giovanni Avanti e Lorenzo Ceraulo. Furono tutti assolti in primo grado. Ora il pg chiede un anno e due mesi per Cammarata e otto mesi ciascuno per Ceraulo e Avanti.

Il processo nasce da un'inchiesta sull'inquinamento nel capoluogo siciliano. Secondo l'accusa, gli imputati non avrebbero adottato i provvedimenti, necessari e imposti dalla legge, per contrastare lo smog in città.

All'indomani dell'assoluzione piena in primo grado Cammarata non nascose la sua soddisfazione perché, disse, "la tutela dell'ambiente e la lotta all'inquinamento sono sempre state priorità per la mia amministrazione ma ho sempre difeso un principio che è quello di credere che questi obiettivi non si raggiungono con provvedimenti estemporanei ma, piuttosto, con gli investimenti infrastrutturali sulla mobilità. Ed è proprio su questo che abbiamo lavorato fin dal primo momento".

Il dibattimento proseguirà il mese prossimo, con le arringhe dei difensori.