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Via Bagolino

Sfollati rompono i sigilli:
"Non sappiamo dove andare"


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Attimi di tensione questa mattina in via Bagolino: alcuni sfollati a cui è stato rifiutato l'albergo hanno sfondato la porta della loro casa, ancora sotto sequestro perché a rischio crollo.

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PALERMO - Dopo essere state sfrattate dall’albergo che le ospitava, le famiglie rimaste senza casa dopo il crollo di Via Bagolino, questa mattina hanno deciso di rientrare in casa propria sfondato la porta della palazzina posta sotto sequestro perché inagibile. Secondo una ricognizione degli uffici le famiglie in questione percepiscono un reddito che non consente al Comune di Palermo di garantire loro l’assistenza. Dopo lo sfratto, dunque, si sono ritrovate costrette a dormire in macchina di fronte le macerie. Uno di loro, ieri sera, ha persino tentato il suicidio per la disperazione.

Aumenta la rabbia, dunque, di queste persone che denunciano la mancanza degli aiuti che il sindaco aveva loro promesso: “Si presume che arrivino altri documenti per sfrattare le altre famiglie che dormono in albergo – afferma Domenico Ferrara uno degli sfollati in questione - Speriamo che il signor Sindaco e i suoi collaboratori ci diano una sistemazione definitiva come avevano promesso. Ieri sera uno di noi ha tentato di impiccarsi, altri hanno tentato di entrare nella palazzina che è inagibile . Quando l’albergo ci dirà di andare via noi dove finiremo? I nostri figli dove dormiranno?”