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'Congelata' la mozione
sullo scioglimento dell'Arsea


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L'esame del documento è stato rinviato di trenta giorni su richiesta dell’assessore alle Risorse agricole, Dario Cartabellotta.

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ars, arsea, cartabellotta, Politica
PALERMO – La mozione sulla chiusura dell’Arsea, presentata ieri da alcuni parlamentari regionali del Pdl, è stata rinviata di trenta giorni. A chiederlo è stato l’assessore alle Risorse agricole Dario Cartabellotta, che ha poi incassato l’approvazione degli stessi deputati che avevano presentato la proposta. “Prendo l’impegno a riferire sulla vicenda fra 30 giorni, - ha affermato Cartabellotta intervenendo all'Ars - quando avremo appurato se l’Agea può venire incontro nei tempi opportuni alle esigenze degli agricoltori siciliani”.

Soddisfatto il parlamentare del Pdl Salvino Caputo: “Abbiamo trasformato la mozione in ordine del giorno, firmato anche da M5S, Udc e altri gruppi. Questo dopo l’impegno dell’assessore Cartabellotta a non registrare il contratto del direttore generale, a bloccare ogni assegnazione di personale all’agenzia, nonché a evitare qualsiasi forma di trasferimento economico per il suo funzionamento”.

Si discuterà domani invece la mozione presentata da Fabrizio Ferrandelli, che chiedeva il ritiro del progetto relativo alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Avrebbe dovuto essere presente in Aula il presidente della Regione Rosario Crocetta, che però si è recato in Procura dopo aver ricevuto una lettera con minacce di morte questa mattina. Non condivide le premesse della mozione il capogruppo di Cantiere Popolare Salvatore Cordaro: “Rischiamo di parlare del sesso degli angeli. Quale può mai essere il ruolo del governo regionale nel chiedere e addirittura ottenere dal governo nazionale la revoca del progetto del ponte sullo Stretto?”. Cordaro poi aggiunge: “Si tratterebbe di aggiungere aria fritta ad aria fritta, tratteremmo qualcosa di utile solo ad un esercizio retorico”. Non è dello stesso avviso il presidente dell’Assemblea, Giovanni Ardizzone, che aveva calendarizzato la mozione presentata da Ferrandelli il 29 dicembre. “Senza entrare nel merito della questione sottolineo che assieme all’ufficio di presidenza abbiamo deciso di discutere la mozione perché ne condividiamo l’utilità. Ritengo altresì che il governo possa avere un ruolo preminente in merito all’argomento del ponte sullo Stretto”.